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lunedì 2 marzo 2009

LA PESTE NEL 2009

Mi si conceda di parlare un po', ogni tanto, del sano buon vecchio death metal tecnico floridiano. Nei primi e truculenti anni '90 spopolava, e da Tampa, Florida, arrivavano pezzi di cadavere... volevo dire dischi, fino alle nostre case sfigate di provincia ma, soprattutto, nelle nostre orecchie già da tempo sanguinanti. Obituary, Malevolent Creation, Atheist, Cynic, Cannibal Corpse, Suffocation e i mi(s)tici Pestilence.
Nel 2009 quasi nessuna di queste band sopravvive. Alcune di esse hanno riesumato dalle tombe (tanto per restare in tema) un po' di soldi, e hanno organizzato reunion per dei live sporadici che hanno avuto come risultato la maggior parte degli ultratrentenni come me abbiano bestemmiato ancora di più, per esserseli persi sia 20 anni fa (all'epoca semi-sconosciuti in Italia e loro concerti da noi non ne facevano), sia oggi (reunion live solo negli USA).
La notizia è che i Pestilence tornano in studio per registrare un nuovo disco. Il titolo? Tanto per restare in tema (già detto?), "Resurrection Macabre". E, tanto per restare in tema di riesumazioni e resurrezioni (ormai siamo abituati alla puzza di cadavere), pare che sia una fusione tra i due storici album "Testimony Of The Ancient" del 1991 e "Spheres" del 1993.
Si ascolta "Devouring Frenzy", pezzo d'apertura, dal loro MySpace.
Quasi completamente abbandonato lo stile del debut album "Malleus Maleficarum" del 1988. Che però viene ristampato dalla polacca Metal Mind Productions, in edizione CD dorato rimasterizzato con tecnica di campionamento a 24 bit, per un collasso cerebrale come si deve.
Intanto il classico Spheres si può scendere da qui

mercoledì 18 febbraio 2009

DA STRAPPARSI VIA LA FACCIA

WOLVES IN THE THRONE ROOM - Malevolent Grain (ep)

Etichetta / Anno: Southern Lord / 2009
Formato: solo in vinile picture disc
Genere: Ambient Black Metal



Website : MySpace : Scarica





Siccome alla serata MacelloMagnolia me lo sono pigliato in vinile, l'ho voluto anche in mp3 per sciogliermi le orecchie anche quando sono fuori casa. Un loop risonante di chitarra, un breve e semplice giro di accordi all'apparenza banali, che si ripete all'infinito in un crescendo di frastuono ronzante ed elettrico, con la voce di Jamie che s'insinua tra le righe e penetra insistente. Ormai i Lupi li conoscono in tanti nell'ambiente, quindi inutile soffermarsi sui soliti scemi discorsi se sono satanisti, nichilisti, nazisti o semplicemente dei musicisti parecchio intelligenti e dalla vocazione introspettiva, ambientalisti maniacali con la passione della vita nei boschi. Mi soffermo invece sul fatto che questo EP è da strapparsi via la pelle della faccia.

martedì 27 gennaio 2009

A CANNONE!

ANCESTORS - Neptune With Fire


Luogo: Los Angeles, California
Genere: heavy rock & sludge
Simili a: Kyuss, Mammatus, Solace, Astroqueen, Black Sabbath








Gruppo americano dal sound europeo, assoli lunghi un'era, chitarre pesanti una tonnellata, suoni distorti fino a slabbrare le note e accordi massicci e potenti, in progressione. I giri di chitarra come a chiudere un cerchio melodico di una lunghezza tale che, se fosse misurabile in distanza sarebbe di migliaia di chilometri. Due i pezzi, un quarto d'ora l'uno e neanche un secondo di noia, un basso che incalza e affonda il colpo mentre piazzata bella al centro e al di sopra di tutto, la voce filtrata urla qualcosa di incomprensibile e di trascurabile, che la tira solo un po' più del dovuto ma nessun problema perché lascia grandissimo spazio a degli assoli strepitosi per feeling, melodia e nostalgici del blues.

martedì 7 ottobre 2008

PROFANANDO LA TOMBA DEL VENERABILE RE

THE CAPRICORNS - River, Bear Your Bones
Etichetta / Anno - Rise Above Records / 2008
Genere: instrumental / post-hardcore / prog-rock
Luogo: Londra, UK
LYIL: Mastodon; Pelican; Isis; Torche





Website


Già il solo fatto che una band porta il nome del Segno Zodiacale Di Mia Figlia, la rende un gruppo pettinato. Poi, siccome sono Mètal per definizione, complicati nella scelta degli arrangiamenti, prolissi nella lunghezza dei pezzi, crasti nello spessore dei suoni, impegnativi per farsi seguire nelle melodie e nei passaggi, geniali nella scelta dei titoli, mi fanno sporcare sia davanti che didietro. Voi ve lo potete scaricare comodamente da QUI. Io intanto vado a profanare la tomba del venerabile Re, bevendo acqua putrida dal teschio di un impiccato.

venerdì 19 settembre 2008

NUDO CON LE MANI IN TASCA

25 SETTEMBRE 2008
MELVINS
@
Music Drome, Milano, 20:30

e siccome siamo generosi, il giorno prima (24/9) al Bronson di Ravenna

è anche venerdì: un omaggio a tutti i pezzenti con le pezze al culo che non comprano dischi



venerdì 5 settembre 2008

CENERI ARDENTI

Dimesse le vesti di "band-copia" rinata dalle ceneri ancora incandescenti del dark rock degli anni '70 ed eseguita la trasfigurazione nella band doom più pettinata di Svezia, cioè Witchcraft, ci viene faxato direttamente da casa di Satana il video della versione acustica di No Angel Or Demon, fantastica canzone presente nel primo album, appunto Witchcraft.

Lo si può vedere qui; il sito non è il massimo della velocità e la lingua svedese è davvero una spina nell'ano però, con un po' di immaginazione, improvvisazione e adattamento per raggiungere lo scopo (ossia, guardare il video), ce la possono fare anche degli sfigati come voi.

Da qui invece, potete scaricare il loro ultimo album (The Alchemist) il quale io, che non sono un pezzente come voialtri che scaricate dischi gratis, già possiedo in versione vinile rosso limitato 1000 copie.

lunedì 28 luglio 2008

SOLVENTE VERDE

Chi si ricorda del mitico film con Charlton Heston del 1973? Si chiamava Soylent Green (sì, con la Y invece che la I). Praticamente un film su una società distopica (cioè diametralmente opposta ad una società utopica) nella quale solo i ricchi avevano ogni ben di dio, i poveri solo merda costretti a nutrirsi con delle tavolette verdi fatte di scarti, resti umani, scorie piuttosto schifose e dannose.

Da New Orleans una band che tutto ha tranne che qualcosa di verde, decide di darsi il nome del Solvente Verde e trattare di tutto, soprattutto di schifezze quotidiane che accadono nell'era dell'ansia e della diffidenza sociale, tipo le Menzogne Per Nascondere La Verità o Soluzioni Permanenti Per Problemi Momentanei. Questo nel precedente Confontation del 2004, disco che all'epoca considerai dell'anno ancora più di quello dei Neurosis, The Eye Of Every Storm.

Quest'anno è stato dato alla luce, invece, un gioiello di sludge e grind metal che ha sempre dei fraseggi andanti sul blues e sulla musica del sud, il southern, però con i suoni spessi dei SG e con lo spessore crasto e ignorante di Ben Falgoust, una delle voci più profonde e "metal" del metal. Ovviamente batterista e chitarrista sono formidabili, spaventosi!
Inevitable Collapse In The Presence Of Conviction è il geniale titolo del disco che ha probabilmente la copertina più brutta dell'anno a dispetto del fatto che, forse, ancora una volta è uno dei dischi più fighi dell'anno. Ha molte somiglianze con il precedente, non si scosta di un millimetro dal sound tipico del nuovo sludge del sud degli USA ma l'attitudine e la forza sono i fattori forgianti di questa band, e non la si può più ignorare.





SCENDETEVELI DA QUI

Inevitable Collapse In The Presence Of Conviction

martedì 20 maggio 2008

BASTA COI CONVENEVOLI

Dopo un mese di inattività per lavoro troppo pressante, evito i convenevoli e vado subito al sodo.



Questo mese grosse scoperte in campo musicale e vecchie glorie che finalmente riesco a vedere dal vivo, a prezzi non proprio bassi ma onestamente equiparati allo spettacolo.


Il 13/5 infatti, mi trovo all'Arena di Verona a vedere i gloriosi KISS! Dopo 35 anni di attività live, forse si sciolgono dalle scatole e decidono di andare in pensione per l'ottava volta. Stavolta facciamo quelli che ci credono. In ogni caso, dopo tanti anni, lo spessore e la classe non variano di una virgola; sono magnifici, intrattenitori, spaventosi (Gene Simmons ci sa ancora fare, sì), checche da morire (Paul Stanley più di tutti è una gran troia ma ha il suo perché; nel senso che avrà i suoi motivi), tamarri e cazzoni come sempre ma sempre fantastici e divertenti. E qual è il bello di tutta questa faccenda? Che io a casa, tra tutti i fantastiliardi di dischi che ho, di quelli dei Kiss non ne ho manco uno... no forse ho un Alive "qualcosa" ma non m'aricordo. Comunque nell'ultima mezz'ora di show, in cui han suonato tutti i vecchi cavalli di battaglia, tipo Rock And Roll All Nite, Detroit Rock City, Lovegun, Creatures Of The Night, I Was Made For Loving You, etc. LE SAPEVO TUTTE! Fantastico...


Invece le novità del presente sono queste 3:

Adrian Belew (Side 1 - Side 2)
Dischi entrambi strani, avvolgenti eppure che prendono le distanze da chi ascolta. Sembra (e infatti è così) che Adrian abbia voluto scriverli per sè e basta. Math rock come Don Caballero coi suoni di Explosions In The Sky, col basso di Marcus Miller e con un po' di noise preso in prestito dai Neurosis - MA BISOGNA PROPRIO FARCI CASO.




Mouth Of The Architect - The Ties That Blind
Grosso come un baobab e pesante come una megattera, Mouth Of The Architect ti si pianta in testa come un chiodo di quelli usati per tenere su Cristo sulla croce. E fa paura. Gli Isis più oscuri, potenti e introspettivi non potevano avere fratelli minori più ispirati e meritevoli di attenzione e allo stesso tempo più difficili da gestire, perché ci stanno meno a pensare, tergiversano qb e badano al sodo. Cioè a sfondare crani.












Lair Of The Minotaur - The Ultimate Destroyer
Bellissima copertina, loro sono incazzati neri e violenti; han sete di sangue come un cane rabbioso lasciato solo nel bosco all'interno di un recinto 3x3 di rete metallica con telo oscurante. Veloci, potenti, grezzi e poco inclini al perbenismo musicale, riescono a portarti dal grind allo sludge in due secondi, passando per l'hardcore più sfrenato. Bello, davvero notevole.

venerdì 18 aprile 2008

BANDIDOS

Sensation Seekers mi è arrivato qualche settimana fa. L'ho ascoltato un po' e devo dire che non mi dispiace per niente! Si tratta di un bel rockandroll mutherfucker che si fa sentire ma si fa anche piacere, nel senso che c'è energia, c'è melodia, c'è ritmica, c'è voce. Mi ricordano parecchio gli Alabama Thunderpussy con un po' di sano AC/DC e Motorhead, quindi pettine! Dal vivo dovrebbero essere piuttosto coinvolgenti e sono uno dei pochi gruppi di nuovo heavy rock italiano che ascolto volentieri anche quando non ho voglia di ascoltare gruppi italiani... fate un po' voi.

mercoledì 19 marzo 2008

MUSICAL ASSAULT

Si segnala che la ex-band di mio fratello, i Void Essence, non esiste più. Ora ce n'è un'altra che si chiama A.R.M.A.


Il link è questo e non fate gli screanzati, lasciate un messaggio e supportate, fetenti!

Ora torno a fare i cazzi miei, però, troppe sbatte oggi...

martedì 19 febbraio 2008

DEATH AL TERùN

Ci si prepara a qualcosa di esilarante in un periodo in cui non c'è un cazzo da ridere -una settimana di malattia, da segragati in casa, leva il buonumore da sotto il culo anche a Satana.

Ed ecco la notizia

Atroci + Longombardeath
25 Aprile
Music Drome (ex-Transylvania Live)

Non conosco nessuno dei due; un amico fidato mi dice che i Longombardeath (il giorno che riuscirò a scrivere il loro nome senza correggere almeno due volte pago da bere a tutti) siano fighissimi e che propongano un death metal spaccaossa cantato in dialetto lombardo-brianzolo.

Io non riesco ad immaginare i contenuti, ma death to the terùn non suona male...

domenica 16 dicembre 2007

STINKIN' DRUNK WITH METAL

Master Of Puppets è stato il primo vinile in assoluto che ho acquistato, nel 1988. Non solo: è stato il disco che mi ha fatto iniziare a suonare la chitarra. Il vinile in particolare, mi ha fatto apprezzare l'aspetto collezionista della musica heavy metal e non c’è fan più sfegatato di chi ascolta metal; ci si veste come i propri idoli, ci si comporta in maniera simile, ci compreremmo anche la merda se i nostri autori preferiti decidessero di inciderla su disco... Ancora oggi per me, è un tunnel da cui è molto difficile uscire. A livello personale e caratteriale, Master Of Puppets mi ha fornito il coraggio di affrontare la vita, perché a 12 anni si ha paura di tutto, soprattutto se vivi in una piccola città di provincia. I testi di James Hetfield mi hanno dotato di una forte sensibilità nei confronti degli altri, ma, allo stesso tempo, mi hanno insegnato a non fidarmi di nessuno in ogni caso. Col senno di poi posso dire di non essermi completamente rimbecillito e di aver fatto le migliori scelte con la mia testa, ma all’epoca mi sembrava la migliore ispirazione che potessi avere. L’aggressività delle canzoni e la lucida rabbia dei testi, l’atteggiamento oltranzista e scanzonato della band, mi diedero la forza di non avere paura di niente e nessuno: da quel momento in poi, avrei sempre saputo che al mondo c’è molto di peggio della scuola, dei conoscenti infami, delle tipe che ti ridono in faccia, dei bulli che te le vogliono dare per rimorchiare con le tipe di prima. Master mi ha aperto gli occhi sul mondo e sul fatto che “là fuori” c’è gente spietata senza scrupoli: avevo poco da lamentarmi della mia vita. Mi ricordo come fosse ieri: gli amici venivano a casa per ascoltare della musica e io gli presentavo Master Of Puppets; gli occhi gli uscivano fuori dalla testa e non riuscivano a capire per quale motivo io ascoltassi della musica così pesante, e mi piacesse anche! E così, anche per questo, ho scavato ancora più a fondo nel terreno della musica estrema. Master Of Puppets ha dato inizio a tutto questo; ora più che mai sono consapevole che non è stata una scelta solamente mia.
In fondo, la musica è il Master, io sono il Puppet.

lunedì 10 dicembre 2007

UNCONTROLLED GAYNA

Raggiungo l'Alcatraz bestemmiando per il traffico e per il bordello degli automobilisti con la patente presa coi punti delle patatine; ri-bestemmio per cercare posteggio.

Una volta sacramentato a dovere e in maniera variopinta, mi trovo con i soliti sospetti e pure col Sindaco del Metal, dentro, a capire che cazzo di musica suonino gli appezzissimi Trivium (per mia smodata fortuna -cosa assai rara ultimamente- sono riuscito a scavalcare gli altri due gruppi: dio benedica il traffico milanese, a volte! Pezzi di ...And Justice For All dei Metallica ("oh zio ma questa è One!"), scarabocchi metal tipo Testament che valgono un milionesimo dei riff di Skolnik e Peterson, assalti diabetici di batteria che non riescono nemmeno a scalfire l'aria... boh non so ma a me han fatto DAVVERO CACARE anche se vedevo gente -addirittura piuttosto avanti con gli anni- con maglie e felpe di questi Trivium... mi starò perdendo qualcosa e non lo so? Sembra una domanda da Trivial... da Triuvium Pursuit, a cui non mi interessa rispondere.


Invece i Machine Head escono e partono accappella, spazzolando con chitarre e napalm una platea tanto incredula quanto entusiasta di poter assistere ad uno show così ben fatto, con i suoni perfetti, le distorsioni piene e potenti... giusto la presentazione di un pezzo mi ha lasciato di stucco ("Rock And Roll!!"... proprio rockandroll no, mi pare una presentazione un po' tirata, ma va bene lo stesso, te la perdono). Old da quel gioiellino del 1994 che è Burn My Eyes mi spappola il cranio, la gayna è a malapena contenibile, c'è gente che salta e piglia schiaffi dappertutto e molti che si fingono chitarristi mimando air guitar, fantastico.


Il problema viene con Shades Of The Night, canzone sul suicidio che i Machine Head hanno composto per tutti quelli che almeno una volta nella vita han pensato bene di farla finita o di drogarsi a tal punto da non ragionare più e togliersi di mezzo per sempre.


Phil, chitarrista intento a sbranarsi di assoli e sbavarsi addosso ettolitri di sudore (ed evidentemente troppo fatto per fare mente locale per una doverosa reidratazione, essenziale per chi tiene il palco ad un concerto metal) ha un cedimento, si allontana un momento, svicola verso sinistra, si nasconde un po' e che mi combina? Mi sviene, quasi mi muore sul palco!!


All'inizio non ci faccio caso... cioè penso che magari è inciampato (in fondo molti eroi del metal si sono fatti male sul palco, il recordo potrebbe detenerlo James Hetfield ma non ne sono sicuro). Poi penso che magari restando in tema col pezzo, si è suicidato on air, in diretta. Invece, quando sento che la chitarra se la suona per cazzi suoi, il dubbio mi viene. La band accorre in suo aiuto, la canzone arranca ma, annaspa dagli amplificatori e ormai è troppo tardi, bisogna correre ai ripari. E meno male che aveva la chitarra in mano a far casino e suonar l'allarme... altrimenti non se ne sarebbe accorto nessuno poveraccio!


Dopo qualche minuto si ripresentano senza il malato. "Signori non ce la facciamo a proseguire, siamo addolorati ma il nostro Phil sta malissimo, c'è del personale medico in suo soccorso ma non sappiamo ancora niente... " la gente sembra capire, non insultano nè fan cazzate tipo tirare cose sul palco... la band è visibilmente dispiaciuta, mortificata.


Noi anche ma alla fine noinoi un po' meno perché il biglietto noi non lo paghiamo e tanticazzi. Però dispiace, certo, vedere una delle band che da circa 15 anni è una delle colonne portanti del metal moderno, crollare al suolo come un alcolista drogato che non sa regolare i propri bisogni per sballare di tanto in tanto.


Note di colore sulla serata: il pischello di nemmeno 13 anni, maglia dei Trivium, che sguardo dritto e fiero, andamento sicuro e deciso, dà 1000 punti ad almeno della metà dei presenti / la guardarobiera dell'Alcatraz che a noi ultratrentenni intenti a chiacchierare e berci una birra in una specie di sala fumatori che ci fa "... già qui non ci potete stare... " senza proseguire la frase. Cosa volevi dire, troia... che ti diamo fastidio? Che puoi sbatterci fuori? Hai rivendicato i tuoi diritti? No? Ammazzati / il ragazzo siciliano di, mi pare, cefalù, amico di una nostra della compagnia, si stava scalmanando un po' troppo: io lo so che da dove vieni tu il metal ci arriva a rate e in ritardi che si contano a lustri, di 5 anni in 5, però non ti devi ingaynare così tanto, bello! le coronarie ti durano poco e non mi sembri il tipo che se viene lanciato in mezzo al pogo se la sappia cavare con le sue forze, quindi ai prossimi concerti stai calmo e goditi lo spettacolo senza rompere i maroni agli altri / la serata è stato deciso di concluderla a casa del presidente con la presenza dell'ormai leggendario Uomo Dell'Anno aka Mesiè che non vedevo da oltre un anno. Pettinato.

martedì 4 dicembre 2007

CAPOCCIA DE FERO

Shadows Fall, Dragonforce e Arch Enemy non m'hanno mai detto un cazzo. Neanche li conosco, mai parlato con uno di loro. Anche musicalmente li considero piuttosto inutili, dei corollari ad un ambiente saturo di band qualunque.


I Machine Head mi scatenano sempre qualcosa nell'interruttore della testa, mettendo in corto-circuito cervello e culo facendo sì che io ad un concerto dei Machine Head mi cacci sempre in una qualche strana situazione di cui poi, in un futuro che si trova entro le 24hh dallo svolgimento dei fatti, mi pentirò. In uno di questi eleganti avvenimenti fui quasi cacciato dal locale dopo il concerto. Troppa gayna da gestire tutta insieme, e troppa gayna per poterci stare vicino. Quindi via, concerto finito, tutti a casa!

Stavolta cercherò di trattenermi, anche se certe volte gli schiaffi mi vengono su da soli nelle mani, e quindi spero di potermi godere il concerto in pace e "tranquillità".
Vedi anche: non rompetemi i coglioni
Vedi anche: so' stanco

Dopodomani, Giovedì 6 di questo fottuto mese suonano i Machine Head.
Dicembre non è solo Sant'Ambroeus, gli Obei Obei, l'Artigiano in Fiera, Cristo nella grotta o sua madre con i Re Magi che si divertono.

venerdì 30 novembre 2007

CASA NUOVA

Ho già mandato avanti l'ordine di acquisto e trasferimento beni, mobili & immobili. Vado a vivere nel sud della California, Death Valley, in una "splendida" baracca di legno e lamiera, con finestrelle di plexiglass e giardino incolto con vespe, crotali e scorpioni. Perché? Fatevi i cazzacci vostri.
Il nuovo disco degli Hermano, ...Into The Exam Room, non si scosta di un millimetro dal rockandrollmutherfucker tanto caro all'ugola d'oro di John Garcia. Però è piuttosto differente dai lavori precedenti. Ci sono cori di bambini (sul serio) in una traccia che chiude il disco -Letters From Madrid- almeno così dicono i credits all'interno della confezione del vinile; ci sono un paio di ballads molto accattivanti e rilassose anche se questo non è un disco da divano e joint ma più da birra in mano, 35° all'ombra e GranGayna; e ci sono anche dei dritti, veloci e poderosi pezzoni rockandroll mtfkr che fanno sudare solo ad ascoltarli. Probabilmente è la cosa più moderna che abbia fatto John, ma forse è anche una delle più pettinate.


...e se non è pettinato questo...

mercoledì 28 novembre 2007

GAYNA IS THIS COMMUNION

I Pelican mi hanno deluso, han fatto un po' cascare le palle ieri sera. Li avevo già visti a Torino con i Cave In ma, quelli erano i tempi di Australasia e March Into The Sea, due dischi molto belli, tirati, aperti e maestosi. Invece con The Fire In Our Throats... e City Of Echoes, sono diventati gli Isis di serie B... Non mi stupirebbe per niente se nel prossimo disco incominciassero a buttarci dentro tastiere e roba elettronica. Due palle COSI'; soprattutto perché di Australasia non han fatto nemmeno due minuti... e se li hanno fatti non me ne sono accorto perché mi ero già rotto.


Gli High On Fire di Matt Pike invece, sono degli ignoranti, potenti e massicci e incazzati e anche abbastanza bravi come musicisti, certo non dei geni, Matt non è che sia il maestro della chitarra però ci sa fare e quel poco di tecnica che ha la usa TUTTA nella potenza e negli accordi melodici stile Black Sabbath con tonnellate di distorsioni. Spettacolare questo: si spostava per il palco e lasciava libero lo spazio davanti agli ampli delle chitarre, ed ecco un muro di suono che per fargli fronte dovevo spingere in avanti!


Credo di aver visto bene poi: la sua chitarra ha una paletta con 9 chiavi. Vuol dire 9 corde? Ho fatto delle foto ravvicinate. Le corde non si vedono molto bene ma la paletta ha indubbiamente 9 chiavi. Come fa un cafone di prima categoria come lui a fare metal come quello degli High On Fire con una chitarra a 9 corde? Cioè a checcazzo ti servono tutte quelle note se poi fai 2 accordi in croce (rovesciata) e assoli tipo Motorhead da 20 secondi? Vabbè, a ognuno il suo.



Rumors Of War dal vivo fa paura e anche Turk e Fury Whip sono delle canzoni scassate per gente scassata e che scassano tutto. Hanno suonato anche Eyes And Teeth, da Surrounded By Thieves: ha un giro di basso che incalza e incazza, superbo, arrogante e sfrontato, insomma ignorante... Il volume era altissimo, a spregio delle lamentele di chi vuole la musica nei locali al di sotto dei 96db (vi inculate tutti) e di chi la mattina dopo non sente un cazzo (io).

Ora mi fischia tutto, culo compreso, ma la soddisfazione di aver visto di nuovo gli High On Fire, e avergli anche offerto dell'erba ricevendo in cambio dei doni (si fa quel che si può zii), mi fa salire ancora di più una Gayna SuperBeast.


martedì 27 novembre 2007

GAYN-O-METER OUT OF SBLINDO

Non vorrei ripetermi.

Ci sono dischi che mi mandano lo Sblindo fuori scala. Le cose sono due e cioè 1. lo Sblindo ha la scala graduata troppo stretta o 2. ci sono effettivamente dei dischi che mi sbrindellano il cervello e mi fanno salire la gayna a bestia!



Death Is This Communion degli High On Fire è uno di questi. Lo sto ascoltando con lo stesso fervore -le mani a corna- che avevo quando uscì Surrounded By Thieves.

Turk, Death Is This Communion, Fury Whip... son pezzi che hanno forza, un andare bello spinto, veloce ma non troppo, calpestante, pesante, brusco, grezzo e metallicamente pettinato! Però essendo Matt Pyke troppo ignorante per poter considerare pettinato un "suo" disco... facciamo come non detto. Un disco d'attitudine Ti-Spacco-Quella-Faccia-Che-Ti-Ritrovi più che da Guarda-Come-So-Suonare-Bene. Quello che ci vuole, ultimamente.

E ora che lo sto ascoltando bene, da qualche giorno, mi rendo conto solo ora di quanto sono partito tranquillo ieri ma in verità, sto in una Gayna Ciclopica perché gli High On Fire dal vivo non li vedo dal 2002, anno del tour di Surrounded By Thieves nel quale suonarono coi Mastodon (tour di Remission), mi pare. Aprirono i Mastodon davanti a una ventina di persone e chiusero gli High On Fire davanti ad una cinquantina. Mi sa che stasera ci sarà un po' più di gente, lo spero per loro almeno.

lunedì 26 novembre 2007

BRINGER OF GAYNA

Domani sera 27 Novembre al MusicDrome di Milano
Gli High On Fire m'hanno mandato uno yeti altro 6 metri direttamente in casa, per consegnare il nuovo album "Death Is This Communion".
And new gayna joins this earth.
Fuoco, distruzione, asce bipenne, mazze chiodate, yeti enormi che collezionano teste, prede spaurite e perdute, gnomi orrendi che fanno colazione col sangue, ali gigantesche che fanno ombra sul mondo. Una cura medievale per i vostri culi con un metal schiacciasassi che fa paura, perché chi lo suona non ha paura di niente. Di band che suonano musiche potenti ce ne sono, ma gli High On Fire -oggi- rasentano l'apice. Questi ce l'hanno a morte con tutti. Com'è bello ascoltare un disco in cui l'ignoranza è padrona assoluta, dove il rumore è assordante perché non ha senso ascoltare High On Fire a volume ridicolo (cioè a meno di 96db)... in attesa della Gayna di domani sera.

Ah. Ci sono pure i Pelican. Ma "City Of Echoes" fa cacare come e se non più della sua stessa copertina. Io spero in un tuffo nel passato con Australasia e l'EP... e 'fanculo due dischi seguenti.

giovedì 15 novembre 2007

IL RE E' MORTO

Wolves In The Throne Room è un annichilimento musicale. Spaventosamente oscuro e malevolo, pesante, veloce, black metal che ti si infila nel cuore e te lo ferma. L'infarto è garantito e dietro l'angolo. Ma non finisce qui. Se spegni la luce i lupi li vedi sul serio e non è per quel pucciotto che ti sei appena acceso perché i segni dei morsi ce li hai dappertutto. Non sono serviti anni di evoluzione, di trascendenza dal black metal, di contaminazioni della musica estrema. Questi sono ancora talmente "dentro alla cosa", talmente legati alle tradizioni black metal, da essere una cazzo di rivoluzione nella rivoluzione. Black metal primordiale di 15 anni fa suonato come si suona oggi. Il punto? Fa più paura di prima. Pentitevi!