lunedì 7 gennaio 2008

NUOVO A CHI??

Da una settimana siamo nel nuovo anno, e già fa schifo ai cani morti.
Non mi sento affatto generoso o gentile, lo sono stato solo in quei minuti subito successivi alla 1/2notte in cui una guerra sembrava essere esplosa in quasi tutte le città italiane. Ecco, in quel momento ho desiderato un asteroide, da donare al volo alla Terra.

Comunque

MORTO E SEPOLTO IL 2007? SI SCAVA LA FOSSA PER IL 2008!

MORTO DELL'ANNO - Anna Nicole Smith (8.2.7) - Ad un mese dall'anniversario della sua morte, si omaggia Anna Nicole Smith, più famosa per le sue tette da sballo e per il corpo, perfetto per gli sport da materasso, piuttosto che per la sua carriera di attrice e modella. Famosa anche per averlo messo nel culo al mondo, sposando un decrepito miliardario americano che ha stirato le zampe subito dopo le nozze (sicuramente con una splendida visione ancora incisa a fuoco nelle pupille) e che le ha lasciato 1,6 miliardi di dollari in eredità. Peccato che però madre natura sia una puttana e ci veda benissimo. L'ha fatta schiattare in fretta senza darle la possibilità di dilapidare il bel patrimonio alla facciazza di tutti noi. Se l'è potuta godere solo una decina d'anni e la maggior parte dei soldi son finiti in avvocati e risarcimenti.

PERSONAGGIO METAL DELL'ANNO - Roger Tullgren - L'eroe personale di un sacco di gente simpatica, colta e interessante ("che scrive in un italiano stilisticamente moderno e grammaticamente perfetto" - cit.). Da SoloMacello a MusicaPerDrogarsi, dalla Roadrunner agli psichiatri che con lui c'han fatto i soldi fino alle tipe che ai concerti metal cercano il bel tenebroso ammalato di follia metal, la notizia ha viaggiato -come lui- per migliaia di km: 300 concerti metal visti in giro per il mondo conosciuto! Si farebbe volentieri una o due birrette in vostra compagnia ma non per solidarietà, solo per dimostrarvi quanto siete pezzenti e morti di fame che vedete un concerto all'anno e vi bullate, solo per dimostrare a voi stessi quanto, come metallari, non valete un cazzo.

CONCERTO DELL'ANNO - Brutal Truth - Al Prato dei Popoli "time to grind" e si parte a 666 all'ora! Io me lo ricordo a spizzichi e bocconi -come fosse ieri insomma!-, per il qual motivo vi rimando a questo link, dove potrete ammirare, leggendo estasiati, a proposito del più bel weekend della nostra vita, no vabbè degli ultimi mesi.

NOTIZIA METAL DELL'ANNO - reunion di At The Gates e Carcass e degli Iron Maiden al Gods 2008 col tour di Powerslave del 1984. Mi ha lanciato addosso una gayna che se si porterà avanti fino a Giugno, non ce n'è per nessuno.

DISCO DELL'ANNO - Down III Over The Under. Quando ci hai il pettine incorporato alla struttura fisica come Philip Anselmo la strada è sempre in discesa, soprattutto se negli ultimi 20 anni ti sei schizzato in corpo la migliore droga del secolo scorso e sei ancora degnamente in piedi dopo una morte apparente di 1/4 d'ora e diversi collassi. Gli altri non contano un cazzo.

EVENTO PSICHEDELICO DELL'ANNO - La mostra/rassegna su Stanley Kubrick al Palazzo delle Esposizioni in Roma, 28 Dicembre. Una scena pettyne (che si svolge sul set di 2001: A Space Odissey): mia moglie mi cerca, mi chiama ma non mi trova: sono DENTRO il cervellone di HAL9000; in estasi guardo il soffitto a cupola cromato riflettere la mia immagine distorta e nello stesso momento mi accorgo che le pareti rosso fuoco emettono dal loro interno una luce accecante bianca che fuoriesce da fessure scavate apposta nel metallo, rendendolo simile ad una specie di copertura per i radiatori delle auto, ma tanto psichedelico e fastasmadelico!

PERSONAGGIO APPEZZI DELL'ANNO - Il Sindaco Del Metal. Primo perché è il sindaco, quindi primo cittadino del metal e quindi il più appezzi di tutti. Secondo perché è appezzi sempre.

ALTRO CADAVERE DEL 2007 - Sparito Il Capo dalla circolazione in men che non si dica. Si vocifera sia emigrato in climi a lui più consoni, come quel temperato fresco tipico che è dell'Irlanda del Nord, dalle calde acque cristalline che invitano ad un bagno rigenerante e quelle verdi colline mai battute dal vento sulle quali puoi campeggiare all'aria aperta in tutta libertà, culo al sole e palle al mare. Deve sicuramente passarsela così per essere sparito da un giorno all'altro. Ah! E con della figa, perché ovviamente quella, al Capo, non manca mai!

IL FIORETTO, LA FOSSA E IL DESIDERIO DEL 2008

IL FIORETTO - Vedere meno persone ma più concerti, regalare meno dischi e tenerne più per me, evitare di comprare stronzate tanto poi me le regalano.

LA FOSSA - La sto scavando per tutti quelli che se la meritano. Siete tanti, non spingete tanto ci state tutti (è comune e quindi ringraziatemi: si risparmia anche sull'affitto).

IL DESIDERIO - Veder morire il metal sarebbe per me un sogno troppo grande, ma non credo di riuscire a vivere tanto a lungo. Quindi vi prego, se fra mille millanta di anni il metal dovesse morire, scrivetelo sul mio blog.

PER FINIRE UN BUON AUSPICIO SUL 2008

Siccome il fantamercato dei morti è sempre aperto e la situazione piuttosto florida (si leva di culo un sacco di gente di questi tempi), l'iniziativa di DarkSide, SoloMacello e MusicaPerDrogarsi è questa: spedite il vostro elenco dei morti per il 2008 a questa email. In palio, se non siete stati estratti come concorrenti -e non fate vincere qualcunaltro levandovi voistessi dal mondo- numerosi e succosi premi!

domenica 16 dicembre 2007

STINKIN' DRUNK WITH METAL

Master Of Puppets è stato il primo vinile in assoluto che ho acquistato, nel 1988. Non solo: è stato il disco che mi ha fatto iniziare a suonare la chitarra. Il vinile in particolare, mi ha fatto apprezzare l'aspetto collezionista della musica heavy metal e non c’è fan più sfegatato di chi ascolta metal; ci si veste come i propri idoli, ci si comporta in maniera simile, ci compreremmo anche la merda se i nostri autori preferiti decidessero di inciderla su disco... Ancora oggi per me, è un tunnel da cui è molto difficile uscire. A livello personale e caratteriale, Master Of Puppets mi ha fornito il coraggio di affrontare la vita, perché a 12 anni si ha paura di tutto, soprattutto se vivi in una piccola città di provincia. I testi di James Hetfield mi hanno dotato di una forte sensibilità nei confronti degli altri, ma, allo stesso tempo, mi hanno insegnato a non fidarmi di nessuno in ogni caso. Col senno di poi posso dire di non essermi completamente rimbecillito e di aver fatto le migliori scelte con la mia testa, ma all’epoca mi sembrava la migliore ispirazione che potessi avere. L’aggressività delle canzoni e la lucida rabbia dei testi, l’atteggiamento oltranzista e scanzonato della band, mi diedero la forza di non avere paura di niente e nessuno: da quel momento in poi, avrei sempre saputo che al mondo c’è molto di peggio della scuola, dei conoscenti infami, delle tipe che ti ridono in faccia, dei bulli che te le vogliono dare per rimorchiare con le tipe di prima. Master mi ha aperto gli occhi sul mondo e sul fatto che “là fuori” c’è gente spietata senza scrupoli: avevo poco da lamentarmi della mia vita. Mi ricordo come fosse ieri: gli amici venivano a casa per ascoltare della musica e io gli presentavo Master Of Puppets; gli occhi gli uscivano fuori dalla testa e non riuscivano a capire per quale motivo io ascoltassi della musica così pesante, e mi piacesse anche! E così, anche per questo, ho scavato ancora più a fondo nel terreno della musica estrema. Master Of Puppets ha dato inizio a tutto questo; ora più che mai sono consapevole che non è stata una scelta solamente mia.
In fondo, la musica è il Master, io sono il Puppet.

venerdì 14 dicembre 2007

JESU ALLA FINE

Quindi l'ultimo concerto del 2007: Jesu al Garage di S.San Giovanni, mercoledì 12/12.















Il Garage è uno di quei locali col soffitto basso, un posto lungo e stretto; il bancone fra le palle dà fastidio fino a un certo punto ma nessun tipo di livello a far da palco al gruppo. Alla domanda sulle qualità acustiche della sala preferisco non pensare ma, dal primo momento in cui iniziano -e si sparano quattro pezzi di fila dall'ultimo LP, Conqueror- vedo la luce. Sento un gran bene; ma a dirla tutta non vedo esattamente un cazzo. Anche se sono alto mi si piazza davanti -sempre- un altro più alto. Quindi, se devo continuare a guardare la nuca della gente, meglio che mi cerchi un posto e mi sistemi, così almeno quando passa una squinzia nientemale non le guardo solo la nuca... Una vera ficata! La musica ora passa e si sente da tutto il corpo e dato che si prosegue senza soste o quasi, le premesse per la seconda parte (cioè quella da seduto) sono ottime. JK è un tipo di poche parole, ma ha ottime idee e tanta fantasia. Il posto non consente molto e la serata non ha sicuramente raggiunto i livelli di sottanza dei Sunn o))) e dei Neurosis (hanno molte cose in comune dal vivo e non solo) ma quando sono arrivato a casa mi sentivo lo stesso sotto un treno.

mercoledì 12 dicembre 2007

NEBBIA IN VAL PADANA

Stasera Jesu al Garage, in V.le Monza - Milano
Ma prima una notiziola fresca d'agenzia per i più affamati di ristampe: J.K. Broadrick ha iniziato a sfornare roba interessante con la sua label Avalanche Inc, partendo proprio da una cosa davvero pettinata di un suo marchio degli anni '90, Godflesh (web qui), dei tempi insomma di quando se ne rollava di grossi e pieni. Prima si esce con Messiah, poi ci si guarda ovviamente.
Di Jesu val la pena avere il primo s/t, Silver e questo a lato.
E poi un amico m'ha appena ricordato di scendere assolutamente dei nuovi bootleg di Jesu, da qui.





Un assaggio, ora non sono riuscito a trovare di meglio.

lunedì 10 dicembre 2007

UNCONTROLLED GAYNA

Raggiungo l'Alcatraz bestemmiando per il traffico e per il bordello degli automobilisti con la patente presa coi punti delle patatine; ri-bestemmio per cercare posteggio.

Una volta sacramentato a dovere e in maniera variopinta, mi trovo con i soliti sospetti e pure col Sindaco del Metal, dentro, a capire che cazzo di musica suonino gli appezzissimi Trivium (per mia smodata fortuna -cosa assai rara ultimamente- sono riuscito a scavalcare gli altri due gruppi: dio benedica il traffico milanese, a volte! Pezzi di ...And Justice For All dei Metallica ("oh zio ma questa è One!"), scarabocchi metal tipo Testament che valgono un milionesimo dei riff di Skolnik e Peterson, assalti diabetici di batteria che non riescono nemmeno a scalfire l'aria... boh non so ma a me han fatto DAVVERO CACARE anche se vedevo gente -addirittura piuttosto avanti con gli anni- con maglie e felpe di questi Trivium... mi starò perdendo qualcosa e non lo so? Sembra una domanda da Trivial... da Triuvium Pursuit, a cui non mi interessa rispondere.


Invece i Machine Head escono e partono accappella, spazzolando con chitarre e napalm una platea tanto incredula quanto entusiasta di poter assistere ad uno show così ben fatto, con i suoni perfetti, le distorsioni piene e potenti... giusto la presentazione di un pezzo mi ha lasciato di stucco ("Rock And Roll!!"... proprio rockandroll no, mi pare una presentazione un po' tirata, ma va bene lo stesso, te la perdono). Old da quel gioiellino del 1994 che è Burn My Eyes mi spappola il cranio, la gayna è a malapena contenibile, c'è gente che salta e piglia schiaffi dappertutto e molti che si fingono chitarristi mimando air guitar, fantastico.


Il problema viene con Shades Of The Night, canzone sul suicidio che i Machine Head hanno composto per tutti quelli che almeno una volta nella vita han pensato bene di farla finita o di drogarsi a tal punto da non ragionare più e togliersi di mezzo per sempre.


Phil, chitarrista intento a sbranarsi di assoli e sbavarsi addosso ettolitri di sudore (ed evidentemente troppo fatto per fare mente locale per una doverosa reidratazione, essenziale per chi tiene il palco ad un concerto metal) ha un cedimento, si allontana un momento, svicola verso sinistra, si nasconde un po' e che mi combina? Mi sviene, quasi mi muore sul palco!!


All'inizio non ci faccio caso... cioè penso che magari è inciampato (in fondo molti eroi del metal si sono fatti male sul palco, il recordo potrebbe detenerlo James Hetfield ma non ne sono sicuro). Poi penso che magari restando in tema col pezzo, si è suicidato on air, in diretta. Invece, quando sento che la chitarra se la suona per cazzi suoi, il dubbio mi viene. La band accorre in suo aiuto, la canzone arranca ma, annaspa dagli amplificatori e ormai è troppo tardi, bisogna correre ai ripari. E meno male che aveva la chitarra in mano a far casino e suonar l'allarme... altrimenti non se ne sarebbe accorto nessuno poveraccio!


Dopo qualche minuto si ripresentano senza il malato. "Signori non ce la facciamo a proseguire, siamo addolorati ma il nostro Phil sta malissimo, c'è del personale medico in suo soccorso ma non sappiamo ancora niente... " la gente sembra capire, non insultano nè fan cazzate tipo tirare cose sul palco... la band è visibilmente dispiaciuta, mortificata.


Noi anche ma alla fine noinoi un po' meno perché il biglietto noi non lo paghiamo e tanticazzi. Però dispiace, certo, vedere una delle band che da circa 15 anni è una delle colonne portanti del metal moderno, crollare al suolo come un alcolista drogato che non sa regolare i propri bisogni per sballare di tanto in tanto.


Note di colore sulla serata: il pischello di nemmeno 13 anni, maglia dei Trivium, che sguardo dritto e fiero, andamento sicuro e deciso, dà 1000 punti ad almeno della metà dei presenti / la guardarobiera dell'Alcatraz che a noi ultratrentenni intenti a chiacchierare e berci una birra in una specie di sala fumatori che ci fa "... già qui non ci potete stare... " senza proseguire la frase. Cosa volevi dire, troia... che ti diamo fastidio? Che puoi sbatterci fuori? Hai rivendicato i tuoi diritti? No? Ammazzati / il ragazzo siciliano di, mi pare, cefalù, amico di una nostra della compagnia, si stava scalmanando un po' troppo: io lo so che da dove vieni tu il metal ci arriva a rate e in ritardi che si contano a lustri, di 5 anni in 5, però non ti devi ingaynare così tanto, bello! le coronarie ti durano poco e non mi sembri il tipo che se viene lanciato in mezzo al pogo se la sappia cavare con le sue forze, quindi ai prossimi concerti stai calmo e goditi lo spettacolo senza rompere i maroni agli altri / la serata è stato deciso di concluderla a casa del presidente con la presenza dell'ormai leggendario Uomo Dell'Anno aka Mesiè che non vedevo da oltre un anno. Pettinato.

martedì 4 dicembre 2007

CAPOCCIA DE FERO

Shadows Fall, Dragonforce e Arch Enemy non m'hanno mai detto un cazzo. Neanche li conosco, mai parlato con uno di loro. Anche musicalmente li considero piuttosto inutili, dei corollari ad un ambiente saturo di band qualunque.


I Machine Head mi scatenano sempre qualcosa nell'interruttore della testa, mettendo in corto-circuito cervello e culo facendo sì che io ad un concerto dei Machine Head mi cacci sempre in una qualche strana situazione di cui poi, in un futuro che si trova entro le 24hh dallo svolgimento dei fatti, mi pentirò. In uno di questi eleganti avvenimenti fui quasi cacciato dal locale dopo il concerto. Troppa gayna da gestire tutta insieme, e troppa gayna per poterci stare vicino. Quindi via, concerto finito, tutti a casa!

Stavolta cercherò di trattenermi, anche se certe volte gli schiaffi mi vengono su da soli nelle mani, e quindi spero di potermi godere il concerto in pace e "tranquillità".
Vedi anche: non rompetemi i coglioni
Vedi anche: so' stanco

Dopodomani, Giovedì 6 di questo fottuto mese suonano i Machine Head.
Dicembre non è solo Sant'Ambroeus, gli Obei Obei, l'Artigiano in Fiera, Cristo nella grotta o sua madre con i Re Magi che si divertono.

venerdì 30 novembre 2007

CASA NUOVA

Ho già mandato avanti l'ordine di acquisto e trasferimento beni, mobili & immobili. Vado a vivere nel sud della California, Death Valley, in una "splendida" baracca di legno e lamiera, con finestrelle di plexiglass e giardino incolto con vespe, crotali e scorpioni. Perché? Fatevi i cazzacci vostri.
Il nuovo disco degli Hermano, ...Into The Exam Room, non si scosta di un millimetro dal rockandrollmutherfucker tanto caro all'ugola d'oro di John Garcia. Però è piuttosto differente dai lavori precedenti. Ci sono cori di bambini (sul serio) in una traccia che chiude il disco -Letters From Madrid- almeno così dicono i credits all'interno della confezione del vinile; ci sono un paio di ballads molto accattivanti e rilassose anche se questo non è un disco da divano e joint ma più da birra in mano, 35° all'ombra e GranGayna; e ci sono anche dei dritti, veloci e poderosi pezzoni rockandroll mtfkr che fanno sudare solo ad ascoltarli. Probabilmente è la cosa più moderna che abbia fatto John, ma forse è anche una delle più pettinate.


...e se non è pettinato questo...

mercoledì 28 novembre 2007

GAYNA IS THIS COMMUNION

I Pelican mi hanno deluso, han fatto un po' cascare le palle ieri sera. Li avevo già visti a Torino con i Cave In ma, quelli erano i tempi di Australasia e March Into The Sea, due dischi molto belli, tirati, aperti e maestosi. Invece con The Fire In Our Throats... e City Of Echoes, sono diventati gli Isis di serie B... Non mi stupirebbe per niente se nel prossimo disco incominciassero a buttarci dentro tastiere e roba elettronica. Due palle COSI'; soprattutto perché di Australasia non han fatto nemmeno due minuti... e se li hanno fatti non me ne sono accorto perché mi ero già rotto.


Gli High On Fire di Matt Pike invece, sono degli ignoranti, potenti e massicci e incazzati e anche abbastanza bravi come musicisti, certo non dei geni, Matt non è che sia il maestro della chitarra però ci sa fare e quel poco di tecnica che ha la usa TUTTA nella potenza e negli accordi melodici stile Black Sabbath con tonnellate di distorsioni. Spettacolare questo: si spostava per il palco e lasciava libero lo spazio davanti agli ampli delle chitarre, ed ecco un muro di suono che per fargli fronte dovevo spingere in avanti!


Credo di aver visto bene poi: la sua chitarra ha una paletta con 9 chiavi. Vuol dire 9 corde? Ho fatto delle foto ravvicinate. Le corde non si vedono molto bene ma la paletta ha indubbiamente 9 chiavi. Come fa un cafone di prima categoria come lui a fare metal come quello degli High On Fire con una chitarra a 9 corde? Cioè a checcazzo ti servono tutte quelle note se poi fai 2 accordi in croce (rovesciata) e assoli tipo Motorhead da 20 secondi? Vabbè, a ognuno il suo.



Rumors Of War dal vivo fa paura e anche Turk e Fury Whip sono delle canzoni scassate per gente scassata e che scassano tutto. Hanno suonato anche Eyes And Teeth, da Surrounded By Thieves: ha un giro di basso che incalza e incazza, superbo, arrogante e sfrontato, insomma ignorante... Il volume era altissimo, a spregio delle lamentele di chi vuole la musica nei locali al di sotto dei 96db (vi inculate tutti) e di chi la mattina dopo non sente un cazzo (io).

Ora mi fischia tutto, culo compreso, ma la soddisfazione di aver visto di nuovo gli High On Fire, e avergli anche offerto dell'erba ricevendo in cambio dei doni (si fa quel che si può zii), mi fa salire ancora di più una Gayna SuperBeast.


martedì 27 novembre 2007

GAYN-O-METER OUT OF SBLINDO

Non vorrei ripetermi.

Ci sono dischi che mi mandano lo Sblindo fuori scala. Le cose sono due e cioè 1. lo Sblindo ha la scala graduata troppo stretta o 2. ci sono effettivamente dei dischi che mi sbrindellano il cervello e mi fanno salire la gayna a bestia!



Death Is This Communion degli High On Fire è uno di questi. Lo sto ascoltando con lo stesso fervore -le mani a corna- che avevo quando uscì Surrounded By Thieves.

Turk, Death Is This Communion, Fury Whip... son pezzi che hanno forza, un andare bello spinto, veloce ma non troppo, calpestante, pesante, brusco, grezzo e metallicamente pettinato! Però essendo Matt Pyke troppo ignorante per poter considerare pettinato un "suo" disco... facciamo come non detto. Un disco d'attitudine Ti-Spacco-Quella-Faccia-Che-Ti-Ritrovi più che da Guarda-Come-So-Suonare-Bene. Quello che ci vuole, ultimamente.

E ora che lo sto ascoltando bene, da qualche giorno, mi rendo conto solo ora di quanto sono partito tranquillo ieri ma in verità, sto in una Gayna Ciclopica perché gli High On Fire dal vivo non li vedo dal 2002, anno del tour di Surrounded By Thieves nel quale suonarono coi Mastodon (tour di Remission), mi pare. Aprirono i Mastodon davanti a una ventina di persone e chiusero gli High On Fire davanti ad una cinquantina. Mi sa che stasera ci sarà un po' più di gente, lo spero per loro almeno.

lunedì 26 novembre 2007

BRINGER OF GAYNA

Domani sera 27 Novembre al MusicDrome di Milano
Gli High On Fire m'hanno mandato uno yeti altro 6 metri direttamente in casa, per consegnare il nuovo album "Death Is This Communion".
And new gayna joins this earth.
Fuoco, distruzione, asce bipenne, mazze chiodate, yeti enormi che collezionano teste, prede spaurite e perdute, gnomi orrendi che fanno colazione col sangue, ali gigantesche che fanno ombra sul mondo. Una cura medievale per i vostri culi con un metal schiacciasassi che fa paura, perché chi lo suona non ha paura di niente. Di band che suonano musiche potenti ce ne sono, ma gli High On Fire -oggi- rasentano l'apice. Questi ce l'hanno a morte con tutti. Com'è bello ascoltare un disco in cui l'ignoranza è padrona assoluta, dove il rumore è assordante perché non ha senso ascoltare High On Fire a volume ridicolo (cioè a meno di 96db)... in attesa della Gayna di domani sera.

Ah. Ci sono pure i Pelican. Ma "City Of Echoes" fa cacare come e se non più della sua stessa copertina. Io spero in un tuffo nel passato con Australasia e l'EP... e 'fanculo due dischi seguenti.

venerdì 23 novembre 2007

$$$

Uno degli ultimi arrivi riguarda un paio di dischi (un arrivo, due dischi) di musica strumentale e psichedelica, rock e progressiva.

(per ora) a parte lo schiamazzare potente e profondo di Down III che, piano piano, sta venendo fuori essere un disco da sporcarsi davanti e didietro e che ci ha scritto sopra Black Sabbath grosso come una casa (ma è tanto godibile e perfettamente southern-grezzo come solo i Down sanno esserem, da non farti pensare minimamente che "se ci fosse ozzy sarebbe un disco dei black sabbath" (cit.) -anche perché questa è una minchiata a puntate.

A parte anche la catarsi nevrotica che solo i Neurosis ti sanno far provare -e ti ci portano eh, alla nevrosi- con il fantastidelico Given To the Rising, che non ho però ascoltato ancora ben benino e quindi come non detto non ne posso parlare in maniera approfondita... insomma... che volevo dire?
Ah.
A parte questi due, quindi, me ne sono arrivati un paio d'altri che mi fan schizzare i neuroni nell'iperspazio fangalattico: sono psichedelici, profondi, storti. Ma suonano semplici. Danno la stessa senzazione che si prova mollando uno schiaffo a manrovescia sulla bocca di uno che non sta mai zitto e ti sta sui coglioni: un vero piacere.
Insomma un disco di rock psichedelico progressivo che suona diretto e senza troppi giri di parole non può che essere rimarchevole.

35007 (LOOSE) - Phase V
Ecco. L'ultimo, per ora, capitolo della saga a soli e accordi psichedelici da parte degli "sciolti" (loose) olandesi. Belli rilassati, si son fatti un joint di quelli belli pieni e hanno lavorato di dita e polso sulle 6 corde, invece che di meningi in studio di registrazione. Quello che ascolti non è un disco, è un viaggio. L'appezzaggine c'è sempre, come nel precedente Liquid, che io comprai -lo ammetto- solo per la copertina ma del quale non riesco a fare a meno nemmeno a distanza di sei anni. (l'essere a pezzi totali) in quel disco risiedeva nel fatto che sembrava essere fatto apposta per farsi dei viaggi infiniti. Io mi immagino sempre, quando lo ascolto, di viaggiare sott'acqua. O di essere acqua. Qualcosa del genere. Un liquido. Magari birra. Phase V non cambia molto, è meno psichedelico e più rock, più musicalmente strutturato, meno da meditazione da meningite. Come se fosse birra olandese da meditazione, un po' alleggerita e piacevole, senza stortarti troppo. E ha la sua parte appezzi nei titoli delle canzoni. Tipo: 20.09 è il primo pezzo e non perché dura 20m09s. Infatti il quarto pezzo s'antitola 44.05 e dura 11m55s. La faccenda si complica quando arrivi alla fine del disco e ricominci da capo. Anzi meglio, quando metti il play continuo e il disco ricomincia e tu non ti accorgi di un cazzo. Bello.

Subarachnoid Space - These Things Take Time
Un gruppo che si chiama come lo spazio infravertebrale della spina dorsale ha già di suo conquistato il titolo di più appezzi della costa sud della California per un bel po' di tempo. Andiamo per ordine in questo macello: alla chitarra c'è una ragazza con la sensibilità per i suoni di un mammut sordo e stanco di camminare, la quale sferraglia sulla chincaglieria delle corde in una maniera ossessiva ma melodica, dissonante eppure musicale, con degli effetti elettronici da allucinogeno che trovavi a casa dei Greatful Dead quando ancora c'era Lou Reed. Il basso? Il basso è prepotente, persistente, profondo e pettinato. Le 4T del titolo con le 4P del disco. La batteria è di tipo percussioni ripetitive e simil-casaccio ma ci azzecca in pieno. Ci sta insomma. Le tastiere sono semplicemente perfette, quello che ci voleva per spaccarti in due il cranio. Rispetta l'ordine a casaccio delle idee. Un disco così ti manda davvero la gayna in vacca, non hai davvero nemmeno voglia di alzarti a prendere della birra, nemmeno se sei sudato da macchia su schienale e sedile stile Homer Simpson. Boh. A me piace un frego e mezzo. So che ho qualcosa che non va. Ma appena lo scopro ve lo dico. Promesso. Han fatto solo due dischi e sono amici di quegli scalmanati a piede libero (ma il terzo disco quando esce?) dei Tarantula Hawk. Io fossi in voi mi farei un giretto...

lunedì 19 novembre 2007

SE FAI LA CAZZATA POI TI PENTI

Quando avevo letto la prima volta l'articolo che sarebbe uscito un disco con Justin Greaves (batteria di Electric Wizard) mi sono detto "nooo macheppalle, un altro progetto uguale a Electric Wizard... ". Stavo per fare una cazzata epocale.

Non è che non c'entra nulla con gli Electric Wizard -che a me fanno sbavare comunque- è che proprio non c'entra una fava col metal tutto. Anche se qui rispetto che nel metal -perlomeno nella sua accezione più classica- di oscurità ce n'è da non vedere a un palmo dal naso. Nemmeno con la musica classica ha qualcosa da condividere eppure, di musica nella sua accezione più classica ce n'è a schifo. Da questo combo di suonatori viene fuori un misto di folk post-rock (lo so che è un termine orribile e che racchiude troppa roba... provateci voi... ) fatto di elementi doom degli Electric Wizard, di frastuoni psichedelici dei God Speed You Black Emperor!, di belle melodie come negli Explosions In The Sky e di bei momenti come se ne trovano nei Pink Floyd. Ma anche suoni elettrici ed effetti piuttosto inquietanti che si trovano nei Neurosis. Che vuol dire? Pensieri neri e abbastanza da drogati, vuol dire. Sicuramente qualcuno dei fantastici 8 (OTTO!) sarà dipendente da qualche sostanza non legale; a uno con la testa apposto certe cose non vengono in mente. Il tutto è (ovviamente) estremamente piacevole, pericolosamente tagliente, orecchiabile e anche underground ma in modo un po' clandestino; non è un disco facile da ascoltare e assimilare. Sin dall'apertura a base di cori e pianoforte, che fa molto canto gregoriano con sottofondo di suoni da chiesa... tetro come un drappo funebre. Ci sono sfumature di piano che possano ricordare elementi pop, organi e violoncelli che si rifanno a strutture classiche (già detto eh?) ma soprattutto accordi e riff di chitarra molto elementari e parecchio efficaci, naturali, quasi da jamming session, da far sembrare qualsiasi altra musica studiata a tavolino assolutamente inutile e un totale spreco di energie.

giovedì 15 novembre 2007

IL RE E' MORTO

Wolves In The Throne Room è un annichilimento musicale. Spaventosamente oscuro e malevolo, pesante, veloce, black metal che ti si infila nel cuore e te lo ferma. L'infarto è garantito e dietro l'angolo. Ma non finisce qui. Se spegni la luce i lupi li vedi sul serio e non è per quel pucciotto che ti sei appena acceso perché i segni dei morsi ce li hai dappertutto. Non sono serviti anni di evoluzione, di trascendenza dal black metal, di contaminazioni della musica estrema. Questi sono ancora talmente "dentro alla cosa", talmente legati alle tradizioni black metal, da essere una cazzo di rivoluzione nella rivoluzione. Black metal primordiale di 15 anni fa suonato come si suona oggi. Il punto? Fa più paura di prima. Pentitevi!

mercoledì 14 novembre 2007

FUCKIN' AROUND

13-11-2007 Transylvania Live (anzi adesso MusicDrome) - Milano
Secondo l'antico saggio detto che recita "accontentati di quello che passa il convento", io mi sballo con quello che arriva ma non solo me lo faccio bastare: mi ci faccio pure salire la gayna a bestia. Ieri sera, in un locale che al civico figura ancora come Transylvania ma che dentro riporta ad un night club per spogliarellisti gay della provincia sud di Los Angeles, John Garcia con la flemma e tranquillità di un messicano scappato di casa che ha appena passato il confine e sa che nessuno gli farà storie, incanta tutti con la sua voce pazzesca, meravigliosa e intonatissima: una presenza scenica che quasi annulla il resto. Però mi sono quasi messo a piangere perchè ho realizzato che nella mia vita da aficionado ormai anzianotto e dopo centinaia di concerti, una band storica manca all'appello e non sarà mai più recuperabile: Kyuss.
Ma i ricordi nostalgici sono veleno e i rimpianti cibo avariato.
La cosa bella di un concerto di Hermano è la strafottenza e la beata ignoranza del chitarrista Callahan. E la voce meravigliosa di Garcia (l'ho già detto che ha una bellissima ugola?). E anche la sonora serie di schiaffoni che molti gruppi, solo sulla carta più pettinati di loro, si sono presi. Ritmi serrati, serata tiratissima, tranne (forse) quando John poggia il culo sul palco, scompare e continua a cantare. Sempre senza scomodarsi più di tanto: perché sprecare energie? Non dev'essere la stessa cosa che han pensato gli agitati sottopalco; con Manager's Special di pogo ce n'era da stracciarsi i vestiti. Comunque, The Bottle e Landetta (Motherload) sono accolte strabene da tutti e tutti i pezzi girano forte che è un piacere, soprattutto Green Machine, non sempre presente in scaletta ma sempre fighissima. Ma alla fine i trentenni e oltre come me credo che avrebbero voluto morire sul posto, felici di quel momento di condivisa gioia da lacrime sin dalle prime note di chitarra che Il Genio ha anticipato alla presentazione di John: Molten Universe, da Blues For The Red Sun dei Gaius! Inutile dire che TUTTI cantavano, si agitavano, facevano il segno della croce... c'è stato chi ha tirato fuori il cilicio e ha iniziato a fustigarsi schiena e chiappe, chi martello e chiodi per subito puntellarsi i piedi al pavimento, altri si facevano in vena. Garcia è un soggetto unico, personaggio da palco che trasmette calma e insieme energia, vorrei che fosse mio padre e certamente non c'è gara tra i due. Nel senso che vince John. In ogni caso, i Kyuss vi mancano? Gli Slo-Burn vi hanno fatto perdere la capa per la voce di Garcia? Gli Unida non vi abbastaveno? No? Allora siete ancora in tempo, perché gli Hermano sono qui, vivi e pronti all'uso. E siete anche fortunati perché a quanto pare questo è l'unico progetto post-Kyuss nel quale Garcia è riuscito a conciliare con tutti i partecipanti senza mandarli in culo molto prima del terzo disco.

venerdì 9 novembre 2007

VE LO TIRO DIETRO

Sono arrivati i dischi che quegli appezzi drogati di Relapse mi han spedito e che aspettavo da UN MESE E MEZZO. E mi ritrovo con due sorprese:

1. i vinili di NEUROSIS "Given To The Rising" (versione pettinata clear vinyl) e MAMMATUS "The Coast Explodes" non ci sono, terminati, e quindi li dovrò ordinare di nuovo quando saranno disponibili - scordatevi che lo farò da voi

2. per sopperire alla mancanza dei vinili mi hanno spedito un cd in omaggio (come se fosse la stessa cosa... ) e la band non l'ho mai sentita prima. Manco un vinile, ma un cd. Potevano anche continuare a usarlo come sottozampa del tavolino zoppo della nonna.

TREATY OF PARIS - Sweet Dreams, Sucker
Un gruppo più insulso e inutile non ce l'ho ora, in mente, con cui fare il paragone. Anzi no, forse sì. Ricordo i Rebel City Angels, un manipolo di sfigati brufolosi di cui mi arrivò a tradimento un cd anni fa e la cui unica colpa è aver dato retta a chi, criminale, gli suggerì di pigliare gli strumenti in mano e invece che darseli in faccia, di mettersi a suonare della musica. Atteggiandosi a rockstar, pure. Ecco, lo stile dei Treaty Of Paris è più o meno quel simil punk-rock di cui andavano fieri come un don quisciotte seduto su un asino i miei ex compagni delle superiori che ai tempi impazzivano per sonore stronzate come i Green Day o i Guano Apes. Punk rock? Ma magari cristo di un dio! Qua siamo nello scimmiottamento dei loro idoli, e il cantante col naso talmente ingombrante che non gli si chiude nemmeno la carta d'identità, che se dice di no a tavola sparecchia, è un tale odioso di quel tipo che in auto canta a squarciagola per far sentire che lui "canta solo cose orecchiabili, rockabilly e melodiche" e tamburella con le dita sul volante. Ammazzati. Comunque non è che siano proprio uno schifo musicalmente; è che sono inutili, non aggiungono nient'altro al panorama rock che dico mondiale, nazionale, regionale... in effetti nemmeno provinciale... probabilmente vanno bene a fare i fighetti solo tra le garage band del quartiere di merda dove vivono. Dovendo scegliere, i Gazosa erano molto meglio. Almeno avevano 12 anni sul serio.

Sogni d'oro, idioti.

mercoledì 7 novembre 2007

SOTTOSOPRA

Certe volte beccarsi un uragano nel culo (un Katrina a New Orleans a caso per esempio) fa bene.

Anche smettere di farsi la droga dà dei risultati. Anselmo ha dichiarato spesso di essersi ripulito (le foto di lui che spipacchia una canna mentre canta, su disco non ci sono più; ora gli è presa la scimmia di fare il modello, con pose fotografiche pettinate, coi capelli a caschetto, il profilo da un moderno poeta maledetto... a quando un libriccino in rima Fili'?). Il rischio per un gruppo che si ripulisce dalla droga è sporcarsi di merda ma, data la quantità di roba che si è cacciato in corpo, Phil potrebbe essere in credito fino ai... chessò, 90 anni? e Pepper Keenan? che sa che i gruppi ripuliti finiscono in vacca? beh lui continua ad imbottirsi di fumo tutto il tempo... e la band è salva, meno male và, stavo in pensiero. Ma Over Di Ander è addirittura più bello di DOWN II! Ve l'ho detto che gli uragani nel culo ispirano. NOLA non lo mettiamo a confronto però, è un altro paio di maniche. Si pesca senza esca dagli anni '70 (Led Zeppelin e Black Sabbath: con un pezzo che s'intitola pure "In The Thrall Of It All"... qualcuno è così sveglio e attento da ricordarsi come s'antitolava il pezzo -fighissimo peraltro- su Sabotage dei Black Sabbath?) e le chitarre sode e toste, dal suono valvolare, ci sono tutte. Jimmy "Power" Bower è un batterista del cristo e Phil ha una voce stupenda. E siccome TUTTI i pezzi sono al livello dell'apertura a carico di "3 Suns And 1 Star", allora siamo felici così.

Da queste parti, disco straconsigliato!

Ah no?

martedì 6 novembre 2007

ASPETTANDO GIVEN TO THE RISING

Ieri sera come al solito mi volevo sfondare un po' il cranio con musica nè troppo blasonata nè troppo semplice. All'inizio volevo fare l'ignorante (inteso come il cafone metallaro che sono) e invece poi l'ha vinta la ragione e sono spuntati fuori i soliti nomi quando uno (io) non sa cosa ascoltare di preciso. Quando non si ha (io) un'idea netta di che cosa infilare nel lettore cd o poggiare sul piatto del giradischi. E ultimamente è una cosa che provo tutti i cristi di giorni...

E quindi ho tagliato la testa al toro. Ho messo su un DVD, tiè.

E che divvuddì!
Neurosis, A Sun That Never Sets.
Comprato ormai circa tre anni fa, è uno dei pià bei dvd musicali che mi sono portato in casa. Non solo "semplici" video fatti per la musica. Veri e propri montaggi video o "corti" esclusivi PER QUELLA musica. Complementari al cd. Da quando ce l'ho, non riesco ad ascoltare il disco senza anche VEDERLO. Io devo GUARDARE la musica dei Neurosis.
Innanzitutto incomincia con una traccia, Erode, il cui video è una serie di frattali, sovrapposizioni, colori vivaci e vividi, quasi vivi, una forma che ricorda una farfalla in espansione, un movimento d'ali colorate e brillanti in netto contrasto con le dissonanze elettriche della "canzone".
Poi ci sono video magnifici e assolutamente geniali, come "From Where Its Roots Run". Un albero stagliato contro il cielo giallo del deserto (americano?). Un uomo, sempre di spalle, che risale un'aspra altura. Una corda che viene legata al ramo. I piedi dell'uomo che partono verso l'alto. La testa rasenta il terreno. Un'impiccagione a testa in giù. Pezzo superbo, tribale, l'allucinazione da peyote è dietro l'angolo.


Poi a chiudere, in gran finale, c'è "Stones From The Sky", il mio preferito dell'intero album, sia disco che video. I colori passano dal rosso di tutte le altre tracce, al blu e viola intensi, che sconfinano nel nero di un corvo imperiale protagonista della storia. Un volo elettrico e fantastico, un uomo che non ha più gli occhi; li ha dati al corvo per VEDERE. Qui sotto ve lo potete guardare.


E poi c'è Tribes Of Neurot, il progetto parallelo dei Neurosis con il quale resuscitano esperimenti audiovisivi degli anni '70 modernizzandoli e rendendoli più psichedelici e alienanti di qualunque video che i "peggiori" Pink Floyd avessero mai avuto l'ardire di immaginare. Una serie di registrazioni fatte con un semplice 4 tracce, attraverso le quali, dopo una fase di discesa di qualità audio davvero opprimente, vengono esaltate le frequenze portanti delle canzoni, i bassi e le distorsioni sono annullati, le chitarre non esistono più. Presenziano solo suoni e sibili e fischi e mutamenti di pressione acustica che sul video vengono raffigurate dal segnale d'uscita di un oscilloscopio che analizza il segnale audio in ingresso. Semplicemente geniali, ma pazzi da legare.

Una cosa del genere legata a qualche decigrammo di hashish e la serata si conclude la mattina successiva con un mal di testa fenomenale, uno stordimento che non lascia spazi per fare nient'altro se non rompersi una mano apposta per non pensarci.

Auguri.

martedì 30 ottobre 2007

ZUCCHE VUOTE

Idee del cazzo per Halloween non me ne sono venute e nemmeno mi ci metto. Se non vengono perché sforzare le preziose meningi? Come dice un amico: "perché offrire un servizio di scarsa qualità quando puoi tranquillamente non offrirne neppure uno?"

Quindi ci sentiamo dopo il 5 novembre.
Ammazzatevi tutti e felice Festa dei Mortacci Vostri (perché il metal festeggia i morti, la morte e i santi se li incula).

lunedì 29 ottobre 2007

SCENDERE O NON SCENDERE L'MP3

Oggi ho letto questo articolo, di cui non metto il link perché merita di essere copied&pasted in toto.

Contravvenzioni salatissime, da 12 a 125 milioni di euro
Blitz antipirateria, maxi-multa nel Milanese

Quattro denunciati tra i 30 e i 45 anni: nei loro pc trovate oltre 121 mila opere protette da copyright, tra musica, film e videogames

Oltre 120 mila «file» di musica, cinema, programmi e videogiochi, illegalmente condivisi in Rete. Una massa spaventosa di opere: oltre un Tera-Byte. A finire nelle maglie della legge sul copyright sono quattro «grandi uploader», ovvero internauti-scaricatori. È scattata la denuncia da parte della Guardia di Finanza di Melegnano, nel Milanese. Sequestrati 6 computer, 7 hard disk esterni, 2 schede di memoria e 2.377 tra cd-rom e dvd. «Nei loro computer sono state trovate 121.566 opere, per lo più file musicali, tra cui le discografie complete di Vasco Rossi, Madonna, U2, Zucchero, Elisa e altri, numerosi film di recente produzione, applicazioni per Pc e videogames» spiegano le Fiamme gialle. I quattro, tutti italiani tra i 30 e i 45 anni, oltre alla denuncia penale alla Procura di Lodi, rischiano di dover pagare multe da 12 a 125 milioni di euro.
DANNO PER 70 MILIONI - L'operazione di contrasto dello scambio illegale di file di opere musicali, video e informatiche - effettuato mediante condivisione in Rete, il cosiddetto peer to peer - «è da inquadrarsi in un contesto di prevenzione e repressione del fenomeno della illecita diffusione di materiale coperto da copyright, che costituisce una grave turbativa del mercato legale e genera mancati introiti all'erario per milioni di euro all'anno» si legge nella nota della Gdf. «Le istituzioni e le forze di polizia hanno ormai preso atto che la pirateria digitale non è un problema di quattro ragazzetti che scaricano a sbafo ma una seria minaccia per l'industria della creatività» aggiunge Enzo Mazza, presidente della Fimi (Federazione industria musicale italiana). Solo nel 2006 in Italia, secondo dati Fimi, la musica illegalmente diffusa via internet ha causato danni all'industria per 70 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti i diritti degli autori e l'evasione fiscale connessa al traffico illecito.

Non riesco ad apprezzare chi scarica un disco e poi, se gli piace, non lo compra perché tanto lo ha già scaricato. Non riesco a trovarci nulla di figo in tutto questo. Più che altro è un discorso che faccio che va a toccare una specie di incentivo che va dato ai musicisti. Gli sforzi vanno premiati, quando hanno risultati di un certo valore. E poi, niente in questo campo è più bello e divertente che scartabellare le copertine dei dischi negli scaffali dei negozi per poi portarsi a casa 2 o 3 LP in vinile o CD pensando di aver fatto l'acquisto del mese. Acquisto agognato, sudato, ottenuto.
Qualcosa però mi prude, nel cranio, ogni volta che rileggo l'articolo. Innanzitutto: chi hanno intervistato, a chi chiesto un'opinione? A Enzo Mazza, presidente della FIMI, Federazione Industria Musicale Italiana. Già che c'erano potevano chiedere anche al presidente della SIAE. Cioè questi pigliano i soldi dagli acquisti dei dischi, che vuoi che ti dicano, Scaricate a nastro e scendetevi tutti gli mp3 che la rete vi può dare? E Babbo Natale esiste...
Ma c'è un'altra cosa che mi sfrugola le meningi della capoccia. Non una cosa anzi, ma 5 parole: EVASIONE FISCALE CONNESSA TRAFFICO ILLECITO. Ed eccolo qui il punto. Cioè se io compro dischi ci pago le tasse: SIAE (tassa), FIMI (tassa), IVA (eccazzo un'altra tassa!), più tutte quelle nascoste che paghi alle case discografiche, di distribuzione etc etc (ma per questo va bene così, chi fa un lavoro deve, giustamente, essere pagato), il bubbone esplode quando le tasse non le paghi. Un po' come i carburanti alternativi (olio di colza o di semi per i motori diesel 4T o olio di ricino come miscelatore per i motori 2T): la Finanza ti fa il culo non perché inquini di più (anzi se usi quei carburatni inquini di meno se non quasi per niente!), ma perché non paghi i GIUSTI tributi allo Stato! Eccheccazzo dove credevi di essere nel paese dei bambocci?
Ma andiamo con ordine e torniamo a bomba sui dischi, ma indietro un po' d'anni. Quando non c'era 'sta cazzo di Internet per esempio. Esistevano le cassette, che potevano essere registrate (sto parlando degli anni '80 e primi '90 quando i cdr non esistevano ancora). Chi di voi spendeva pomeriggi ad acquistare cassette originali, piuttosto che farsele registrare dal cugino più grande o dall'amico più sgamato in fatto di musica? Andiamo siate onesti perché non ci crede nessuno. Era anche l'epoca dei bootleg: si andava ad un concerto, lo si registrava con una cassettaccia in un mangiacassette che di solito se le mangiava in senso non figurato e poi le mettevi sul mercato (clandestino) e senza ricavarci soldi, al massimo un paio di birre o di fumate. I gruppi migliori della MWOBHM (New Wave Of British Heavy Metal) vennero fuori così (Tygers Of Pan Tang, Iron Maiden, Angel Witch... ). Anche i Metallica vennero fuori così, da un nastro "pirata" registrato live (i pezzi erano Hit The Lights e Whiplash) capitato per caso nelle mani di Marsha e Jon Zazula della Megaforce Records. Poco prima ci pensò Brian Slagel a inserire la singola Hit The Lights nella raccolta Metal Massacre ed era un vero e proprio lavoro fatto in casa! All'epoca era così e funzionava alla grande, la gente era felice, il movimento interessante e fruttuoso, le band efficenti e il metodo per venire fuori dal buio dell'anonimato efficace.
Ora invece ci siamo infighettati, impreziositi; se uno scarica musica, facciamo i "paparini" e spariamo prediche sullla "minaccia alla creatività", "furto di idee", "uccisione dell'industria discografica". Se volete far venire i sensi di colpa al popolo che scarica musica, non ci riuscite in questo modo. Non ha colpe, d'altronde, chi sfrutta un mezzo che gli è stato messo a disposizione sin dall'era pre-Napster. E fatemi il piacere! Questa è tutta pubblicità per la musica e, se per i musicisti il passaparola ha funzionato alla grande fino a pochi anni fa, non vedo come non possa andare bene ora.
Poi sono d'accordo sul fatto che chi scarica materiale audio-video e ci voglia anche guadagnare sopra vada punito, ma questa è appunto frode (del fisco, delle idee, del materiale, di quel cazzo che vuoi).
Vorrei poi anche sapere qual è un disco che vale una multa da 12mln di euro...