LA SABBIA NEGLI OCCHI
Talvolta un disco può portarti con la mente altrove e il qui e l'adesso se ne vanno a troie. Le fredde mattine nel deserto portano la musica dei Tinariwen nell'aria e dove l'acqua è vita più che in ogni altro posto, i touareg lo sanno bene e sanno apprezzare ogni piccola cosa che i mari di sabbia concedono.
Tinariwen è il plurale in lingua berbera del francese touareg e Aman Iman vuol dire "acqua di vita" o "acqua E vita", insomma qualche cosa del genere... mica parlo berbero io.
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Per questo il blues (in questo caso "del deserto") mi piace: unisce tradizioni millenarie dei popoli africani, con la sofferenza provata nell'ultimo secolo e con la capacità di fare grande musica da semplici note e parole e saper appropriarsi di una certa identità musicale nonostante le tonnellate di merdosa fuffa di cui fa parte il 90% del panorama musicale moderno. Un vero peccato averli scoperti così tardi, loro che suonano dal 1979... però meglio tardi che mai dice un amico. E forse è vero.
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