martedì 12 giugno 2007

MA CHE CAZZO DI CINEMATOGRAFO E' QUESTO??!

Ci risiamo. L'Orchestra Cinematica l'ha fatto ancora. Nel 2003 uscì Everyday e fu amore a prima vista.

Nel 2007 Ma Fleur regala nuove sensazioni, avventure sensoriali in musica che poche altre volte possono capitare nella vita di un amante della musica come me.

Cinematic Orchestra non è solo una band con cui sporcarsi davanti. E' un amalgama omogeneo di 7 geni musicali con esperienze decennali e compeltamente diverse nel jazz d'avanguardia. E' una macchina generatrice di suoni fantastici, melodie sofferenti e malinconiche, parti jazzate e fusion, voci oblique e calde, avvolgenti, immagini che non esisterebbero senza la musica.



Ma Fleur esce in doppio vinile edizione limitata con 11 bellissime fotografie (vedi qui) per le 11 canzoni, in cofanetto metallico serigrafato.
















Date in Italia:
18/07/07
Bari: ACQUAVITE FESTIVAL: Corte del Castello Svevo

19/07/07
Napoli: LO SGUARDO DI ULISSE: Piazza d'Armi Castel Sant'Elmo

20/07/07
Faenza: STRADE BLU FESTIVAL (ci vado, NdTDS)

21/07/07
Milano Jazz Festival: Arena Civica




lunedì 11 giugno 2007

dOverOsi sBalLi



ecco io adesso non lo so però è da stamane che ho un headache della madonna e non so perché cioè forse lo so forse anche la grappa di iersera ha fatto il suo sporco (blow)job e io mi sento un po' appezzi nonostante abbia della gayna nel sangue da tenere a bada ieri sono stato in palestra dall'una alle sette ho visto la corsa grande valereds ma non si poteva fare di meglio casey è andato come un missile e io urlavo da cretino infoiato in palestra attaccato al grandeschermo ma avevo anche voglia di sguaynare la gayna 'che quello di sotto al mio appartamento mi sta facendo vorticare i maroni che se lo piglio sto vecchietto solitario arrogante e intollerante gli faccio vedere chi è il terrorista io vivo di sopra a te e se mi vien da pisciare la legge di gravità dà ragione a me testadicasco e la prossima volta che fai lo stronzo lo stronzo te lo faccio trovare sul balcone in un cartoccio di quotidiano mentre suono reign in blood a tutto spiano sfondando lo sblindo e in culo ai vicini che pretendono sempre una gran dose di uguaglianza ma non ne riservano granché agli altri (cit.) e poi oggi in testa ho una killing technology del cristo i voivod mi stanno squassando il cervello mi sbatte contro le pareti craniche e non fa male non fa male adrianaaa poi invece non so che dire www [what's wrong with] l'ascoltare la musica a volume alto quando questa è doverosamente sballante












"meglio un bombardino oggi che uno domani... "




venerdì 8 giugno 2007

SBLINDO OUT OF ORDER

La prima volta fu al leggendario Bloom di Mezzago (MI), nel 2004 con i Knut, band post-hardcore svizzera molto interessante.

La seconda a Torino, allo sPAZIO211, con Jesu di JK Broderick, tour estivo del 2005.
Tutt'e due le date m'avevano sconvolto e schiacciato sul pavimento.
Martedì 5/6/7 al Transilvania Live, hanno passato lo sblindo.

I suoni sono sempre molto belli, curati nel minimo dettaglio, secchi che lasciano sentire tutto; Aaron Turner è il solito chitarrista ritmico con lo spiccato senso per la melodia, parlano poco -un cazzo- col pubblico senza perdere tempo: ci inondano di musiche magnifiche, frequenze bassissime, parti acustiche spezzate da sfuriate in deriva hardcore; dilanianti e affascinanti.






La cosa bella è che 7/8 minuti di canzone volano via in un batter d'occhi, proprio come su disco. Puoi anche evitare di guardarli mentre suonano, l'importante è l'udito e la sensazione della musica che ti entra dentro passando dappertutto. Ci si sente storti, la mente trasla, non importa quello che succede intorno, tutto si modifica e si distorce.







Noto gli effetti che hanno sul pavimento del palco; li vedo da lontano ma mi fanno pensare a quanto sia importante per una band del genere oggi non solo l'impatto musicale ma anche e soprattutto la qualità di ciò che si sta suonando, non solo intesa come contenuti. Pc portatili connessi ai sintetizzatori, pedaliere chilometriche maneggiate come se fossero giocattoli per bambini...






In ordine sparso, "Wrists Of Kings", "Dulcinea" e "Holy Tears" da In The Absence Of Truth, "In Fiction", "Altered Course" e "Grinning Mouths" da Panopticon, "The Beginning And The End" da Oceanic, addirittura un pezzo magnifico (il più bello) di Celestial di cui ora mi sfugge il titolo non mi rompete le palle, si chiude presto, poco dopo le 23, nulla a confronto delle 2 di mattina del Bloom di 3 anni fa ma non ce ne frega un cazzo, gli Isis vanno sempre bene.





Si ricordano ma non è detto che si ringrazino anche: SiegHeil & miss (è carina, pure simpatica! Bravo!), Il Sindaco Del Metal, L.Z.M., la tipa del concerto dei Tool+Mastodon di cui mi sfugge sempre il nome (è un mio difetto di fabbrica), il tipo pettinato che m'ha consigliato i vinili di By A Thread e Elliott, il tipo americano che m'ha venduto Isis+Aerogramme e Windmills By The Ocean e poi m'ha detto "non ho una busta per i vinili, se sei in moto mettili sotto al braccio" (ammazzati), il Transilvania Live Club che nonostante l'esperienza decennale di concerti live ancora non si vergogna della birra alla spina che fa cacare (cambiate marca), la puzza di ascelle che fa tanto metal, l'aria condizionata inesistente, la "gradinata" con impalcatura in metallo dietro il mixer che per poco crollava, la birra, l'erba che mi son fumato a casa con calma prima della serata, gli Isis, la tipa biondina che ci ha provato sulle gradinate (non ce la puoi fare), all of the above, none of the above, il tipo che ha scattato le foto e poi s'è fatto le sbatte per dargli un tono, il tono della serata.

giovedì 7 giugno 2007

HO UNA NUOVA MISSIONE

Ero a casa a pranzo e stavo ascoltano un disco davvero strano mentre mangiavo pasta&pesto (approposito avanza del basilico, qualcuno ne vuole?




ZDRASTVOOTIE, questo è il sito su MySpace, ascoltare i pezzi per credere. Mi ricordavo che era un gruppo di sbranati, melodie oblique e un po' stonate (sembra, ed è proprio così), del noise, un po' di pessimismo&fastidio, tanto acido nelle mutande (dato che la testa non c'è più), molto avant e poco garde...




Ma quello che preferisco e che mi fa ammazzare è la foto del tizio qui a lato e i video che SECONDO LORO sono ad essa correlati. Devo scoprire perché, questo è il mio nuovo scopo, la vera ragion di vita. Questi sono decisamente rovinati.












"... even dwarfs started small... "



Etichette: Holy Mountain, To Pieces, Messiè Ma Di Animali Così In Bolivia Ne Hai Visti??

CHI L'HA VISTO?

Essere i numeri uno non è facile. C'è chi ci riesce di natura. Tutti gli altri sono solo dei poser.

Labels: I'm #1 So Why Try Harder?

CROCEROSSINA CON METODO










"... poche idee ma chiare!"


Aldo:
oh ma lo sai che finalmente ho finito il corso della Croce Rossa?
ettor1:
ma dài? e ora?
Aldo:
eh ora mi mandano a far servizio al concerto di Vasco Rossi
ettor1:
bellalì! ti guardi il concerto, vedi le tipe, e tutto aggratis! mi pare buono!
Aldo:
che credi perché l'ho fatto? vuoi mettere una bella gnocca ubriaca strafatta che ti sviene addosso e magari poco prima s'è levata mutande e reggiseno per tirarle al Blasco?
ettor1:
AHAHAHAH così non l'avevo mai vista! sei un genio! e se invece ti capita un buzzurro tutto peli e cazzo duro per Vasco che gli dici?
Aldo:
ma và checcazzo me ne frega, quello può anche schiattare!
ettor1:
come si fa ad iscriversi a 'sto corso?

mercoledì 6 giugno 2007

DON QUIJOTE DE LA MINCHIA










"...the sea was angry that day my friends..."



Ieri sera sono stato agli Isis, ma prima di Venerdì non ne parlo. Non c'ho voglia, devo assorbirlo, devo riprendermi, so' cazzi di chi non c'era perché ha da aspettare, non c'ho ancora le foto sul piccì.

Ma ieri sera, al concerto degli Isis (ho detto che non ne parlo adesso?) ho comprato dei vinilazzi davvero davvero sleccosi.

Ne ho ascoltato solo uno tra ieri notte mentre cercavo di far addormentare la Mini-Me e stamattina mentre cercavo di espellere la birra di ieri sera (che mi sono bevuto al locale e anche mentre cercavo di fare addormentare la Mini-Me). L'ho ascoltato un po' distrattamente ma un'idea seppur vaga, raccapezzooliata, me la sono fatta.










Questa è la copertina e questo il loro sito su MySpace


Consiste in un side-project sbudella-neuroni di membri di Isis, Red Sparowes, 27, Anodyne. Si tratta essenzialmente di post-rock, non molto elaborato, nel quale qualche tipo, dopo essersi rollato qualche fischione di troppo, ci ha buttato dentro del doom, un drone che squarcia il cervello e ritmiche colossali, tipo Pelican, però meno aperte. Questo disco ha un suono così spesso che in una stanza insieme non ci si sta: uno dei due deve uscire, e non è lui. Indovina anche un po'. Quello che esce, se ne va anche imbrattato sul davanti dei pantaloni perché il disco è una bella gnocca che scivola via ben bagnata.

Roba da far preferire ai vicini di chiudersi in un convento di frati sordi e froci.

Dimenticavo... questo disco da bruciati è prodotto e mixato da Matt Bayles (Mastodon, These Arms Are Snakes, Isis, Botch, Pearl Jam, The Blood Brothers... bastano?)

martedì 5 giugno 2007

THE DARK IN THE WOODS IS OURS

Stephen O'Malley de' no'artri, freddo e gelo anche in estate, un teschio sul terrazzino di casa, vertiginose cascate...
Nocturno Culto direbbe "vieni, c'è una casa nel bosco e non te faccio niente"


















venerdì 1 giugno 2007

ALLA FINE CI VADO

Tue 5th June '07 Italy Milan Transilvania Live Club w/OXBOW
che vuol dire che gli ISIS, band per cui sbrodolo ogni volta e di continuo e di cui non mi stanco mai, suonano al Transilvania Live Club qui a Milano. Via Paravia, dietro a Lotto. Suonano con gli Oxbow, li conosco poco e quel minuscolo di conoscenza che ho non mi stimola di cercare altro. Forse vedendoli on stage mi ricredo, di solito succede.
In ogni caso, tre cose che mi sono arrivate da poco e che riguardano Iside


ISIS - Clearing The Eye (DVD)
Bello il dvd, figa la confezione, interessante il contenuto, competitivo il prezzo considerato il lavoro che c'è stato dietro. Apparizioni live e non videoclip (ci mancherebbe, a me di solito spappolano le palle i videoclip, a meno che non siano delle cose da emeriti decerebrati e allora ci sta!) al mitico CBGB'S, The Troubadour, oltre ad una completa serata in un locale giapponese di Osaka (il cui nome non ricorderò mai), che è pure lo show più bello. Ah no beh un clip c'è ed è per il pezzo The Fiction. Bellissimo il booklet di 20pagg. curatissimo e con testi delle canzoni.



ISIS - In The Absence Of Truth
Ovviamente ho preso il vinile 180gr che è stralusso e si sente mille volte meglio del ciddì... ma purtroppo non è il massimo a cui possono arrivare e a cui finora sono già arrivati (per me con Oceanic). Ascoltare le loro divagazioni psycho-strumentali è fantastico però, e Aaron Turner è un chitarrista ritmico della madonna!


ISIS + AEROGRAMME - In The Fishtank (Split CD) Ogni volta che lo ascolto la sala (e il cervello) diventa un acquario... nel senso che mi isolo dal mondo esterno e galleggio fluttuante come un pesce. Gli Aerogramme sono una band discutibilmente pop (nel senso che si discute il termine pop legato agli Aerogramme ma per il momento non trovo termine migliore), gli Isis li conosciamo già. L'unione è spettacolare.







Label: Come Prima Più Di Prima Sconvolterò...

ELEMENTO ATHEIST

Oggi piove (a dirla tutta è da ieri che piove...) e quando sono uscito di casa, oltre alle madonne ho lanciato la canzone "Water"...

Innanzitutto andare sul sito http://www.unheardonline.com/atheisthome.htm perché è fico e ci stanno un po' di cose interessanti. E poi si può ascoltare la loro musica senza doversela scaricare per forza.
Poi, siccome non si sta parlando di una band qualunque del cazzo, bisogna chiarire un po' di cose. Perché Atheist è death metal ma non il solito minestrone riscaldato. Chiunque si definisca un vero e grande appassionato di death metal progressivo e non conosce gli Atheist, mi sa che si sta perdendo proprio il meglio. Atheist è fede assoluta nel fatto che se Tony Choi & Co. si mettessero a fare un altro disco la storia del metal estremo sarebbe nuovamente scritta e segnata.

ATHEIST - "Unquestionable Presence"

La prima volta fu uno choc. Era il 1993 e un amico mi regalò "Elements". Poi però mi procurai gli altri due lavori, "Piece Of Time" e "Unquestionable Presence" (rispettivamente 1° e 2° lavoro in studio). "Elements" mi impressionò moltissimo ma "Unquestionable... " fu uno schiaffo in faccia mentre stai dormendo. Ora me li sono procurati in una stralussuriosa versione vinilica di 180gr, in una confezione pettinata di Relapse in cui è incluso anche il primo disco in assoluto, l'esordio di Raven, la band-embrione di ciò che poi divenne Atheist.
Improvvise ritmiche latino-americane, fulminanti stacchi jazz, arrangiamenti metal e assoli impossibili da credere che siano eseguiti da un solo chitarrista, Tony Choi (basso) sfrontatamente disturbante per bravura e canzoni leggendarie, Roger Patterson (il primo geniale bassista della band, morto tragicamente in un incidente d'auto il 12 Febbraio del 1991 e per questo da sempre lo affianco a Cliff Burton)... e poi leggere qui http://www.thehighhat.com/PopsClicks/007/deathmetal_freeman.html

Questi sono gli Atheist. Ancora oggi, nel 2007, sempre di più. E il DVD che a breve sarà nei miei scaffali non ce lo mettiamo? Mettiamocelo...

giovedì 31 maggio 2007

èBruno

L’amico che vince i biglietti per un concerto dei Motorhead è proprio una gran botta di culo! L’assenza in questo tour di una data a Milano (e in tutta Italia), dopo un breve periodo nel quale almeno la città ambrosiana era più o meno presente in tutti i tour europei della maggior parte dei gruppi, ha fatto sì che si sia tornati ad essere piena periferia musicale. Poi, siccome il mio compleanno quasi coincideva, non potevo certo esimermi da questa trasfertona!
24/05/2007: Motorhead Live a Nizza!

Iniziamo dalla location: un bell’anfiteatro all’aperto che dà direttamente sulla promenade, la passeggiata principale lungomare; l’arena è praticamente attaccata alla città vecchia! Presente i volumi che notoriamente tengono i Motorhead? Ecco. Da noi, per una band che suona a S.Siro con volumi ormai bassissimi per il controllo dei decibel emessi, i residenti rompono lo stesso i coglioni. Lo fanno anche per soli 4/5 concerti di grande richiamo in un anno. Bisogna dire che siamo l’unica città che permette così pochi concerti in uno stadio che ha un potenziale di accoglienza enorme… Cazzo!! Ce la cerchiamo da soli la periferia musicale!


Il concerto: supportano gli Skew Siskin. Non li conosco e il mio approccio è un po’ distratto, c’è della birra da procurarsi, un po’ di stanchezza dovuta al viaggio in treno si fa sentire…
Ma il concerto inizia e io lo seguo comunque! La cantante, Nina C. Alice, ha una gran bella voce, roc(k)a, tirata, adatta ad un genere di rock ‘n roll abbastanza forte ed è esattamente quello che danno! Chitarra ben presente (durante i soli anche troppo), batteria che tiene bene il tempo anche se non fa niente di che per farsi notare, basso… basso?! Ah, sì, c’era anche il basso… Almeno fisicamente perché praticamente soverchiato dalla chitarra; insomma una presenza scenica nulla, presente o assente cambiava poco.
In ogni caso, gli Skew Siskin si fanno sentire volentieri e la prestazione è buona.
Ma noi (almeno io e il mio amico) siamo qua per i Motorhead!
Lui non li conosce e pare anche un po’ scettico ma secondo me, teme un’orda metal; la fidanzata ha decisamente semplificato con: “Motorhead? No grazie, io non vengo proprio…” Lui invece ci viene, anche perche’ io faccio da garante… e del resto sono certo di quello che dico: dal vivo, Motorhead è una garanzia!



Ci siamo! Alle pelli vedo arrivare Mikkey Dee in classica tenuta da battaglia: pantaloni corti pigiama-style, maglietta Motorhead con maniche strappate, posizionamento dietro il sedile e incitamento della folla; come puo’ mancare? Da sinistra arriva Phil col suo solito cappellino di lana e da destra, signore e signori, Lui: Ian Fraser “Lemmy” Kilmister! Che dire… un’entrata degna della sua altezza (anche senza indossare i suoi “sobri” stivaloni bianchi pitonati)! La sequenza è questa: arrivo al microfono a camminata lenta, sigaretta in bocca, tiro, sbocco di fumo: “We are Motorhead!” Altro tiro, altro sbocco di fumo, spegnimento di sigaretta con stivalata nera: “We play rock ‘n roll!”.
Dopo questo inizio, sono sicuro, la serata è quella giusta!
Qualche frase di Mr. Kilmister e il mio complice azzarda: “Lemmy è un po’ giù di voce, eh?”
Del resto lui non li conosce, non li ha mai visti… mi trovo a dire che “no, non è giù di voce, è Lemmy! Lui è così, vedrai che tra due pezzi capirai che questa è l’unica voce per questa musica.” Più tardi mi darà ragione.
Sì, i Motorhead sono in gran forma. Di più: sono IL rock ‘n roll, Lemmy stesso ne rispecchia l’anima e l’attitudine.
Peccato che l’impianto luce sia rivolto un po’ male: la parte di spot bianchi, invece di illuminare il palco illumina le prime file. Ma si sente alla grande, che ci frega delle luci?
I Motorhead sono in vena di ciarlerìe, si pigliano in giro un po’ a vicenda… Phil si rivolge al pubblico: “Sentite bene? Volete alzare il volume? Sì? Siete sicuri? Jack! Porta il volume a 2…” Jack è il nome del fonico; che l’abbia scelto Lemmy per l’evidente richiamo alla sua bevanda preferita?
C’è un problema durante un cambio di chitarra (questa volta ne sfodera un sacco, ne ricordo cinque) e Lemmy lo indica dicendo “Scusate, Phil vuol far vedere che ha tante chitarre!”.
Suonano qualche pezzo del nuovo Kiss Of Death, parecchi da Inferno e moltissimo del repertorio classico: (in ordine sparso) Terminal Show, In The Name Of Tragedy, Going To Brazil, Metropolis (accompagnata dalla classica camminata laterale di Phil e Lemmy), Sacrifice. La solita e dovuta nota di merito: a metà canzone scatta il solo di Mikkey Dee, Phil e Lemmy escono di scena. Ora, io considero Mikkey un batterista della madonna: è davvero uno dei pochissimi drummer che ad una gran tecnica riesce ad associare fantasia e improvvisazione. È un metronomo ma riesce ugualmente a infilzare rullate, varianti, accenti con una qualità e quantità invidiabile. Mikkey esegue un solo impressionante, lunghissimo; sembra di tornare ai tempi d’oro del rock, quando le parti di improvvisazione erano lunghe. Il pubblico, esattamente come all’epoca si lascia coinvolgere e apprezza, invece di spazientirsi come solitamente tende a fare ai giorni nostri. Il suo solo non è però del tutto improvvisato e non è una novità: viene ripetuto quasi uguale da molto tempo ma, mi lascia sempre senza parole! È un mostro! Seguono Doctor Rock, Just ‘Cos You Got The Power, Killed By Death (e qui lo ammetto, sono arrivato vicino alla commozione: questo pezzo è un capolavoro!) Whorehouse Blues, del gran puro blues acustico con Lemmy sigarettato all’armonica e Mikkey alla seconda chitarra acustica.
Pausa. L’amico infedele e prima scettico mi guarda incredulo… Grande gruppo, del gran rock ‘n roll con tanta varietà.


Ma io lo sapevo già, che i Motorhead sono una sicurezza! Aspettiamo tranquilli, perché so che il bis propone ancora e sempre emozioni… che arrivano presto e si chiamano Overkill e Ace Of Spades: alta qualità! Di nuovo Lemmy sbraita sguaiato: “We are Motorhead! We play fucking Rock ‘n Roll!” Qualcosa da aggiungere? No. Infatti con chitarra e basso posizionate davanti agli ampi e lasciate andare in feedback, il concerto finisce qua.

Non la serata però, ancora ricca di birra e musica dal vivo. Già… strano, ma vero. In altri Paesi la musica dal vivo è una cultura, non solamente mero business; la propongono anche i piccoli pub, magari anche solo chitarra e voce con una modesta amplificazione a volumi contenuti, ma la propongono. Vogliamo svegliarci e chiederne un po’ anche da noi? Siamo stufo di locali fatti con lo stampino dove c’è solo musica diffusa e tutta uguale! Oltre a birra (e che sia buona è tutto da dimostrare) pretendo anche un po’ di emozioni!
Il mio amico resta contento, sorpreso dalla serata. Io sorpreso decisamente no, ma contento tanto!
Motorhead, a presto!

èBruno

lunedì 28 maggio 2007

VECCHIO ROCK PROGRESSIVO MODERNO

Io lo so che chi so io mi scriverà dicendomi "oh finalmente parli di lui!"...

Stamattina è stata dura scegliere. Sarà stato il sonno che manca da un paio di giorni; sarà stato lo scazzo di dover affrontare un'altra settimana dimmerda qua in ufficio; sarà che non ho più voglia d'impazzire dietro ad un sacco di stronzate... sta di fatto che poi sono finito su un gioiello che era sparito nei meandri degli scaffali zeppi di ciddì


JOHAR / PAUL CHAIN - Split CD
Questo disco è impressionante. Per struttura delle composizioni, per appezzaggine (voce del verbo "essere a pezzi", su wikipedia non c'è ancora, poi gli scrivo), per lunghezza di un paio di brani (oltre 20 minuti) e perdipiù bellissimi, per i giri contorti di basso condito al wah-wah, per le assurde melodie che vengon fuori dagli altoparlanti ma così pregne di maligno e di cupo senso d'oppressione degno del miglior progressive rock d'atmosfera che si ricordi. Fanculo il metal, stavolta. Questo è più nero.

mercoledì 23 maggio 2007

QUELLO CHE MANCAVA IN ITALIA

Eccolo. Il libro dell'anno per me è questo.

Come affermato a più riprese, per me il punk e l'hardcore sono stati due generi che non hanno solo fornito solide basi su cui poggiare tutta la mia esistenza di adolescente irrequieto, ma anche una via di fuga dalla musica "normale" e per orecchie raffinate.





Ora, dopo quasi 20 anni dal mio primo approccio con band quali Minor Threat, Black Flag, Bad Brains, Social Dostortion e molti altri, D.R.I. uber alles, posso ricominciare a godere di quei momenti leggendo le pagine di questo meraviglioso resoconto. (Nota Per Bullarsi: a Bertinoro, paese romagnolo che frequento spesso, Kurt Brecht e moglie -ex- hanno aperto una pizzeria dove si mangia anche un'ottima piadina romagnola. Provare per credere. Lui ci si trasferisce ogni estate, da Giugno a Settembre).

Il libro è scritto da un personaggio che il mondo punk e hardcore l'ha visto nascere, evolvere e trasformarsi. Steven Blush l'ha vissuto, sia da protagonista che da spettatore, e in Italia un'opera così non è solo importante, ma necessaria per tutti gli appassionati di musica estrema Davvero notevole tra l'altro la cura nei minimi dettagli informativi su qualunque minima formazione punk/hardcore degli '80, aneddoti vari compresi che ci fanno comprendere la portata storica che il punk e l'hardcore americano hanno avuto sulla musica estrema moderna.

Per come io viva il ricordo, la vedo come Jello Biafra dei Dead Kennedys: "La parte più triste del mito che sia esistita un'epoca d'oro dell'hardcore è che la gente ci crede, soprattutto quelli che c'erano davvero [...] e ricade nella stessa nostalgia lacrimosa che ci ha regalato Happy Days. [...] Per me la nostalgia è veleno."

Erano anni magici e non mitici dunque. Inoltre negli States, andare in giro agghindati da punk o, peggio, da hardcore kid significava andarsele a cercare, le randellate e i calci nel culo; partecipare ad un concerto hardcore poteva significare davvero mettere a rischio la propria vita.

lunedì 21 maggio 2007

LONG WAY ROUND (very long... )

Di libri che vanno letti ce ne sono molti. Questo è uno di quelli, al di là del fatto che le moto piacciano, che i viaggi interessino luoghi esotici, selvaggi, d'elite o semplicemente lontani dal posto di residenza.

Questo è un diario di viaggio scritto molto bene, e col cuore: due attori famosi, due moto, la stessa passione e... il giro del mondo in 4 mesi e mezzo!
Con circa 40mila km percorsi attraversando Europa dell'Est, Ucraina, Federazione Russa, Kazakhstan, Mongolia, di nuovo Federazione Russa, Alaska, Canada, USA. Da Londra a New York senza sosta (a parte dormire e mangiare), questo è uno dei viaggi in moto più estremi mai compiuti nella storia del motociclismo, senza esagerazione (lo affermano stimati viaggiatori su due ruote quando hanno saputo dell'impresa di McGregor e Boorman), soprattutto considerando i Paesi attraversati, alcuni dei quali usciti troppo di recente dal mondo alienato del regime comunista, in cui un viaggiatore in moto inglese è davvero fantascienza, un alieno sceso in Terra.

Un viaggio per certi versi allucinante, tra guasti ai telai delle moto in pieno deserto mongolo, o in mezzo al fango di un fiume russo straripato in una zona dove non esistono villaggi (e esseri umani) per centinaia di km. Ma anche un viaggio istruttivo non solo per chi l'ha fatto.

La storia è dei posti più estremi della Terra, e i popoli che li abitano: la Siberia, terra desolata fatta di taiga, tundra e gulag ancora intatti, nessuna strada tracciata, un luogo in cui la temperatura passa dai -40/-60° tra Ottobre e Aprile per salire ai 35-45 umidissimi gradi durante gli altri mesi e dove le zanzare non danno pace nemmeno di giorno e con guanti e tute da moto indosso; il Kazakhstan, un posto dove non esistono strade asfaltate e dove tutti sono ospitali, gentili, premurosi, anche quando soffrono povertà e fame; i fantastici e maestosi paesaggi del centro della Mongolia, un posto dove oltre l'80% della popolazione vive ancora una vita selvaggia fondata sul cavallo e sul pascolo di ovini, dormendo nelle ger, tende simil-teepee dei pellerossa ma più grandi e molto ben equipaggiate, alcune anche con TV satellitare; la Federazione Russa, lato siberiano dell'estremo oriente, dove l'unica modo per attraversare un territorio immenso e selvaggio come pochi altri al mondo è percorrere una pista sterrata, sassosa, che guada fiumi e torrenti impetuosi e profondi, lunga circa 1600km e chiamata Strada Delle Ossa. Si tratta di un'impervia via, difficilmente praticabile solo nei 2 mesi utili all'anno (Maggio e Giugno) e solo da mezzi ben equipaggiati o da camion giganteschi (e russi, i migliori al mondo a costruire mezzi di trasporto estremi) come il Kamaz o l'Ural. Porta a Magadan, sul Pacifico e per costruirla sono morte circa 300mila persone, secondo la storia, la maggior parte delle quali erano prigionieri criminali o semplicemente dei detrattori del regime comunista, quindi prigionieri politici; è chiamata Strada delle Ossa per il semplice fatto che quando uno moriva veniva sepolto nella strada stessa;



Soprattutto, è una storia di amicizia, valore e calore umano (leggendari e commoventi gli incontri con i cavalieri-pastori delle pianure mongole e con i bambini di Ulan-Bator che vivono nei sotterranei della città), sogni realizzati e passione per le due ruote in terre sconosciute, esperienze di vita irripetibili e, cosa ancora più importante, di come l'uomo appartenga ancora alla terra, nonostante se lo stia dimenticando.

MISANTROPIA PUSSA VIA

Hanno segnato la storia del black metal ancestrale e anche quello d'avanguardia.
E ora ecco anche il primo, visionario, pazzesco ed esilarante (io ci ho trovato da ridere, sì) DVD di Nocturno Culto (appunto, Darkthrone) intitolato THE MISANTHROPE, "The Existence Of Solitude And Chaos", con bellissima copertina su una nera foresta del nord Europa.

Il DVD inizia con Nocturno Culto & Friends a pesca in un buco nel ghiaccio della Norvegia del nord, e continua attraverso gite in boschi oscuri ma molto belli, su suggestive viste da ripidi fiordi e gag tanto improbabili quanto divertenti.

Tutto al suono di un maestoso e terrificante black metal primordiale.

giovedì 17 maggio 2007

SE ME LO LEGANO A UNA GAMBA, ME LA TAGLIO

Tempo fa mi ero avvicinato a Nick Cave complici quelle melodie un po' storte e un po' stonate, la sua voce cavernosa, calda e avvolgente e molto particolare, a volte ipnotica. Ho sempre apprezzato artisti come lui, in grado di plasmare la propria voce e metodo di canto in base alle esigenze artistiche richieste dal tema della canzone o del disco. Soprattutto lui, è un cantante il quale riesce non solo a trasformare se stesso, ma addirittura rende tutto ciò che lo circonda, adeguato al suo stile, come se automaticamente uno switch immaginario commutasse il nero dei suoi pensieri in musica e ambiente... non è da tutti.

Eppure c'è qualche cosa all'interno di ogni suo disco che mi fa davvero passare la voglia di finire il pezzo e quindi eccolo lì il tasto
: così vado avanti e passo al successivo, che mi spacca i maroni dopo poco.

Ho letto recentemente, sul numero di Maggio di Classix, che Nick Cave ha fondato la band Grindman; praticamente la rabbia inesplosa dei Bad Seeds trova sfogo in questo progetto. Effettivamente sono meglio dei Bad Seeds, sì, anche se non sono propriamente rabbiosi come credevo. Dirompenti lo sono, ma con metodo e senza cedere passo alla rabbia sfrenata. C'è del noise interessante, i suoni sono scarnificati quasi fosse nuovo hardcore, la voce meno profonda e controllata e più urlante e aggressiva, chitarre e sezione ritmica ruvide e azzeccate alla "situation melody" (si può dire) e temi oscuri ma baldanzosamente ironici e ilari.

Questo un pezzo d'esempio, No Pussy Blues. (Ma dopo poco anche qui, Nick Cave non riesco a reggerlo... eppure pare un tipo simpatico... )

SCAZZ'O'DAY

Martedì era un giorno scazzo come tanti quindi, tornato a casa dal lavoro, e una volta uscito sul balcone, mi sono incuffiato (auricolari e walkman) e me ne sono rollato uno davvero grosso. Poi l'ho acceso. A quel punto ho visto tutto.












èettor1

OGGI COME IERI COME L'ALTRO IERI...

Mi sono svegliato e non ci avevo un cazzo di voglia di fare GNIENTE. Nemmeno colazione. Mi sono vestito (ahahah, vestito!) e sono uscito di casa. Il cervello l'ho lasciato sul comodino, però. Non mi serve oggi. Poi, non che mi sia di 'sto grande aiuto ultimamente... è sempre appezzi che pensa a qualcos'altro...


Comunque, stamattina vado con un discazzo che tempo fa non mi fece impazzire all'istante, ma col quale oggi mi faccio dei granviaggi e delle granseghe

NEW THING! - Si vede dalla copertina a lato il calibro degli artisti presenti. Si va dal funky jazz degli AECO (Art Ensemble Of Chicago) al free jazz un po' allucinato di Sun Ra, dalle divagazioni ambient e jazz-mistiche di Alice Coltrane agli assalti strumentali a suon di clarino di Archie Shepp, dallo street rap di Maulawi ai rilassanti e ipnotici climi tibetani di Travis Biggs. Devo dire che è presente una certa dose d'ignoranza che rende il tutto molto più digeribile. Fosse stato una pettinata con gel e ravvio con mano, non sarebbe lo stesso.

lunedì 7 maggio 2007

NUOVI ARRIVI - VECCHIE GLORIE

Tornato da una serie di andirivieni tra nord e centro Italia nell'inframezzo dei vari ponti e ponticelli, l'ignoranza prima latente ora si manifesta in tutto il suo splendore: sto cercando di tenermi aggiornato quanto più possibile sulla musica che m'interessa in questo periodo e non ci riesco... so' troppo preso da altro, ma preferisco così e quindi mi gioco quelle poche carte che riesco a mettermi in tasca ogni mese.

In uno dei vari sali-scendi italici mi ritrovo, sabato scorso, alla Fiera dell'Elettronica e del Disco in Vinile a Forlì (il 20 c.m. la stessa si terrà a Novegro). Inutile dire che sono impazzito, non sapevo dove guardare... manco fosse stato zeppo di bella gnocca...

In quel di tale fiera, mi sono beccato queste rarità (davvero rare, soprattutto se si pensa che questi vinili hanno dai 30 ai 40 anni!):


























Ma andiamo con ordine.

Funkadelic - un paio di dischi ce li ho già, Mommy What's A Funkadelic? e Free Your Mind And Your Ass Will Follow ma, questa è la prima vera raccolta ufficiale degli Early Days, e ci sono dei gran pezzi di musica funk rock, come Cosmic Slop, Super Stupid e Can't Stand The Strain. Supa Scoopa Mighy Funk!

Parliament - The Clones Of Dr.Funkenstein - Ecco. Praticamente chi conosce le due band, Funkadelic e Parliament, sa che sono inscindibili, l'una non esiste senza l'altra, anche se musicalmente hanno sensibili differenze. Questo disco ha meno psichedelia del Funkadelic, ma ha uno spessore di strati musicali davvero notevole, considerato l'epoca. E poi ci sono dei pezzi supersonici, come Dr. Funkenstein, Funkin For Fun. La storia del disco poi è unica ed esilarante: praticamente la band prende vita sottoforma di alieno-specie e si lancia verso la Terra, deisiderosa di far conoscere la p-funk rock music a tutto il pianeta! Ovviamente i testi sono a tema!


Exuma - Do Wah Nanny - questa per me è davvero LA novità. Anni fa (o anche solo 2 mesi fa) non mi sarei mai avvicinato ad un disco di un percussionista nero che fa musica africana mixata con blues e funk (ma molto tranquillo e niente psichedelia). Invece, seguendo il consiglio dell'esperto di turno (in questo caso il venditore), mi ritrovo tra le mani un gioiello di quasi 40 anni fa che suona tuttora moderno, accattivante, rilassante e molto molto profondo. Il pezzo migliore? Decisamente la title-track Do Wah Nanny!


Rare Earth - Get Ready! - Ecco l'altra novità! E questa è davvero grossa. Come ho fatto dico io, a tralasciare una band così importante e definitiva nel rock psichedelico d'avanguardia degli anni '60? Era la metà dei sixties, e negli States l'etichetta Motown di Chicago non permetteva a musicisti bianchi di incidere musica per lei. L'unica band a riuscire nell'impresa (e ad ottenere addirittura una sotto-etichetta con il loro nome e simbolo all'interno della Motown Records!) fu proprio Rare Earth. I pezzi non sono proprio epocali, nel senso che negli anni è venuto fuori di molto meglio, ma bisogna porsi con la mente ai tempi per capire la grandezza della cosa: una sola traccia di 21min30sec che occupa tutto il secondo lato del vinile che si intitola Get Ready! è l'esempio su tutta la psichedelia improvvisata a venire, provare per credere! E che groove!


E poi alla fine il mio lato rock ha prevalso!













Primus - Sailing The Seas Of Cheese. Un disco che molti conoscono, altrettanti hanno ignorato e continuano a farlo. Io mi sono svegliato, recuperando in fretta il tempo perduto (alla fine, negli anni '90 io ascoltavo tutt'altro... i Primus erano un'improvvisata ogni tanto... )

venerdì 30 marzo 2007

DOWN THERE IN NOLA

Giù a New Orleans di cose ne sono piovute, da quell'Agosto del 2005, cioè da quando Katrina l'ha presa di mira radendola al suolo.

Quella magica e spledida città ce l'ho in mente ancora tutta intera, dopo quella settimana di vagabondaggi nel 2003.

E ora, assente dal 2002 LA band di New Orlenas, cioè Down, ispirata da tanto disastro e schifezza, sta per terminare le registrazioni del nuovo album (DOWN III) e pare che sia, oltre che incazzato, anche particolarmente ispirato.


Nel sito ufficiale il chitarrista dei Down/leader dei Corrosion Of Conformity, Pepper Keenan, parla in un'intervista: l'angoscia e la rabbia arrivano come uno tsunami.

E io me la godo


martedì 20 marzo 2007

MEZCAL, TEQUILA, SAL Y LIME

Lungometraggio in LP di strumentalismi acustici e post-rock, ritmo un po' latino e un po' jazz, sonorità che si espandono ed involvono... questi ragazzi di San Diego hanno chiamato la loro band Tristeza. Eh. Nome più azzeccato non potevano scegliere; un po' perché di tristezza qua ce n'è, e un po' perché è una tristezza vedere come certe band che emergono dal nulla, nel nulla restano o tornano. Poi è un nome affascinante, in spagnolo, come la metà dei titoli delle canzoni.

Paradossalmente, "A Colores" esce nell'ombra. Nonostante sia il terzo lavoro in studio, l'anonimato prosegue dal 2000, anno del debut "Spine And Sensory". Non si capisce. Spiego: paragonare Tristeza ad un'altra band post-rock psichedelica e passarla in secondo piano sul tema dell'importanza e dell'originalità vien da sè e piuttosto facilmente: Tortoise e la scena post-rock di Chicago per esempio, sono le prime cose che saltano in mente. Allo stesso tempo se ne distaccano in maniera piuttosto geniale, completando i suoni con elettronica tipica di Boards Of Canada e Amon Tobin e derive jazz non troppo elaborate, facili da ritrovare negli emozionanti Cinematic Orchestra.

Inoltre, Tristeza si formano a San Diego; città bella e sorniona, sognante in riva all'oceano e piena di bei negozi, grandi viali soleggiati sul lungomare, palme e lussuose ville con piscine è sede di un'altra favolosa band di rock psichedelico (ma molto più apocalittici e incazzati): Tarantula Hawk. "A Colores" è però registrato, mixato e masterizzato in Tijuana, Mexico, ovviamente con l'ausilio di ettolitri di mezcal e tequila (sale+limone o boom-boom?).

Nota personale: quanto è bello ascoltare questo disco! E mi fa uno strano effetto pensare a San Diego come città natale di band piuttosto tenebrose, psichedeliche, adatte più che altro a città grigie senza sole con la pioggia densa come lacrime di vedova e con gli stradoni asfaltati sempre bagnati e scivolosi, le facce storte, lunghe e assonnate, gli sguardi tetri e poco benintenzionati, tristi e pensierosi sui problemi della vita. Eppure sono di San Diego... che il sud della California si stia preparando ad un lungo periodo di buio nordico? A me sembrano tutti aspetti positivi per cominciare a considerare questa formazione come merita. Vorrei vederli dal vivo, per capirli meglio...

venerdì 2 marzo 2007

EXPLOSIONS IN THE SKY

... e che il viaggio abbia inizio...


Ho sempre avuto un debole per le band esclusivamente strumentali, di quelle che non "sprecano fiato" con le linee vocali ma badano al sodo.


Musica, emozione, viaggio, suono giusto, forte e piano, delicato e rude, in technicolor, studio, improvvisazione, immaginazione, creatività, un ottovolante con salite e discese vertiginose, una sorpresa continua, un continuous playing in loop, evoluzione, esplosione, atmosfera, apertura, trasformazione, felicità, malinconia, squillante, roboante, psichedelico q.b., ritmo, gioia, coinvolgente, follia, affascinante, meditazione, speranza, passato presente e futuro, armonia, equilibrio, criptico, erotico, apocalittico, stravagante, personale...


Insomma, those who tell the truth shall die, those who tell the truth shall live forever!



mercoledì 28 febbraio 2007

LISTENING TODAY...

Mese fortunato, Gennaio 2007: un bel po' di dischi di cui parlare con calma e senza troppo tono.

Comincio da una new entry della Robotic Empire. Si chiamano Ultra-Dolphins, il disco intitolato Mar. La versione in vinile è un pettinatissimo disco di 180gr, dal colore grigio-verde screziato di nero e grigio.

Pensavo a qualcosa di psichedelico e invece... mi ritrovo tra le mani un mix elettrizzante di nuovo rock nervoso e misto a un po' di hardcore, punk, indie-rock che non fa mai male, e a un po' di influenza psichedelica in un paio di strumentali a base di piano in accompagnamento a chitarre dissonanti e un po' noise. Matthew O'Connor è un pezzo interessante, agitato q.b., chitarre e basso incalzanti e rumorose, i suoni secchi, grezzi e ruvidi fanno sentire tutte le sfumature e le variazioni repentine. C'è da dire che tutti i pezzi hanno quel loro "non-so-che"; If You Will per esempio, esplode quasi subito, dopo un breve intro scampanellante e tamburellante, in una furiosa, agitata e divertente galoppata punk rock melodica, con stacchi tecnici che non hanno nulla da invidiare a band un po' più blasonate. O la strumentale The Great Neurasthenic, che con le suo melodie un po' "storte" di pianoforte e le chitarre noise e fuzz, crea un bel tappeto sul quale spalmare un po' di neuroni lasciati per strada...

Per gli amanti di These Arms Are Snakes (leggi qui), The Blood Brothers, The Locust.

Dimenticavo: sembra che questi delfini abbiano qualche punto in più di Q.I. rispetto agli altri pesci che condividono il loro stesso angolo di mare attorno a Richmond, Virginia.

(l'audio nel video di sotto fa un po' schifo... però insomma, meglio di questo non c'era niente... )

martedì 20 febbraio 2007

HUGE

Stamattina stavo ascoltando questo disco, Amplifier Worship, targato BORIS.

Non avevo mai fatto caso, ascoltando bene la scansione delle parole, all'intro del primo pezzo, "Huge"

Ecco. Praticamente un'unica voce che sul canale dx recita continuamente "CAIRO CAIRO CAIRO CAIRO... " mentre sul sx "CHECAZZO CHECAZZO CHECAZZO CHECAZZO... " terminando con l'unione dei due canali in un esplicito "CHE CAZZO CA' TIEN' CAIRO!". Semplicemente geniale.

venerdì 16 febbraio 2007

CON CHE FA RIMA ORIONE?

Ieri sera dal balcone di casa mia si vedeva un super cielo stellato in quel di Milano; evento piuttosto raro a causa di tutte le luci della città, lo sporco, le nuvole e tutto il resto ne ho approfittato standomene svaccato su una seggiola a mirare il cielo, gustandomi un "digestivo".





Il cielo era così limpido (e il cannocchiale potente... ) che riuscivo a vedere chiaramente le sfumature violacee e biancastre della Nebulosa Del Cavallo, situata al centro della cintura di Orione, in corrispondenza della stella centrale chiamata Alnilam. Chiaramente visibili a occhio nudo le stelle principali dei due vertici opposti Betelgeuse e Bellatrix nella parte alta, e Saiph e Rigel nella parte bassa. La cintura di Orione perfettamente delineata nel mezzo, con le altre due stelle, i "guardiani" di Alnilam: Alnitak e Mintaka. Mi sembra sempre un'enorme caffettiera, una gigantesca Moka Spaziale, la Caldaia Del Caffè Siderale.
Invece rappresenta un antico guerriero mitologico, pronto a sfidare il Toro (rappresentato dalla costellazione di fronte ad Orione, stelle principali Aldebaran e Hyades), con i suoi due cani da guardia preferiti ai suoi piedi, il Cane Maggiore (stella principale Sirio, una delle più luminose del Sistema Solare) e il Cane Minore.
Nel frattempo l'ascolto non di un disco, ma di una canzone in particolare
ORION (ovvion...)

martedì 6 febbraio 2007

GOD LISTENS

Non lo so. Forse, se un dio esiste, ultimamente starà ascoltando i Sunn o)))

Perché io non ho altra spiegazione a tutto quello che succede in giro.






Ecco cosa sto vivendo:


- il lavoro non è mai andato così di merda come in questo periodo (che dura 6 mesi), poi entrerò meglio nel merito ma negli ultimi giorni l'ambiente è invivibile e stanno accadendo troppe cose incontrollabili tutte insieme

- nella vita vera, quella fuori dell'ufficio, va tutto a gonfie vele anche se è così stancante stare dietro a tutto, alla vita che mi è cambiata nel giro di qualche mese, e repentinamente nelle ultime 4 settimane. Devo darci dentro e non tirarmi indietro, mai.

- rapporti con la famiglia, praticamente inesistenti se non per qualche "chiamata di controllo" come le chiamo io, da parte della famiglia per cercare di buttare benzina sul fuoco, a volte involontariamente, ma insomma... non ci voleva, proprio ora poi...

- rapporti con gli amici, ultimamente ridotti all'osso e con tristezza devo ammettere che me l'aspettavo; non che nutra mancanza di fiducia nei miei amici, tutt'altro. Solo che porcalaputtana ora che avevo bisogno di un po' di sostegno di amici vicini e lontani, non riesco a parlare con nessuno se non con colleghi.

Insomma tutte e quattro le cose insieme mi hanno messo una gran voglia di nero, e il disco del giorno è senz'altro BLACK ONE, Sunn o)))


venerdì 2 febbraio 2007

E' PRIMAVERAAA!!!

Il nostro Ministro delle Interiora, Giuliano Amato, s'è svegliato. Buongiorno fiorellino!

Da questo articolo infatti, si capisce che è "nuovo" dell'ambiente; non ricorda infatti lo scandalo sul test di consumo di cocaina nelle aule del Parlamento (ok, per niente ortodosso e poco rispettoso della cosiddetta privacy) così come non ricorda che Pannella sia un attento sostenitore della legalizzazione della droga in Italia. In ogni caso, lui non c'era e se c'era dormiva, in pieno stile del suo Capo del Governo.

Attendiamo fiduciosi una qualunque azione. Noi intanto ancora non sappiamo cosa fare del nostro TFR, ma tanto per il Governo i problemi da risolvere sono altri (costi delle ricariche, benzina nei supermercati... eccerto sì, questi sono problemi!)

mercoledì 31 gennaio 2007

PLASMIC TEARS AND THE INVISIBLE CITY

Ossia cosa ascolti oggi, punto interrogativo...





ZEN GUERRILLA - Shadows On The Sun












Questo è un disco rock, nè più nè meno. Domanda: cosa diventa un disco di musica rock quando il blues, il punk, il gospel e tanto talento e passione gli vengono mescolati? Io non lo so, ma se mi ponessero la domanda risponderei "un disco degli Zen Guerrilla"...



lunedì 22 gennaio 2007

VORREI RIDERE

Ho letto qui che qualche furbone sta cercando di fare i soldi anche con i relitti delle navi cargo.


Peccato che ci siano anche sostanze tossiche e fortemente velenose, in mezzo agli altri prodotti...

Sarebbe troppo bello se partisse una Hazardous Mutation sulla gente senza cervello che non ascolta i saggi consigli delle autorità. Ma in fondo si tratta della teoria darwiniana (con cui io sto alla grande) secondo cui la selezione della specie avviene in maniera del tutto naturale, ma a volte può accadere che venga scatenata da azioni dell'uomo. Gli stupidi, insomma, dovrebbero smettere di esistere; e invece, la madre dei rincoglioniti è sempre incinta ('sta puttana).

Intanto...






giovedì 18 gennaio 2007

FARAONE SOVRANO RE DEI RE PRESIDENTE DEL MONDO GOVERNATORE DELL'UNIVERSO

Ossia Pharaoh Overlord


Ho scoperto questo "psycho-stoner-hypno-improv-rock-echipiùceneha..." combo -finlandese- per puro caso, giusto perché quel giorno su cduniverse non sapevo che prendere e mi sono imbatuto in questo cercando i 13th Floor Elevators (non ho ancora capito il nesso tra loro e questi ultimi ma secondo cduniverse c'è. Chiederò lumi).
Pensavo di aver comprato una stronzata psichedelica come tante... e invece...
... e invece mi ha devastato dal primo ascolto. Alienante, per i suoni cupi e ripetitivi (Skyline); terrificante, per le atmosfere da sacrificio umano (Dark Tempter); paralizzante, per gli effetti da droga chimica a causa della strana alchimia tra i suoni e le melodie (Who Were You).
Ci sto sotto.
Il problema è come uscirne: se lo faccio in maniera drastica, passando -chessò- ai Pelican, per dirne uno a caso che non mi causi senso di vertigine + quello di cui sopra, rischio un calo fisiologico, come chi esce da una sauna a 90° e 10% d'umidità e si ritrova all'aperto a -40° mezzo nudo.
Se invece lo faccio lentamente rischio di non uscire mai più dal tunnel.
Che fare? Non lo so e non ci penso; per ora in galleria si viaggia bene, anche coi fari spenti. Tanto non c'è nessuno...

PESSIMISMO POSITIVO

La tazza del pessimista sarà mia (vedila) perché il bicchiere è sempre mezzo vuoto.


Inoltre il genio (lui, Dr. E.L. Kersten) ha decisamente e finalmente dato conferma a ciò che io da anni cerco di portare avanti: il Pessimismo Positivo, ovvero aspettarsi sempre il peggio, l'insuccesso, il fallimento; per poter gioire alla minima sfumatura di positività. Per Despair.com non è proprio così, loro hanno la filosofia della demotivazione, l'annullamento dell'io dei collaboratori, avere qualcuno cui dare sempre la colpa, rinfacciare piccoli favori in cambio di prestazioni lavorative allucinanti...

PEr quello che riguarda me, non vorrei confondere le acque; non è "tirarsela addosso" o "stone the crows" come dicono in Louisiana, cioè portarsi sfiga da soli. Il Pessimismo Positivo è una vera e propria filosofia di vita, che si può imparare anche da lui.

In ogni caso ricordate sempre



lunedì 15 gennaio 2007

C-anale Bolivia. Inondazioni, rivoluzioni e deflorazioni

Ancora notizie stavolta un po' preoccupanti, ma sappiamo che il Nostro Uomo de El Alto saprà cavarsela come sempre.

Cari stronzoni,

eccoci nuovamente su C-anale Bolivia per lo speciale Inondazioni-Rivoluzioni-Deflorazioni.

La nottata ha portato pioggia e la mattinata si è rivelata il secondo corridore della staffetta. Le strade sono inondate, i cani e la città di la Paz, nel basso della valle, si prende tutti i rigurgiti fangosi de El Alto.

Io, dall’altipiano, esco 10 min, mi inzuppo gli stivali e faccio qualche incontro interessate con i ratti del paese. I roditori infami si stavano riproducendo in una casa costruita nelle riserve di paglia per i conigli. Li ho cacciati a calci in culo e in risposta se ne sono andati nella serra a mangiarsi le melanzane. Ora si piazzano le trappole.

Intanto, a Cochabamba, le dichiarazioni del prefetto ha scatenato una rivolta popolare che fino ad oggi ha portato a 3 morti e 170 feriti. Le strade della città sono state bloccate dai dissidenti e due dei miei compari sono rimasti bloccati li.

20.000 cocaleros, chiamati dal sindacato de El Alto, si sono mobilizzati nella città di La Paz e minacciano di bloccare le vie di accesso. Nell’ottobre del 2003 una situazione simile ha portato a 60 morti.

Qui io non ricevo notizie aggiornate, sono troppo fuori masshole. Guardo la pozza d’acqua che si forma in camera mia e la tampono con fogli di giornale, penso a quei poveri stronzi che manifestano sotto un nubifragio e intanto...

...ascolto un blues.

Da C-anale Bolivia é tutto.

giovedì 11 gennaio 2007

BEATRICE ZOE RULES!



Originally uploaded by ettor1.
Eccola! Dal 27 XII 2006 fa parte anche lei del nostro mondo. Non fate gli screanzati e lasciate un messaggio per lei.

giovedì 4 gennaio 2007

APPUNTAMENTO AL BUIO

Ultimamente sto scoprendo musiche diverse e artisti dei più variopinti.

Ecco alcune proposte:

Art Ensemble Of Chicago. Questo live del 1974 a Roma è assolutamente fantastico, l'intro di fischi, armoniche, tamburelli, percussioni è perfetto e il seguito del disco prosegue su pezzi infiniti più o meno improvvisati da uno spirito libero che si muove sulle ali veloci e melodiose del jazz contaminato dalla musica afro-americana.



Tom Waits - Orphans: brawlers, bawlers and bastards. Triplo cd, è l'essenza del rock maledetto, del blues triste e sconsolato, dei valzer e delle filastrocche dimenticate, delle ninna-nanna dei tempi andati, delle poesie raccontate dalla voce roca per troppo whisky&cigarettes, dell'amico di vecchia data di Charles Bukowski.
Interessante il pezzo Road To Peace, parla di Bush, del Medio-Oriente, dei rapporti umani, delle cazzate che si fanno nella vita, della strada per la pace lontana migliaia di miglia.
Ah, è scritto a quattro mani, le sue e quelle della sorella dello
scrittore maledetto.

Harvestman - Lashing The Rye. Ovvero quando il drone la fa da padrone. Sono 12 canzoni folk dell'antica tradizione europea, sia celtica che mediterranea, suonate con chitarre, cornamuse, tastiere non saprei e un effetto fuzz-wah con frequenze bassissime con lo scopo di far emergere esclusivamente le frequeze portanti di tali melodie, riesplorando in questo modo la vera essenza della musica, la sua composizione chimica in sostanza. Un'alchimia ipnotica, distorsioni che sferzano l'udito e melodie che tornano in mente senza essere udite dall'orecchio. Progetto riuscito e Steve Von Till promosso al grado di Tenente-Colonnello del Drone. Ai comandi del Colonnello Stephen O'Malley si capisce.