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giovedì 30 dicembre 2010

GAME OVER

Finito l'anno, finito tutto? Col cazzo.
Si ricomincia daccapo con tutta la merda sul groppone da tirare avanti e magari smaltire, anche.

Chiudo il 2010 con un disco molto interessante, piacevole all'ascolto.

WOLF PEOPLE
Steeple
Etichetta: JagJaguwar













Un genere che lascia un po' perplessi all'inizio, perché comprende sia krautrock come Amon Duul II che psichedelia come gli svedesi Dungen, sia progressive costruito e che si autoincensa come i Jethro Tull, un po' burlesque in ricordo del Bob Dylan degli anni '60 e parti strumentali brevi che non la menano troppo, improvvisate e accostate ai Jaga Jazzist con la dovuta moderazione, bei pezzi rock che i Black Mountain ci andrebbero a nozze.

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martedì 30 novembre 2010

AVANGUARDIA PSICHEDELICA SVEDESE

Immagine

Dungen (pronuncia in svedese ['dəŋən], significa "boschetto" o "frasca"), è una band svedese di Stoccolma che scrive musica dal 1999. Da noi è non solo ignorata, ovviamente, ma snobbata a causa delle liriche in lingua e le musiche affatto banali e poco dirette, che implicano ascolto impegnato, concentrazione; non sono insomma quelle band che incidono dischi per far soldi e che puoi ascoltare mentre metti i piatti in lavastovigle o friggi il pesce...
Dal 99 ad oggi hanno inciso 7 dischi, per me (ovviamente) uno più bello dell'altro e non solo musicalmente: i dischi infatti (rigorosamente in vinile, per averlo in CD devono aver finito i vinili... ) sono sempre coloratissimi, screziati, o semplicemente trasparenti, tutti in formato gatefold 180 grammi per garantire qualità audiofila. Purtroppo non sono ancora riuscito a mettere le mani su tutta la discografia, mancano all'appello i primi 3 vinili ma sono introvabili...

Dungen (2001)
Dungen 2 (2002)
Stadsvandringar (2002)
Ta Det Lugnt (2004)
Tio Bitar (2007)
4 (2008)
Skit i allt (2010)

Il principale compositore, Gustav Ejstes, che scrive tutte le musiche, la maggior parte dei testi e suona quasi tutti gli strumenti che si trovano in studio durante le registrazioni (dal piano alle tastiere, dal sax al flauto, dalle chitarre al basso fino alla batteria, e poi canta anche visto che non ha nient'altro da fare... ) è affiancato dal vivo da musicisti altrettanto capaci e generosi di atmosfere rarefatte, suoni cristallini, melodie magiche e sognanti, suoni morbidi e sensuali, ballate struggenti e assoli di chitarra degni del miglior Jimi Hendrix psichedelico.
Che dalla Svezia arrivino dischi di band fenomenali non è una novità, già dagli anni '70 questa terra vichinga sforna band molto interessanti (Baby Grandmothers, Kebnekaise) ed è sorprendente come uno dei paesi più all'avanguardia della tecnica e della società moderna sia rimasta fondamentalmente legato culturalmente (in musica perlomeno) in modo indissolubile a quegli anni favolosi; ancora oggi tra le migliori formazioni di musica psichedelica in giro per il mondo vengono da lì (oltre ai Dungen, The Amazing, Entheogens, Tonebenders).
Alcuni video per restare affascinati.
http://www.youtube.com/watch?v=XZGkCE_bsCU
http://www.youtube.com/watch?v=KvQga1aeF6g
http://www.youtube.com/watch?v=QhkMMtFcQZQ
http://www.youtube.com/watch?v=Qt5PRQTh1K4

Un po' di scariconi

Skitt I Allt - 2010

http://www.mediafire.com/?nwc4vz5b4401xyh

4

http://www.mediafire.com/?o2ytjyjjzn2

Tio Bitar

http://www.mediafire.com/?ngynzzdom1z

Ta Det Lugnt

http://www.mediafire.com/?zw3wtgk2gzw

Stadsvandringar

http://www.mediafire.com/?n5n2j2onzzm


giovedì 7 ottobre 2010











SPIRITUALIZED
Ladies And Gentlemen We're Floating In Space

Anno: 1997
Etichetta: Dedicated Records
Genere: space rock / new psychedelia


Da qui si scende il disco

Il terzo disco della band inglese space rock per eccellenza può essere considerato un must. Questo moderno stile di musica in verità si sviluppò nei tardi anni '70 con gruppi come gli Hawkwind per esempio, grazie all'intromissione di tastiere elettroniche ed effetti computerizzati nel complesso di strumenti tipicamente rock come chitarre, basso, batteria... Gli Spiritualized però, 20 anni dopo, hanno capito la lezione e affinato la tecnica, "regalando" ai posteri un disco che per struttura, composizione delle canzoni e contesto artistico (e molto altro ancora), è uno dei migliori dischi rock degli ultimi 15 anni. Fenomenali i loro concerti, con presenze sul palco di fiati, strumenti a corda, pianoforti e tastiere, coriste ed effetti di luce strepitosi.La presentazione della confezione, peraltro, è di una genialità con pochi eguali: praticamente è una scatoletta di plastica lucida come quelle delle medicine che si comprano in farmacia. Dentro ci sono 4 confezioni da 3 CD l'una (ma mini CD), confezionati come fossero pasticche giganti. Ovviamente le indicazioni sono a tema, come se il booklet all'interno della confezione fosse il classico "bugiardino" delle medicine, con tanto di istruzioni di somministrazione, precauzioni, effetti collaterali, dosaggi, frequenza della somministrazione, tenere lontano dalla portata dei bambini, specifico per le cure di sintomi quali depressione, tristezza, caos mentale, stress.Il titolo è preso da un racconto di filosofia di Jostein Gaarder intitolata Sophie's World, da una frase in particolare "Only philosophers embark on this perilous expedition to the outermost reaches of language and existence. Some of them fall off, but others cling on desperately and yell at the people nestling deep in the snug softness, stuffing themselves with delicious food and drink. 'Ladies and Gentlemen,' they yell, 'we are floating in space!' But none of the people down there care." Solo i filosofi si imbarcano in questa pericolosa spedizione verso i più estremi confini del linguaggio e dell'esistenza. Alcuni di loro abbandonano, ma altri si arrampicano disperatamente e urlano alla gente che si annida profondamente in una morbida comodità, imbottendosi di bevande e buon cibo. 'Signore e signori', gridano, 'noi stiamo volteggiando nello spazio!' ma a nessuno laggiù interessa".





venerdì 20 agosto 2010

THIS ASS LIKES FUNK

Ecco delle belle compilation su cui puntare le orecchie!













Queste 5 compilations, belle da guardare, realizzate con passione e competenza sono godibilissime musicalmente (heavy funk e soul con evidenti tracce di raffinato blues suonato sporco come Jimi Hendrix).

Appartengono ad una etichetta che fino a qualche anno fa ignoravo del tutto: la Jazzman. Più precisamente le prime quattro perché Cold Heat è della Now-Again Records ma vabbè, si parla sempre di piacevolissima musica nera per la quale i bianchi non smetteranno mai di profondersi in apprezzamento misto a della sana invidia, sentimenti cosparsi qua e là da una voglia matta di copiare e di conoscere meglio.

Su tutto ciò c'è lo zampino di Malcolm Catto che, furgoncino scassato, un compagno di viaggio e tanta voglia di lavorare, competenza e passione, ha preso su armi e bagagli e girato gli USA per stilare un elenco di band heavy funk molto popolari tra il '68 e il '77 circa, con tanto di localizzazione geografica all'interno delle interessantissime note scritte nei booklet e storia delle varie formazioni, spettacoli, discografie, storie da raccontare...
Purtroppo da scaricare qua non si trova un cazzo, i dischi in questione ve li dovete comprare (come ho fatto io) o passare da me che vi passo qualche pezzo come antipasto.

mercoledì 18 agosto 2010

MOTHER-UNIT


MOTHER-UNIT
Brain Massage
Anno - 2010
Etichetta - Stickman Records
Genere - Rock psichedelico progressivo strumentale

Bertus Fridael, co-fondatore e principale compositore dei mitici 35007 (LOOSE nel "calculator spelling"), riemerge con un progetto solista in cui getta tutta la sua competenza acquisita nella precedente esperienza di psichedelia strumentale. Divagazioni lunghissime, tranquille e da meditazione con momenti di atmosfera chiusa e abbastanza claustrofobica alternati ad aperture cristalline e melodiche davvero notevoli.

Debut su Stickman records, sia CD che Vinile




35007

Liquid
Anno - 2002
Etichetta - Stickman Records
Genere - Rock psichedelico progressivo strumentale

Il disco che secondo me riflette maggiormente lo stile che nei primi anni del 2000 emerse e si impose nel nuovo movimento di rock psichedelico, senza i fronzoli elettronici del progressive più melodico e senza le sfaccettature di assoli ultra tecnici e freddi, da studio. Un disco che, come dice il titolo, scorre liquido con suoni cristallini e bassi rotondi e pieni, profondi e intensi. Ritmi tranquilli, ma con il basso che incalza pastoso e forte, sono accompagnati da tastiere che hanno solo il compito di rendere le atmosfere un po' più rarefatte, alte, e tenere l'ascoltatore col fiato sospeso su qualcosa che sta per accadere. Intenso come pochi altri nel suo genere.




Wiki su 35007
Da scendere

giovedì 29 luglio 2010

SAMSARA BLUES EXPERIMENT

Anno: 2010
Etichetta: World In Sound Records
Genere: heavy rock psichedelico
Provenienza: Berlino, DE
Se ti piace: Zebulon, Pink Floyd, Ancestors, Astra


Toglietevi dalla faccia quel sorrisetto ebete. Non è blues, se è quello che stavate pensando.

I Samsara Blues Experiment fanno del buon heavy rock psichedelico, quello tosto cioè. Un bell'incrocio tra Zebulon ed Electric Wizard. Nella completa impressione sonora ci sono note di musica folk nordica, tastiere, organi e assoli della durata di un'era con divagazioni strumentali variopinte e lunghissime. Con queste caratteristiche vanno ad accostarsi a gruppi come Ancestors, Astra o Earthless.

Sono a cavallo tra gli anni '70 e gli anni '90, cioè tra quella psichedelia lunga un secolo e quello stoner rock più energico e grezzo, con tanta tanta sostanza. Questo disco, Long Distance Trip (titolo azzeccatissimo) parte piano, tranquillo, e con un crescendo trascinante ti si piazza in mezzo alla testa e non se ne va più. Tra atmosfere rarefatte e potenza tangibile dai bassi che colpiscono il basso ventre, questo quartetto di Berlino (che ha anche suonato al Roadburn Festival di quest'anno) deve assolutamente essere conosciuto, ascoltato.

MySpace
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lunedì 24 maggio 2010

ALTRO CLASSICONE DAL PASSATO

Mai del tutto abbandonato, Operation: Mindcrime mi sta ancora suonando nelle orecchie un paio di volte al giorno.

Ma da ieri sera, in autostrada, iPod al volante ecco sbucare fuori dal cilindro del Caso (anagrammato in Caos e cioè "riproduzione casuale"... ) un vecchio amore, una vecchia gloria a cui mi sento legatissimo, avendolo ascoltato la prima volta a casa di un cugino più grande ormai circa 25 anni fa

BACK IN FUCKING BLACK


Continuerò a vestirmi di nero, e a pensare in nero, finché qualcuno non inventa un colore più scuro.

lunedì 10 maggio 2010

CI VUOLE UNA FOTTUTA RIVOLUZIONE!!!

Ieri, giornata di merda, piovosa, nuvolosa, ventosa, porcodiosa...
Quindi ci voleva un disco da rivoluzione, di quelli potenti che ti risvegliano dentro e che ti rimescolano il sangue ogni volta.

La rivoluzione è dentro di noi

mercoledì 5 maggio 2010

TUTTOBLACK

SHINING - Blackjazz
Etichetta: Indie Recordings
Anno: 2010
Genere: metal sperimentale + jazz
Componenti: Jørgen Munkeby – Sax, chitarre, akai ewi / Torstein Lofthus – Batteria / Tor Egil Kreken – Basso / Bernt Moen – Tastiere / Even Helte Hermansen – Chitarre
Se ti piace: John Zorn, Jaga Jazzist, Converge, Enslaved, Zu




Web

Scendi

Ascolto obbligato per chi adora le contaminazioni tra i generi. Qui si trova black metal alternativo (nel senso che non va sempre a mille battute al minuto ma varia parecchio anche nei tempi e nei suoni), jazz storto e melodico (tipo John Zorn o Jaga Jazzist), rabbia, aggressività e molta molta produzione (il cantante Munkeby l'ha prodotto di tasca sua, bravo!).

Io li ascolterei fossi in voi. Fanno PAIURA!

Ovviamente ho anche un video della cover live di 21st Century Schizoid Man, cover dei King Crimson e pezzo geniale che si trova anche sul disco. Ma altrettanto ovviamente su questo blog dimmerda non riesco a caricare video pesanti...

venerdì 30 aprile 2010

L'ASCOLTO DEL GIORNO


N I G E R I A
DISCO FUNK
S P E C I A L


lunedì 12 aprile 2010

-3

SIENA ROOT - Kaleidoscope
Etichetta: Nasoni Records
Anno: 2006
Luogo: Stoccolma (Svezia)
Genere: heavy rock psichedelico
Se ti piace: Southfork, Graveyard, Grand Magus, Spiritual Beggars...




Scndl

WWW

A tre giorni dal fottuto Roadburn in Olanda, ascolto solo band di heavy rock psichedelico. Oggi mi ha stupito e colpito questa: Siena Root. Per due motivi; il primo il nome: che cazzo avrà da chiamarsi, una band svedese, col nome di una città italiana con cui Stoccolma non ha niente a che fare se non l'iniziale della parola? Due: il genere è smaccatamente anni '70, una copia elegante e groovy dei Led Zeppelin e dei Deep Purple, con meno fronzoli e più fraseggi, più giri blues e begli assoli. Anzi mi ha colpito un'altra cosa: cantante sconosciuta, voce incredibile e presenza interessante (vedere il video al Roadburn nel 2007 o il live del Blues 276 a Rockpalast, miscredenti).

Video live al Roadburn 2007

Live at Rockpalast, Blues 276

mercoledì 10 marzo 2010

UPGRADE FROM VER-RM/1.0 TO VER-RM/2.0

RADIO MOSCOW - s/t
Etichetta: Alive Records
Anno: 2007
Luogo: USA, Stati centrali
Genere: hard blues / psichedelia / jamming session
Se ti piace: Blue Cheer / Mountain / Hawkwind / Fleetwood Mac / The Allman Brothers Band


Scarica


Il primo LP di Radio Moscow può essere descritto così: bluesy, heavy, melodico, intenso e sudato. Vederli improvvisare dal vivo alla serata MacelloMagnolia (video numero 1) è stata un'esperienza, anche se erano di apertura ai maestosi White Hills che con la psichedelia e le jamming session di mezz'ora sul palco ci si fanno in vena. Radio Moscow è trascinamento, groove, suoni poderosi senza sconfinare nella distorsione cieca, assoli unici e intensi anche se sembrano già sentiti, ma probabilmente questa sensazione è dovuta dal fatto che sembrano sputati fuori dagli anni '70 e sin da subito abbiano avuto chiaro come si usano gli strumenti di oggi...

Commenti alla serata MacelloMagnolia White Hills + Radio Moscow


RADIO MOSCOW - Brain Cycles
Etichetta: Alive Records
Anno: 2009
Luogo: USA, Stati centrali
Genere: hard blues / psichedelia / jamming session

Se ti piace: Blue Cheer / Mountain / Hawkwind / Fleetwood Mac / The Allman Brothers Band


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Sembra di ascoltare, in molti punti del disco, degli spezzoni di Sunshine of your love o quella roba degli anni '70 che piaceva tanto ad alcuni dei nostri genitori (perlomeno a quelli più svegli). Appesantita dai suoni di oggi, certo. Più intensa per gli assoli strepitosi che riescono a tirar fuori, sicuramente. Ma dietro tutto questo ci sono passione per la musica degli anni '70 e per il blues.
Il secondo disco dei Radio Moscow è potenzialmente un successone, ma credo che molti snobberanno questo LP per andarsi a pigliare qualche stronzata che il negozio di fiducia propina per arrivare a fine mese.

SVEZIA IMBOTTITA DI BOLAS


DUNGEN - Ta Det Lugnt
Etichetta: Memphis Industries
Anno: 2005
Genere: rock psichedelico / jamming session / seventies folk

Se ti piace: Pink Floyd, Radio Moscow, White Hills, Southfork, Led Zeppelin, 13th Floor Elevator



Scarica

Ne avevo già parlato qui, di questa band molto interessante proveniente da Vastergotland, Svezia. Il precedente a "4" mi è arrivato per vie traverse, andando a cercare sul web possibili evoluzioni del gruppo e invece sono caduto nel loro passato.
Il lavoro è superbo, cristallino, rotondo e godibilissimo in momenti di puro relax. Come fosse una medicina.
Anche qui è presente molta psichedelia, invadente come in "4" ma sempre digeribile e attentamente studiata per essere appropriata al contesto. Mai fuori tema dunque.
Io questo gruppo prima o poi devo riuscire a vederlo dal vivo...

martedì 2 febbraio 2010

MILIONI DI MORTI TRA UN PO'

TORTOISE - Millions Now Living Will Never Die
Etichetta: Thrill Jockey
Anno: 1996
Luogo:
Genere: post rock
Se ti piace: Isis, Tristeza, Mogwai...



Se non lo scendi sei un pazzo

Il post rock dei Tortoise è una ficata. Il post rock dei Tortoise esplora territori in cui pochissime altre band hanno osato avventurarsi (una ripetitività di melodie e di giri che a volte sfiora la psichedelia). Il post rock dei Tortoise forse non vende come quello degli Isis, più bravi a catturare l'attenzione con melodie molto raffinate e suoni davvero pieni e corposi, ma ha influenzato molte band. Tuttora, queste godono di un successo enorme, relativamente parlando, ma evitano il discorso e di conseguenza il pagamento del giusto tributo, buttando dentro i loro dischi influenze più estreme. Ma alla fine, sempre e comunque di Tortoise si tratta.

venerdì 29 gennaio 2010

A SANGUE FREDDO

IL TEATRO DEGLI ORRORI - A Sangue Freddo
Etichetta: La Tempesta
Anno: 2009
Genere: indie / noise / alternative

Scendilo






Se, alla prima uscita, la band è riuscita a sfornare un disco maturo abbastanza da preoccupare artisti più blasonati, il secondo capitolo a seguire fa davvero venire i complessi di inferiorità...
Con il suo cantato misto fra parlato e poetico, Pierpaolo Capovilla affronta temi scomodi e difficili come il terzo mondo, il razzismo, le ingiustizie impunite delle grandi corporazioni multinazionali, degli omicidi a sfondo socio-politico, e semplicemente di sentimenti, di vita di ogni giorno, di rapporto padre-figlio, di felicità e di amore.
Nonostante l'aggressività, lo spessore umano dei testi e delle musiche fa di questo lavoro un disco alla portata di chiunque ami le parole, di tutti quelli che quando ascoltano un testo non badano solo al contenuto ma anche alla forma; le parole usate hanno quella forma arcaica e costruita in un modo che definirei anche letterario, formale, eppure in un certo modo anche divertente, con pensieri e considerazioni a voce alta.

lunedì 26 ottobre 2009

NEL PAESE DEI PARADOSSI

CHROME HOOF - Pre-Empitive False Rapture

Etichetta Tritone Records / Rise Above Records / Southern Lord
Anno 2007
Luogo Londra, UK
Genere sperimentale






Componenti
Leo Smee - Bass/Vocals/Synth/Percussion

Milo Smee - Drums/Synth/Percussion
Emmett Elvin - Keyboards/Synth/Sampler
Andy "Mister" Custard - Guitar/Percussion
Kavus Torabi - Guitar
Emma Sullivan - Trumpet/Vocals/Keyboard/Percussion
Chloe Herington - Bassoon/Saxophone/Percussion
Sarah Anderson - Violin
Lola Olafisoye - Vocals
Tim Bowen - Cello

Lo so cosa state pensando. Che gente vestita così non può fare musica seria... ovviamente vi sbagliate, come sempre aggiungo io. I Chrome Hoof sono un'invenzione di Leo Smee (Cathedral, Firebird) e di suo fratello Milo. Hanno chiamato un po' di gente (seria) e detto di sguinzagliare la fantasia pescando a piene mani dal background musicale di ognuno di loro. Essendo in dieci, ne è venuto fuori qualcosa di colossale e mostruoso, con una complessità e una stratificazione di strumenti davvero impressionante. Si pensi ai Tool mescolati con i Funkadelic. Oppure a Sun Ra e i Sunn o))). Oppure ai Cathedral con John Zorn. Insomma il messaggio è chiaro: spiazzare. A me fanno semplicemente impazzire, per come schizzano dal funk al metal, anche doom, passando per territori molto pericolosi come la dance music che è roba molto semplice all'apparenza... questo ti frega quando vuoi integrare il genere a qualcosa di fondamentalmente diverso. Penso che ci siano poche parole per descrivere la loro musica, ma immaginatevi una cantante soul con una voce davvero bella, altalenare su frequenze medio-basse e alte che si dimenano con prepotenza tra ritmiche percussive e ossessive con fiati funk e chitarre metal. Gente seria insomma. E i pezzi più forti: "Pronoid", "Circus 9000", "Symbolik 180 Degrees".







martedì 28 luglio 2009

MAAA SENTI QUESTA QUI CHE BELLA!!

IL TEATRO DEGLI ORRORI - Dell'Impero Delle Tenebre
Etichetta / Anno: La Tempesta / 2007
Genere: noise / post-hardcore / punk
Componenti: Pierpaolo Capovilla, voce / Giulio Favero, basso / Francesco Valente, batteria / Gionata Mirai, chitarre
Se ti piacciono: Neurosis, Big Black, One Dimensional Man, Jesus Lizzard, Melvins, punk e indie in genere, suoni ruvidi e scarnificati in particolare e dalle liriche impegnate e introspettive.

Website; MySpace
Scendilo

Mesi e mesi ad ascoltarli e innamorarmi di loro.

Speravo molto che una band italiana al primo disco (benché i suoi componenti siano già noti nel panorama di musica d'avanguardia italiano ed europeo con i One Dimensional Man), potesse sfornare un gioiello dalla singolare personalità e dall'accattivante struttura e melodia
La voce di Pierpaolo Capovilla è stupenda perché rabbiosa e pulita, perfettamente amalgamata nella sua chiarezza con l'infrastruttura noise à la Big Black e post-hardcore dei Neurosis. Le melodie, per quanto inizialmente sembrino storte, sono invece un delizioso benessere per le orecchie, sia per la loro struttura appunto coinvolgente e ritmica, non facilmente apprezzabile dal primo ascolto, e sia per i suoni profondi, rotondi dei bassi e taglienti, spigolosi, contundenti ed esplosivi delle chitarre a cura di Gionata Mirai, secondo me un autentico genio. Un mix deflagrante che rende L'Impero Delle Tenebre un disco spaventosamente maturo. Le liriche, i testi, sono studiati, profondi, complessi e articolati, discorsivi e in alcuni punti il parlato è perfetto, meglio del cantato perché meglio si adatta alla struttura del disco.

giovedì 7 maggio 2009

SOUTHERN COMFORT

FIREBIRD + Grand Sound Heroes @ MAGNOLIA / Milano, 6/5/9
SOLOMACELLO DJ SET in chiusura
Fresca serata milanese di primavera; pochi i presenti alla ristretta riunione di famiglia al Magnolia in occasione dell'evento Firebird in Italia: potente hard blues con pochi giri di parole, tutto arrosto e niente fumo, tanti giri di basso e soli strepitosi. Addirittura un solo di batteria. di... oh ma quello non suonava negli Spiritual Beggars, mi dice il Sigàl? Eh zio non mi ricordo, ma come-cazzo-si-chiama non aveva i capelli una volta? Eh beh comunque gli somiglia parecchio! Vacca che suoni! Qua trema tutto! Sarà perché il basso entra direttamente dal torace senza passare dalle orecchie? Oh ma Leo Smee? Eh bello è fuori da un sacco dal gruppo... Ma checcazzo! E' un bassista strafigo e l'attitudine da pieni seventies che presenta dal vivo è ineguagliabile, indiscutibile. Questo invece sembra Diamond Darrel, il chitarrista dei Pantera a cui hanno sparato a Columbus, Ohio... Cazzo è uguale! Ed è molto bravo! Il solo di basso è caldo, dai suoni pastosi, i giri molto orecchiabili e in progressione. Il Sigàl mi sembra soddisfatto, ma troppo sobrio; il Presidente è il Presidente, e cioè incomparabile; il Lè (CAZZO!) non c'è per un guasto hardware non meglio specificato ma le bestemmie chiariranno i dubbi in seguito; il Capitano è in sbatta ma... non stasera, manco per il cazzo, belli.
Stasera è tutto per il blues, per le distorsioni ignoranti, per i suoni caldi e pieni, per le melodie neanche tanto vagamente brit-pop.
Per la Grand Union.
Per il DJ SET SOLOMACELLO (sempre ottimi i pezzi, ma quel disco country è una cosa davvero geniale!)
Per gli Amici.
Ringraziamenti al Presidente per le foto pettinate



















giovedì 16 aprile 2009

ISIS THE NEW

ISIS - Wavering Radiant

Etichetta / Anno - Ipecac / 2009
Luogo - Boston, USA
Se ti piacciono - Cult Of Luna, Mogwai, Red Sparowes, Tortoise, Tristeza







Website - MySpace

Gli ISIS son tornati ed è dura. Dura per tutti. Per loro che devono ancora dimostrare chi detta legge nel post-rock, dura per noi che dobbiamo aspettare anni per sentire l'ennesima copia di qualcosa di già sentito. Celestial, Oceanic, Panopticon... tutti dischi immensi e spettacolari, con suoni profondi e larghi, accordi semplici ed efficacissimi, tutto sempre perfetto. In The Absence Of Truth, dopo Panopticon, segnava un po' un cambiamento, quasi fossero dei cloni di Mogwai e compagnia. Ci piacevano anche così, ma Wavering Radiant torna sui precedenti stili e abbiamo gli Isis migliori che si potesse avere in questo momento, perché non è più il 2001 di Oceanic e nel post-rock pseudo-strumentale (liriche talmente in minima parte che si può considerare musica strumentale) le cartucce migliori sono già state sparate. La qualità va mantenuta alta e la fatica è tanta. Personalmente mi convince e il vinile me lo piglio, ma le aspettative erano altre. Forse però è un problema mio.

giovedì 19 febbraio 2009

LADIES AND GENTLEMEN WE ARE FLOATING IN SPACE

SPIRITUALIZED

Uno dei gruppi di "space-rock" più vari e interessanti degli anni '90 e in grado di rinnovarsi continuamente anche dopo il duemila; da qualche anno molte band rock che uniscono una buona psichedelia, si sono impropriamente attribuite l'appellativo-genere di "space-rock" senza neanche avvicinarsi allo stile; lo space rock non necessariamente coinvolge la psichedelia, ma parecchia elettronica e molto spesso anche elementi di orchestra, creando quelle atmosfere volte ad alleggerire l'ascolto o a far galleggiare l'ascoltatore. Sono comunque la formazione inglese più pettinata, per me, in questo genere. Qualche disco da ascoltarsi facendo corpo unico con il divano di casa...


Pure Phase
Etichetta / Anno: Dedicated / 1995



Link da scaricà








Ladies And Gentlemen We Are Floating In Space
Etichetta / Anno: Dedicated / 1997



Link da scaricà








Let It Come Down
Etichetta / Anno: Spacemen-Arista / 2001



Link da scaricà







Amazing Grace
Etichetta / Anno: Sanctuary / 2003

Link da scaricà









Ebbellalì.