venerdì 16 febbraio 2007

CON CHE FA RIMA ORIONE?

Ieri sera dal balcone di casa mia si vedeva un super cielo stellato in quel di Milano; evento piuttosto raro a causa di tutte le luci della città, lo sporco, le nuvole e tutto il resto ne ho approfittato standomene svaccato su una seggiola a mirare il cielo, gustandomi un "digestivo".





Il cielo era così limpido (e il cannocchiale potente... ) che riuscivo a vedere chiaramente le sfumature violacee e biancastre della Nebulosa Del Cavallo, situata al centro della cintura di Orione, in corrispondenza della stella centrale chiamata Alnilam. Chiaramente visibili a occhio nudo le stelle principali dei due vertici opposti Betelgeuse e Bellatrix nella parte alta, e Saiph e Rigel nella parte bassa. La cintura di Orione perfettamente delineata nel mezzo, con le altre due stelle, i "guardiani" di Alnilam: Alnitak e Mintaka. Mi sembra sempre un'enorme caffettiera, una gigantesca Moka Spaziale, la Caldaia Del Caffè Siderale.
Invece rappresenta un antico guerriero mitologico, pronto a sfidare il Toro (rappresentato dalla costellazione di fronte ad Orione, stelle principali Aldebaran e Hyades), con i suoi due cani da guardia preferiti ai suoi piedi, il Cane Maggiore (stella principale Sirio, una delle più luminose del Sistema Solare) e il Cane Minore.
Nel frattempo l'ascolto non di un disco, ma di una canzone in particolare
ORION (ovvion...)

martedì 6 febbraio 2007

GOD LISTENS

Non lo so. Forse, se un dio esiste, ultimamente starà ascoltando i Sunn o)))

Perché io non ho altra spiegazione a tutto quello che succede in giro.






Ecco cosa sto vivendo:


- il lavoro non è mai andato così di merda come in questo periodo (che dura 6 mesi), poi entrerò meglio nel merito ma negli ultimi giorni l'ambiente è invivibile e stanno accadendo troppe cose incontrollabili tutte insieme

- nella vita vera, quella fuori dell'ufficio, va tutto a gonfie vele anche se è così stancante stare dietro a tutto, alla vita che mi è cambiata nel giro di qualche mese, e repentinamente nelle ultime 4 settimane. Devo darci dentro e non tirarmi indietro, mai.

- rapporti con la famiglia, praticamente inesistenti se non per qualche "chiamata di controllo" come le chiamo io, da parte della famiglia per cercare di buttare benzina sul fuoco, a volte involontariamente, ma insomma... non ci voleva, proprio ora poi...

- rapporti con gli amici, ultimamente ridotti all'osso e con tristezza devo ammettere che me l'aspettavo; non che nutra mancanza di fiducia nei miei amici, tutt'altro. Solo che porcalaputtana ora che avevo bisogno di un po' di sostegno di amici vicini e lontani, non riesco a parlare con nessuno se non con colleghi.

Insomma tutte e quattro le cose insieme mi hanno messo una gran voglia di nero, e il disco del giorno è senz'altro BLACK ONE, Sunn o)))


venerdì 2 febbraio 2007

E' PRIMAVERAAA!!!

Il nostro Ministro delle Interiora, Giuliano Amato, s'è svegliato. Buongiorno fiorellino!

Da questo articolo infatti, si capisce che è "nuovo" dell'ambiente; non ricorda infatti lo scandalo sul test di consumo di cocaina nelle aule del Parlamento (ok, per niente ortodosso e poco rispettoso della cosiddetta privacy) così come non ricorda che Pannella sia un attento sostenitore della legalizzazione della droga in Italia. In ogni caso, lui non c'era e se c'era dormiva, in pieno stile del suo Capo del Governo.

Attendiamo fiduciosi una qualunque azione. Noi intanto ancora non sappiamo cosa fare del nostro TFR, ma tanto per il Governo i problemi da risolvere sono altri (costi delle ricariche, benzina nei supermercati... eccerto sì, questi sono problemi!)

mercoledì 31 gennaio 2007

PLASMIC TEARS AND THE INVISIBLE CITY

Ossia cosa ascolti oggi, punto interrogativo...





ZEN GUERRILLA - Shadows On The Sun












Questo è un disco rock, nè più nè meno. Domanda: cosa diventa un disco di musica rock quando il blues, il punk, il gospel e tanto talento e passione gli vengono mescolati? Io non lo so, ma se mi ponessero la domanda risponderei "un disco degli Zen Guerrilla"...



lunedì 22 gennaio 2007

VORREI RIDERE

Ho letto qui che qualche furbone sta cercando di fare i soldi anche con i relitti delle navi cargo.


Peccato che ci siano anche sostanze tossiche e fortemente velenose, in mezzo agli altri prodotti...

Sarebbe troppo bello se partisse una Hazardous Mutation sulla gente senza cervello che non ascolta i saggi consigli delle autorità. Ma in fondo si tratta della teoria darwiniana (con cui io sto alla grande) secondo cui la selezione della specie avviene in maniera del tutto naturale, ma a volte può accadere che venga scatenata da azioni dell'uomo. Gli stupidi, insomma, dovrebbero smettere di esistere; e invece, la madre dei rincoglioniti è sempre incinta ('sta puttana).

Intanto...






giovedì 18 gennaio 2007

FARAONE SOVRANO RE DEI RE PRESIDENTE DEL MONDO GOVERNATORE DELL'UNIVERSO

Ossia Pharaoh Overlord


Ho scoperto questo "psycho-stoner-hypno-improv-rock-echipiùceneha..." combo -finlandese- per puro caso, giusto perché quel giorno su cduniverse non sapevo che prendere e mi sono imbatuto in questo cercando i 13th Floor Elevators (non ho ancora capito il nesso tra loro e questi ultimi ma secondo cduniverse c'è. Chiederò lumi).
Pensavo di aver comprato una stronzata psichedelica come tante... e invece...
... e invece mi ha devastato dal primo ascolto. Alienante, per i suoni cupi e ripetitivi (Skyline); terrificante, per le atmosfere da sacrificio umano (Dark Tempter); paralizzante, per gli effetti da droga chimica a causa della strana alchimia tra i suoni e le melodie (Who Were You).
Ci sto sotto.
Il problema è come uscirne: se lo faccio in maniera drastica, passando -chessò- ai Pelican, per dirne uno a caso che non mi causi senso di vertigine + quello di cui sopra, rischio un calo fisiologico, come chi esce da una sauna a 90° e 10% d'umidità e si ritrova all'aperto a -40° mezzo nudo.
Se invece lo faccio lentamente rischio di non uscire mai più dal tunnel.
Che fare? Non lo so e non ci penso; per ora in galleria si viaggia bene, anche coi fari spenti. Tanto non c'è nessuno...

PESSIMISMO POSITIVO

La tazza del pessimista sarà mia (vedila) perché il bicchiere è sempre mezzo vuoto.


Inoltre il genio (lui, Dr. E.L. Kersten) ha decisamente e finalmente dato conferma a ciò che io da anni cerco di portare avanti: il Pessimismo Positivo, ovvero aspettarsi sempre il peggio, l'insuccesso, il fallimento; per poter gioire alla minima sfumatura di positività. Per Despair.com non è proprio così, loro hanno la filosofia della demotivazione, l'annullamento dell'io dei collaboratori, avere qualcuno cui dare sempre la colpa, rinfacciare piccoli favori in cambio di prestazioni lavorative allucinanti...

PEr quello che riguarda me, non vorrei confondere le acque; non è "tirarsela addosso" o "stone the crows" come dicono in Louisiana, cioè portarsi sfiga da soli. Il Pessimismo Positivo è una vera e propria filosofia di vita, che si può imparare anche da lui.

In ogni caso ricordate sempre



lunedì 15 gennaio 2007

C-anale Bolivia. Inondazioni, rivoluzioni e deflorazioni

Ancora notizie stavolta un po' preoccupanti, ma sappiamo che il Nostro Uomo de El Alto saprà cavarsela come sempre.

Cari stronzoni,

eccoci nuovamente su C-anale Bolivia per lo speciale Inondazioni-Rivoluzioni-Deflorazioni.

La nottata ha portato pioggia e la mattinata si è rivelata il secondo corridore della staffetta. Le strade sono inondate, i cani e la città di la Paz, nel basso della valle, si prende tutti i rigurgiti fangosi de El Alto.

Io, dall’altipiano, esco 10 min, mi inzuppo gli stivali e faccio qualche incontro interessate con i ratti del paese. I roditori infami si stavano riproducendo in una casa costruita nelle riserve di paglia per i conigli. Li ho cacciati a calci in culo e in risposta se ne sono andati nella serra a mangiarsi le melanzane. Ora si piazzano le trappole.

Intanto, a Cochabamba, le dichiarazioni del prefetto ha scatenato una rivolta popolare che fino ad oggi ha portato a 3 morti e 170 feriti. Le strade della città sono state bloccate dai dissidenti e due dei miei compari sono rimasti bloccati li.

20.000 cocaleros, chiamati dal sindacato de El Alto, si sono mobilizzati nella città di La Paz e minacciano di bloccare le vie di accesso. Nell’ottobre del 2003 una situazione simile ha portato a 60 morti.

Qui io non ricevo notizie aggiornate, sono troppo fuori masshole. Guardo la pozza d’acqua che si forma in camera mia e la tampono con fogli di giornale, penso a quei poveri stronzi che manifestano sotto un nubifragio e intanto...

...ascolto un blues.

Da C-anale Bolivia é tutto.

giovedì 11 gennaio 2007

BEATRICE ZOE RULES!



Originally uploaded by ettor1.
Eccola! Dal 27 XII 2006 fa parte anche lei del nostro mondo. Non fate gli screanzati e lasciate un messaggio per lei.

giovedì 4 gennaio 2007

APPUNTAMENTO AL BUIO

Ultimamente sto scoprendo musiche diverse e artisti dei più variopinti.

Ecco alcune proposte:

Art Ensemble Of Chicago. Questo live del 1974 a Roma è assolutamente fantastico, l'intro di fischi, armoniche, tamburelli, percussioni è perfetto e il seguito del disco prosegue su pezzi infiniti più o meno improvvisati da uno spirito libero che si muove sulle ali veloci e melodiose del jazz contaminato dalla musica afro-americana.



Tom Waits - Orphans: brawlers, bawlers and bastards. Triplo cd, è l'essenza del rock maledetto, del blues triste e sconsolato, dei valzer e delle filastrocche dimenticate, delle ninna-nanna dei tempi andati, delle poesie raccontate dalla voce roca per troppo whisky&cigarettes, dell'amico di vecchia data di Charles Bukowski.
Interessante il pezzo Road To Peace, parla di Bush, del Medio-Oriente, dei rapporti umani, delle cazzate che si fanno nella vita, della strada per la pace lontana migliaia di miglia.
Ah, è scritto a quattro mani, le sue e quelle della sorella dello
scrittore maledetto.

Harvestman - Lashing The Rye. Ovvero quando il drone la fa da padrone. Sono 12 canzoni folk dell'antica tradizione europea, sia celtica che mediterranea, suonate con chitarre, cornamuse, tastiere non saprei e un effetto fuzz-wah con frequenze bassissime con lo scopo di far emergere esclusivamente le frequeze portanti di tali melodie, riesplorando in questo modo la vera essenza della musica, la sua composizione chimica in sostanza. Un'alchimia ipnotica, distorsioni che sferzano l'udito e melodie che tornano in mente senza essere udite dall'orecchio. Progetto riuscito e Steve Von Till promosso al grado di Tenente-Colonnello del Drone. Ai comandi del Colonnello Stephen O'Malley si capisce.


mercoledì 3 gennaio 2007

2006 e non più 2006

Niente classifiche per l'anno passato. Un grande anno lo è stato di sicuro ma non ho voglia di stilare uno sterile elenco di cose OK e cose KO. Piuttosto, ecco cosa il vecchio anno m'ha portato.


Prima di tutto un grosso "Bella!" a lui, lui e lui e tutta un'altra schiera di amici per essere (anche se con qualche ora/giorno di ritardo a volte) presenti anche per scambiare due parole che fanno sempre bene.

Non chiedo scusa a tutti gli altri con cui non mi sono più sentito dato che non hanno bisogno di spiegazioni; in fondo "la vita è fatta a scale, c'è chi scenne e c'è chi sale!" (cit. Il Marchese Del Grillo).



Un anno per gli amici: ho visto tornare un amico che finalmente ha lasciato alle spalle la storia con una che ho sempre considerato una Vera Stronza d.o.p. ma l'ho sempre tenuto per me (sbagliando) pensando di offendere il mio amico fraterno.

Non senza difficoltà e amarezza mista a pessimismo&fastidio ho riconosciuto che, alcuni miei frequentatori sono delle teste di cazzo e altri dei puri egoisti invidiosi. Ma comunque non siamo in stretti rapporti d'amicizia, s'inculano.

Lui invece vorrebbe trovare un po' di compagnia... coraggio! Fatevi avanti in numerose, non ve ne pentirete!

Musicalmente è stato un anno molto interessante: ho riscoperto il gusto della scoperta. Elettrizzante ed entusiasmante dedicarsi a (ri)conoscere quegli artisti per molto tempo bistrattati o ignorati, alcuni ritrovati: Tom Waits, John Coltrane, il jazz sperimentale e rimescolato di Miles Davis, il "metal" dei Tool e il Metal dei Mastodon, le incursioni sonore di Stephen O'Malley e dei Sunn o))) (a Marzo due serate in serie Legnano→Ravenna devastanti e sconvolgenti), i dischi pettinati di soul e funk suggeriti dal SiegHeil come Texas Funk, Midwest Funk, Cold Heat, Studio One Funk, Black Merda. Geniale la scoperta dei Cinematic Orchestra e del loro strumentalismo un po' jazz un po' ambient un po' prog. Art Ensemble Of Chicago e New Thing! sono altri due dischi interessanti, presi al Fnac di Madrid anzichenò! Mentre in casa Relapse la musica dei Don Caballero mi ha distratto da un po' di schifezze metal della Casa che ultimamente non sa che pesci pigliare, secondo me. O forse sono io che non leggo bene le newsletters...
Sicuramente un argomento da approfondire ed espandere, su queste stesse pagine ma con calma.

Nel 2006 c'è stata anche un po' di gayna, poca ma presente. Gennaio a Madrid a trovare l'Uomo Dell'Anno (viveva ancora lì, adesso è il Nostro Uomo a En El Alto, La Paz, Bolivia) e poi ancora nel mese di Maggio con i soliti sospetti a tracannare cerveza, cuba libre en los localos y en los parcos, e a farci venire le allucinazioni da gambero alla Marisqueria. Il concerto dei Sunn o))) di cui sopra, un viaggio (discutibile ma da ricordare) alle Eolie, il matrimonio di un amico in Val Vigezzo coronato da un volo in mountain bike pauroso (una schienata sulle rocce da una rupe di 3 metri) e un mese fermo da qualunque attività fisica, la mia vecchia amica Ganja è tornata finalmente a trovarmi ma si è fermata poche settimane, un weekend assieme ai sempre notissimi sospetti più l'Uomo dell'Anno e lui + relativa donna, passato il venerdì sera all'Albero e il sabato a pranzo in un agriturismo a Pavia, l'autunno straintenso di lavoro, novità e ritocchi alla casa che ora sembra proprio un'altra, la fine dell'autunno coronata ad Amsterdam insieme ad un amico.

Il comportamento dei miei, che non mi aspettavo -visto il periodo di gioia di questo momento magico- nel 2006 è stato a dir poco vergognoso: mia madre riesce sempre a dire qualcosa di sbagliato nel momento sbagliato, e io riesco ad infamarla appena posso.

Il 2006 mi ha aiutato anche ad accorgermi di una cosa (meglio tardi che mai): il mio lavoro assurdo, frenetico, feroce e assassino della calma interiore mi ha stancato. Tra l'altro l'ambiente è piacevole come stare in un nido di vespe ma se ti abitui alle punture poi non ci fai più caso.
Last but not least, il giorno 27 Dicembre è nata mia figlia e mi ha cambiato tutte le carte in tavola. Ora sono felice, ho qualcuno che ha davvero, realmente, bisogno di me.


Per finire: "Scusate, ma io so' io... e voi non siete un cazzo!" (cit. Il Marchese Del Grillo)

mercoledì 27 dicembre 2006

THE MAN #3

Appuntamento Maializio con il bolivi-ano, ovvero The Man, aka Messiè, meglio conosciuto ultimamente come Lo Straniero De La Merda




Ciao a tutti panzoni,
eccoci sintonizzati su C-anale Bolivia.


La puntata speciale per festeggiare il Maiale si preannuncia calda. La pioggia che tartassava il mio impermeabile da ormai molti giorni ha lasciato spazio a un sole brillante.

Le feste natalizie da queste parti non si festeggiano come il giorno del ringraziamento in Italia. Quindi, una volta tanto, non sono stato bombardato da lucine intermittenti e canti gioiosi che annunciano l’arrivo di quel fottuto ciccione di Santa Claus.

I regali comunque arrivano puntuali. Dal mattatoio della città, mi è stato recapitato un bella sorpresa. Alle 9 del mattino suonano a casa. Io non c’ero. “Salve siamo del comune. Come su vostra richiesta, ci abbiamo recapitato del freschissimo fertilizzante. Buon natale”. Ovviamente quelli della comunità hanno pensato che l’ordine fosse stato fatto da me e quindi hanno ringraziato e salutato a loro volta. Ma io non avevo ordinato un bel niente. Morale della favole. Il mattatoio, quando macella le vacche, svuota gli intestini che sono pieni di merda indecomposta. Quando ne hanno accumulata una tonnellata in qualche modo devono smaltirla e quindi la buttano dove possono. Le vittime del gioco in questo caso siamo stati noi. Ma in fondo io un po’ ci ho goduto. Il carico, che sprigiona un odore pestifero e dal quale cola un liquido putrescente, è stato abbandonato a 10 metri dall’entrata della chiesa. Il bello è che ci vorranno circa 6 mesi prima che si decomponga e quindi possa essere regalato come fertilizzante alle famiglie. Mi sono già sparato la scena di un matrimonio che sfila a lato di una montagna di merda di vacca ma il meglio, credo, lo riserverà il giorno del Maiale.

Quindi niente luci, niente regali, niente consumismo e lasagne trasudanti besciamella. Si festeggia tutto con un gran odore di merda ma, mi godo lo spettacolo davanti a la chiesa della flatulenza mentre come sempre...

...cantiamo un blues!!!!!!

Un saluto putrescente e Maializio da C-anale Bolivia,

Messiè

giovedì 21 dicembre 2006

RICASCARCI CONTINUAMENTE

Dicembre 2006 segna per me l'A.D. 15: il quindicesimo anno da quando ho scoperto questa fantastica band, da molto tempo la mia preferita.
Successe tutto molto in fretta e molto per caso, nel negozio di un tipo chiamato "il lurido" (la moglie la chiamavamo "la marcia", nel senso di schifosa andata a male), un soggetto rock a cavallo tra gli anni '70 e gli '90, cioè un tipo che gli anni '80 li aveva quasi ignorati, scavalcati.
Tranne una band: CoC.


Insomma questo lurido affittava CD, quando ancora era consentito dalla legge e dagli stronzi della SIAE. Fatto sta che io cercavo un disco dei Cathedral, lo trovo, ma alla cassa il tipo mi fa

"ah ascolti metal?"
e io -che all'epoca ascoltavo solo e solamente heavy metal-
"maccerto, si capisce!!"
"e li conosci i CoC?"
"i chi?!" -
"CoC: Corrosion Of Conformity"

Il nome non mi stuzzicò per niente, all'inizio. A quei tempi amavo i gruppi con nomi cazzuti e incazzati, tipo i Napalm Death...
Apro una piccola parentesi: mi ricordo di una discussione molto interessante nel Maggio di quest'anno con lui e lui, quando alla fine lui disse

"...ce ne passa dai ND ai CoC, e a un quindicenne fa molto più effetto un "nazista di merda vattene affanculo" [Nazi-Punks Fuck Off, dei Napalm Death - ndr] che un "vado a votare con i proiettili in tasca" [Vote With A Bullet, dei CoC - ndr]

Aveva ragione, ovvio. Chiudo la parentesi e torno appalla sul fatto...
Insomma, mi porto a casa sia il CD dei Cathedral che cercavo (Forest Of Equilibrium, che comprai un mese dopo) e un dischetto dei CoC che il tipo talmente contento del fatto che io mi interessassi ad un suo consiglio (doveva essere terribilmente solo nei suoi ascolti, poveraccio... ) mi regalò: trattavasi di Blind, piccola gemma che contiene uno dei pezzi più belli mai scritti da questa fantastica formazione che vive a cavallo di Releigh, North Carolina e New Orleans, Louisiana.

VOTE WITH A BULLET

mercoledì 20 dicembre 2006

MARIJUANA TOP SELLER

In questo articolo appare tutto molto chiaro.


Però mi sfugge qualcosa: non è una vita che si va dicendo in giro, tramite studi completi da parte di psicologi e sociologi, medici e scienziati? Anche una buona parte dell'opinione pubblica appoggia la teoria della legalizzazione... eppure siamo ancora fermi al medioevo e si vede in dell'erbetta verde, il demonio. Non so, qualcosa mi sfugge... devo smetterla di farmi le canne.

mercoledì 13 dicembre 2006

MUSIC IS FUCKING DEAD

CONVERGE
No Heroes



Ogni tanto ci vuole.

martedì 12 dicembre 2006

CRIMINI ITALIANI

Qualche sera fa la prima puntata di Crimini, la nuova fiction in onda su reti Rai in prima serata. Episodi scritti da maestri del noir moderno (o del "giallo sporco" se preferite) come Giancarlo de Cataldo (leggi qui), o Niccolò Ammaniti (autore di Io Non Ho Paura), i quali molto spesso (sempre) denunciano episodi che accadono realmente e quotidianamente.


Dalla prima puntata (di Andrea Camilleri) si capisce subito che queste puntate di 100 minuti l'una, otto in tutto, sono degli spaccati duri e crudi delle realtà locali italiane. Ecco la domanda: dove sta la differenza tra un normale poliziesco duro in american-style, dal nostrano?




In USA il racconto criminale nasce con Edgar Allan Poe (Murders In The Rue Morgue -1841- e apre le porte al romanzo poliziesco con indagini e riflessioni sull'animo criminale umano). Si evolve nel noir crudo e spietato di Raymond Chandler, Chester Himes, Edward Bunker e non senza una punta di umorismo; in certi casi (Chester Himes in particolare) l'umorismo è onnipresente, anche durante lo svolgimento di un'attività criminosa qualunque.




In Europa nasce con Balzàc e Un Tenebroso Affare (che guardaunpo' è anch'esso del 1841): apre le porte al noir che, a differenza dell'anglosassone, non analizza solo la questione psicopatologica del criminale, ma ne esalta e ne analizza i comportamenti all'interno di una scena sociale particolare: quella napoleonica post-rivoluzione. Si evolve con Derek Raymond nella serie della Factory londinese (sezione A14, Delitti Irrisolti, leggi qui) con profonde riflessioni sull'animo umano e gli sconvolgimenti psicologici che portano ad efferati delitti. Il tutto assolutamente privo di un qualsivoglia senso dello humor ("...chi ha meno humor e buon senso? Un carcerato o un politico in visita ad una prigione?" cit. Derek Raymond).



In USA esistono, nei romanzi criminali o nelle fiction televisive a sfondo giallo o nero, poliziotti corrotti, sempre e in ogni sfumatura. Va molto di moda nel mondo anglosassone.



In Europa e soprattutto in Italia il poliziotto corrotto, non lo vuole vedere nessuno: non piace alla "cvitica" televisiva, semplicemente; i sondaggi sul popolo spettatore parlano chiaro: vengono apprezzati, elogiati, elevati a spiriti nobili che combattono per una giusta causa senza macchiarsi mai, e riescono anche a gestire la famiglia che si va sgretolando a causa di un lavoro che oscura il cuore e obnubila la mente. Poco credibile, ma ammirevole.



Conclusione: preferisco di gran lunga i vecchi romanzi e i film americani, non tanto per la
capacità di analisi di una società dura e malata (quello lo sappiamo fare anche noi: abbiamo autori fantastici, con una sensibilità tanto spiccata da riuscire a cogliere -e restituirlo al lettore- l'aspetto culturale e sociale del crimine che potrebbe sembrare fine a se stesso); piuttosto li preferisco per quel senso dello humor che non deve mai mancare, nemmeno quando si parla di un crimine efferato.




Insomma, viva il romanzo criminale italiano ma, impariamo dagli americani, che è una vita che scrivono di queste cose.



A proposito, il primo che inserì della comicità nel romanzo poliziesco fu sempre chi l'inventò: E.A. Poe, il più grande di tutti quanti, perché alla fine viene fuori che... beh leggitelo che fai prima e ridi di più, alla fine!

lunedì 11 dicembre 2006

DRUGS SLAVING MANKIND

Lo sapevo che prima o poi ci tornavo sull'argomento droghe.


Ho letto questo articolo (non nuovissimo) da un amico. Sapevo già molto degli psicofarmaci e del loro abuso da parte dei pazienti a causa della leggerezza con cui vengono somministrati e grazie alla facilità con cui vengono reperiti, anche per "vie traverse"...




Ho vissuto, anche se non in primissima persona, la brutta esperienza di un conoscente che è stato malissimo per diversi giorni (quasi due settimane) a causa di disturbi della personalità; è venuto fuori che da un tre anni circa si imbottiva di psicofarmaci sotto guida nemmeno troppo attenta del proprio psichiatra. Un mio amico l'ha assistito in casa per tutto il tempo, giorno e notte; mi ha raccontato cose tremende, che diceva, che faceva...
Bisogna finirla con tutto questo e restituire la libertà agli uomini, facendoli più credere in se stessi che nella follia di certi derivati chimici che chiamano "medicine". Esattamente come l'eroina (brevetto della Bayer, leggi qui), derivata dalla sintetizzazione della morfina, e l'LSD ("creato" da un farmacista svizzero, Albert Hoffman) per cercare di alleviare le sofferenze dei malati di cancro e tumori in fase terminale, queste sostanze finiscono spesso -o meglio, sempre- per la strada, diventando droghe da marciapiede.
Un Governo che si consideri composto di professionisti seri a cui sta a cuore la salute del proprio Paese, dovrebbe pensare più a controllare certi comportamenti/prodotti delle aziende farmaceutiche, piuttosto che impiegare le forze dell'ordine a correre dietro ai ragazzini che si fanno le canne sotto casa o nei parchi cittadini.

mercoledì 6 dicembre 2006

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO, DELITTO E CASTIGO

Ho letto questo articolo stamattina e mi ha dato fastidio il modo in cui alcuni esponenti della politica e della società italiana condannino il reinserimento in società di individui pericolosi (o ex-tali).

le prime repliche: "secondo me sbagliano perché è un'assassina e deve restare in carcere a vita; agli assassini politici, o terroristi rossi o neri che siano, non va data la possibilità di reinserimento"

piuttosto giusto da un punto di vista giuridico.

Parto da questo punto: l'Italia non è gli Stati Uniti d'America.

In Italia, il conservatorismo cristiano cattolico ha dalla sua una buona capacità di accettare il reinserimento degli individui criminali nella società. Da noi esiste sempre la seconda possibilità (e una terza, o una quarta). Il perdono e la misericordia fa parte della nostra coscienza civile, lo dimostrano pubbliche interviste in cui famigliari di vittime hanno perdonato i loro assassini, mogli e figli di giudici uccisi dalla mafia, hanno preferito perdonare che incattivirsi.
Moralmente, ci sentiamo obbligati a farlo. Inoltre, il criminale che viene perdonato e sa di poter essere reinserito nella vita sociale, potrebbe avere qualche speranza in più di uscire dal circolo dell'odio.

sento qualcuno che dice sottovoce, quasi compiacente: "in America non si dà la possibilità a tutti di essere reinseriti in società"

Negli USA vige un puritanesimo di tipo calvinista; non transige sulle capacità di recupero di un criminale all'interno della "civilità".

Dimostrazione di ciò è come un ex-carcerato fatichi a trovare lavoro anche se accompagnato da un agente e tenuto sotto sorveglianza anche in libertà: la notizia che lui è un ex-criminale fa il giro delle città e delle aziende prima che lui venga chiamato per un colloquio. Edward Bunker e il suo personaggio Max Dembo ne sanno qualcosa. Dare una seconda possibilità non è solo umano, ma naturale.

sento già urlare: "bisogna dare lavoro prima a chi ne ha davvero bisogno, e poi a chi lo cerca come riscatto in società. Poi, perché una ex-terrorista nella commissione antidroga e nel recupero tossicodipendenti? Non sarebbe meglio una psicologa?"

Sarebbe molto meglio. Magari Susanna Ronconi in carcere s'è anche laureata in psicologia, forse anche specializzandosi nel campo delle droghe e del recupero; cosa ne sappiamo? Il famoso rapinatore di banche americano Chessman si laureò in legge in carcere e fece uscire molti detenuti le cui condanne erano ingiuste o infondate...

In fondo è una forma di lavoro socialmente utile e tutti sappiamo quanto sia doveroso ed essenziale combattere le droghe dall'interno aiutando le persone che ci sono cascate ad uscirne; educazione in senso inverso, ma sempre educazione.

Per come la vedo io, potrei anche sbagliare, fa parte del suo programma di recupero della propria identità sociale.

martedì 5 dicembre 2006

C-ANALE BOLIVIA ON THE ROCKS

Ossia la vita che va a puntate.

Quando si hanno amici lontani è giusto rendergli omaggio come si puole.

Lui l'aveva già fatto qui, in occasione della prima puntata del C-Anale Bolivia.

Io lo faccio ora, diqquà, a dimostrazione di come Uomo dell'Anno lo sia sul serio.

Ciao a tutti gli stronzoni,

eccoci sintonizzati su C-anale Bolivia.
La stagione delle piogge è arrivata prepotentemente sull’altipiano e tutto si è trasformato in fango, un nemico sempre in agguato. In un miscuglio di creta, sassi e malta ti avvolge lo scarpone cercando di inghiottirlo. Tu quindi ne tiri una ad ogni passo e ci dai dentro con i reni.

L’umido penetra nelle ossa e congela tutto. L’unica parte che rimane sempre al caldo è l’ano. Protetto dalle chiappe, che possono essere composte da tessuto adiposo, muscolo e, in casi rarissimi, tessuto chiappa, sta al caldo è si lamenta solo per la diarrea.

La merda ultimamente è un comun denominatore della mia vita. Nel mio lavoro viene chiamata concime ma si sà, l’abito non fa il monaco. Qualche giorno fa ho fatto un bel ordine di 25 m3 di sterco di ovino con il quale mi divertirò molto. Lo ripartirò come Gesù Cristo a tutte le famiglie bisognose.

I miei problemi intestinali si vanno stabilizzando. Diarrea tutti i giorni. Per questo ho deciso di cacare in dei vasetti e presentarli a un tecnico che li analizzerà scrupolosamente. Nella merda non si è mai soli.

Con le dita congelate, la giacca anche in casa e la pioggia che batte incessantemente sulla finestra chiudo la trasmissione...

...cantando un blues

Da C-anale Bolivia per oggi è tutto.

lunedì 4 dicembre 2006

SATANA CHI??

H.P. Lovecraft era genio, e si sapeva. Come era noto che s'inventasse un sacco di storie; terrificanti, ma false.

Ora che ho letto qui mi viene in mente che magari conosceva quel culto già da tempo e che si sapesse in giro, perlomeno in circoli chiusi.


Insomma pare che il culto di Yig esista ancora e che i satanisti che baciano il culo a satana siano un po' fuori strada.

NON C'ENTRA UN CAZZO...

... ma in compenso ieri sono andato a vedere questo.



Dopo i sensi di colpa delle scene finali ("Addio e vaffanculo vi siete mangiati tutto il pesce!", solo che non sono delfini e non vanno su un altro pianeta), il film è divertente, a volte esilarante, movimentato, un po' troppo musicato ma fatto bene, pro-natura ma non d'accusa feroce, educativo senz'altro.

Ci sono voluti: 4 anni, 80mila foto dell'Antartide, 3 persone per ogni pinguino, 8milioni di piume solo per il pinguino protagonista, 1000 persone nel cast tecnico con età media di 26 anni, 10mila persone che hanno lavorato a tutti gli aspetti del film.

MIKE "PACCON" + JOHN ZORN

Ecco.

Avevo tanta voglia di andare a vederlo, e invece quando ho chiamato venerdì per il biglietto mi hanno risposto "se chiamava un mese fa ne trovava uno".

E grazie al cazzo.


venerdì 1 dicembre 2006

ONLY

La fantascienza è da sempre un genere letterario che attira diversi milioni di lettori in tutto il mondo, forse per la capacità di far viaggiare davvero con la mente in epoche remote e lontane, dissociandosi completamente da questo nostro mondo frenetico e strano... e forse anche perché esaminando mondi così diversi eppure così simili al nostro riusciamo a comprendere realmente alcuni aspetti della natura umana.

Esistono diversi tipi di fantascienza, e ovviamente diverse filosofie in base alla formazione che gli autori hanno avuto in vita:

(chiedo scusa fin d'ora ma l'impaginazione di blogger fa davvero cacare)

- classica, di scrittori come Bradbury, Huxley, nella quale le civiltà future coesistono tra mille mondi e razze diverse (umani, androidi, esseri di altri pianeti) e in cui le storie sono a volte anche banali; l'importante molto spesso è il contorno della storia, l'ambiente.
Consiglio:

In un mondo futuristico a regime totalitario basato sul culto del produttivismo in stile Ford, gli esseri umani possono accedere ad ogni tipo di piacere materiale, liberamente, non essendo in pericolo per malattie o oppressi da guerre. Per far questo però, gli esseri umani vengono "coltivati", prodotti in serie in fabbriche di persone, e sin da bambini condizionati da droghe e tecnologie, in modo che da adulti vadano a ricoprire posizioni in base alla formazione condizionata ricevuta. Ma l'equilibrio si può spezzare facilmente... Un tema ricorrente nella fantascienza classica negli anni a venire.




In una società in cui è vietato leggere libri, viene istituito uno speciale corpo di Vigili del Fuoco, impegnati a dare fuoco a tutte le opere letterarie. Non a caso si nota un certo maccartismo in questo romanzo. Con maccartismo s'intende il movimento anticomunista americano, spinto dal senatore Joseph McCarthy negli anni '50, al fine di evitare influenze comuniste nelle istituzioni americane per mezzo della letteratura. L'ombra di Orwell (da Orwell 1984) è gigantesca in questa opera: entrambi parlano di controllo delle informazioni e della mente degli uomini tramite l'instaurazione di un regime di terrore e rappresaglia.




- storiografica/politica, altrimenti detta "fantascienza sociologica", in cui si esaminano eventuali civiltà simili alla nostra spostate in avanti di millenni, come quella di Isaac Asimov o Frank Herbert, senza i quali non sarebbero mai esistiti eventi cinematografici come Guerre Stellari di Spielberg o Dune di David Lynch (tra l'altro molto bello e fedele alla dinastia originale)
Consiglio:

La Terra non è più abitabile, si vive su Terminus e Helicon, pianeta, quest'ultimo, dalla cui regione Arcturus proviene Hari Seldon, scienziato psicostoriografo. Egli è riuscito, tramite complesse operazioni matematiche e algoritmiche, a sintetizzare i comportamenti umani del passato e proiettarli nel futuro, ottenendo come risultato una previsione del futuro sui comportamenti di massa delle popolazioni con grande precisione. Sarà una notevole fonte di guai, raccolti in 7 volumi Preludio alla Fondazione, Fondazione anno zero, Fondazione o Cronache dalla Galassia, Fondazione e Impero o Il crollo della Galassia centrale, Seconda Fondazione o L'altra faccia della spirale, L'orlo della Fondazione, Fondazione e Terra.



Sempre la Terra non più abitabile è il pretesto per creare nuovi mondi d'incubo. Dal pianeta Caladan la famiglia Atreides viene trasferita sul desertico Arrakis, e qui inizia la lotta con la famiglia del Barone Harkonen per il controllo della Spezia, o Melànge, una sostanza prodotta dai vermi giganti delle sabbie e mangiata dai Fremèn del deserto, popolo nomade, fiero e pericolosamente battagliero. Una saga ecologica e sociale su 6 volumi che ha influenzato profondamente il mondo della fantascienza e della cinematografia mondiale sul tema. Un must. Ci hanno scritto una canzone anche gli Iron Maiden nel 1984, sull'album Piece Of Time (To Tame A Land, molto bella e significativa).



- psico-sociale come la chiamo io, o semplicemente socioscienza: James Graham Ballard in questo è maestro supremo. In oltre 40 anni di opere ha immaginato l'impossibile: mondi senza più orologi e concetto del tempo, città con case psicotrope (che modificano la loro forma e colore in base all'umore di chi li abita e di chi ci ha vissuto prima), il ciclo di Vermilion Sands con poetesse liriche di altri mondi, mondi in scatola, città infinite senza concetto di spazio libero estese in verticale e orizzontale, controllo della mente, cambi d'identità... il bello è che non è detto che si viva in un futuro prossimo o remoto, tutto avviene sulla Terra e non viene mai specificato il periodo storico: potrebbero essere gli anni '50 come il 2897, non fa differenza. L'unicità sta nel tipo di società che viene imamginata e fatta vivere con regole e costumi ben delineati.
In questo filone ci può rientrare anche Philip Kendrik Dick, anche se molti suoi romanzi sono ambientati nel futuro in modo esplicito.

Consigli:

Il ciclo di Vermilion Sands è il massimo di Ballard. Tutto ciò che riguarda case psicotrope, mante delle sabbie, poetesse maledette con autisti dalle sembianze del dio pan, piante che cantano e gorgheggiano accordate da orchidee incantatrici, può essere scoperto in questa saga.








In questi 15 racconti vengono affrontati alla maniera di Ballard i temi di guerra del vietnam, psicopatologia, vittime di incidenti stradali, pornografia, potere dei media, tutti simboli negativi dell'epoca moderna.


Philip Dick ha creato un mostro. La Terra è la stessa di sempre, tranne un piccolo fatto storico: i nazisti hanno vinto la guerra e siamo in un regime totalitario governati dai Tedeschi. Etnie come gli asiatici, i neri d'Africa, gli ebrei o gli arabi non esistono più, sono stati tutti sterminati. In questa società d'incubo esiste un libro, che parla della storia di un mondo in cui i nazisti hanno perso la guerra e vige la democrazia in tutta la Terra. Non deve assolutamente essere reso pubblico...



Pianeta Terra, Gennaio 1976. Non esiste più un solo essere umano sul nostro pianeta? Una sconvolgente malattia ha trasformato tutti gli essere umani in vampiri, in grado di parlare e di pensare, ma assetati di sangue. Chi viene morso diventa vampiro a sua volta. Ma non tutti sono così. Un uomo, l'ultimo sulla terra ad restare umano, farà una scoperta agghiacciante... Una delle metafore più interessanti sulle trasformazioni della società.

mercoledì 29 novembre 2006

HAPPY EASTER EVERYBODY

These Arms Are Snakes (link) è una band che mi è piaciuta da subito.
Un paio di anni fa presi, per pura coincidenza, il loro album d'esordio (in vinile, azzurro, fighissimo): Oxeneers Or The Lion Sleeps When Its Antelope Go Home. Un disco che ho ascoltato allo schifo, e che ancora oggi metto su quando non so cosa ascoltare. Mi solleva il morale con i suoi giochi ritmici e le schizzate variazioni di tempo, i suoni così affilati e allo stesso tempo morbidi e (quasi) calmi. Ecco, questa band è agitata, sì, ma suona comunque calma. La trasmette anche. Almeno a me.








Il secondo album (sempre in vinile, certo; stavolta trasparente) Easter, sulla falsariga del precedente, ha un qualcosa in più che non ho ancora identificato, assorbito, metabolizzato. Sembra avere un'energia più dirompente, direi quasi esplosiva, restando comunque calmo e lucido: non cede il passo alla rabbia, la controlla. Il punto è che Mescaline Eyes, in apertura, è una figata: cresce, parte, rallenta, si ferma ed esplode nelle rullate pseudo-incoerenti che calzano a pennello nelle note dilungate delle chitarre nemmeno troppo distorte e gli effetti elettronici sullo sfondo sibilano e graffiano.

Ascoltala qui

giovedì 23 novembre 2006

PIANETA SOLITUDINE

If I Should Fall To The Field è una riscoperta continua, un viaggio perenne. E Steve Von Till (NEUROSIS - Chitarre/Voce) è pressoché perfetto nei panni del cantastorie maledetto, malinconico e profondo.

Le basi dai tempi lenti, mai noiosi od ossessivamente opprimenti sono atmosfere melodiche di banjo, sitar, hammond e chitarre acustiche, voci e canti. Di tanto in tanto un lieve accenno di batteria. Attraverso folk, mood country, blues e a volte semplicemente due note di chitarra acustica la voce di Steve, sciamanica, rassicurante, cavernosa e potente, racconta di storie andate, di racconti perduti e del fascino ancestrale che la terra esercita, su tutti noi, con le sue storie legate ad antiche suggestioni. Accompagna la mente nel viaggio più oscuro di tutti, e poemi arcaici dalle parole forse dimenticate danno vita alla sofisticata meditazione sulle ombre che circondano lo spirito. Sì, perché questo è il disco dedicato a chi è caduto al suolo, a chi non si alzerà mai più, a chi ha perduto ogni contatto con il mondo dei vivi. A suo nonno, in particolare. (il pezzo The Harpy, in chiusura, viene da questa registrazione di vocalizzi e canti del 1961 quando, suo nonno, in pieno deserto registrò quello che lui chiamò "il suo testamento"; Steve ci ha buttato dentro qualche effetto di fondo per dare spessore).

Quando ascolto questo disco mi sento solo. Mi succede ogni volta: un groppo in gola che non va giù nè su, il cuore stritolato in una morsa gelida e ingoiato dal buio. Nessuna voglia o capacità di ascoltare qualcuno. Mi sento solo su un pianeta sovrappopolato.
E nessuna paura.

SI TORNA


... o meglio, ci si risveglia da un lungo e contorto sogno.

venerdì 17 novembre 2006

SI VA

Qui.

Che si svolgerà al NDSM Wharf, un gigantesco nuovo sito nella parte nord dell'immenso porto.

Torneremo. Fidatevi.
Anzi, no.


lunedì 13 novembre 2006

MAS(TOOL)DON

Quando: ieri sera, dalle ore 8 in poi.
Dove: Torino, PalaMazda.
Il mastodonte si alza e procede... inquieto, incazzato, incessante.
Premessa veloce: il loro unico concerto che io abbia mai visto è quello del Transylvania Live nel 2001 a Milano, c'erano sì e no 30 persone (gli sfigati fuori, grazie), tour relativo al disco Remission e l'EP Lifesblood; fu l'esordio italiano di una band che sta diventando gigantesca.



Sleeping Giant, Ca(ter)pillarian Crest, The Wolf Is Loose... tutti pezzacci incazzati neri dall'ultimo album Blood Mountain (titolo fantastico!), forti di una ritmica omicida e chitarre spaccatimpani ma è ovvio che è Brann Dailor (batteria; suona meglio al plurale però, sembrava fossero in due) a spaccare il culo a tutti quanti; è l'unico davvero impressionante tra i quattro anche se ho notato con piacere che anche Troy è maturato molto come cantante.
Ci siamo ritrovati un po' frastornati quando hanno sciolto le briglie ad alcune delle bestie di Leviathan, concludendo la loro breve e intensa serata sulle note della supermegavolosa Hearts Alive; chitarre e batteria a vagonate, locomotiva compresa. Tra l'altro lo strepitoso e azzeccato solo finale forse m'è piaciuto più che su LP, è sembrato più limpido, squillante, alto. (emmerda se era alto... )

Per i Tool direi che le differenze tra la data di Milano del 19.6 (a fondo pagina) e ieri sera a Torino sono state, oltre che nel mese di "celebrazione":

- le dimensioni degli ometti sul palco; almeno sono quasi riuscito a vederli in faccia!
- suoni per quanto possibile migliori della media dei palamerda telaio in metallo e tetto in telone-del-cazzo
- biglietto relativamente economico; quello di Milano stava a 32€ senza band di supporto. Ieri 35, ma almeno c'erano i Mastodon. Comunque è tanto lo stesso, se si va a chiedere in giro. Cioè quei froci dei Take That un biglietto lo fanno pagare 80€ e voi metallari del cazzo vi lamentate?
- presenze in sala gradevoli, amici vecchi e nuove conoscenze... tutti più o meno appezzi, con il Sindaco del Metal sempre in grande forma (cioè di forma grande)
- scofanata di panozzo con sazizz', cipolle e senape (parlo per me), bissato da un successivo identico per calmare le budella



Per quanto mi riguarda, dei concerti dei Tool so per certo una cosa sola: li ho visti 3 volte e ogni volta assistere ad una loro serata è partecipare ad uno show a 360° con immagini, effetti visivi e luci che completano la musica, sempre magnifica, potente, astratta ma che si fa sentire come un pugno nello stomaco, obliqua e diretta allo stesso tempo.
Lateralus + 10,000 Days. Questi i due dischi co-protagonisti della serata; ma anche Aenima s'è fatto vedere da luminosi e ampi spiragli chiamati Forty Six And Two, Aenima, Stinkfist. Il basso aveva un suono, ma un suono... che ti si incastrava in quelle aree comprese tra giugulare e timpano e tra gabbia toracica e cappella, e ti faceva vibrare tutto. Questo per la parte alta del corpo. In basso succedeva anche che si piegassero le ginocchia e ci si sentisse un pochino... storti. Ecco. Non ho invece capito la maschera antigas sulla facciona di Maynard ma va bene lo stesso; lui canta da dio e la sua voce è molto bella, la sa modulare e sa essere anche incazzato.
Perdonato.
Questo non vuol dire che una band si possa mettere le maschere... Slipknot, Berzerker, G-WAR & Co.Bella fanno cagare tutti quanto allo stesso modo, si capisce.

Gran concerto, presentato bene, suonato meglio, musicisti professionali e tutto il resto...

... però le regolette del cazzo come a scuola e gli scassacoglioni della security (no smoking / no foto) li lasciamo fuori la prossima volta ok? Ah, e già che ci siamo signori del PalaStronzi, di bar mettetecene due; per una birra non si può aspettare mezz'ora, non siamo tedeschi, a loro piace aspettare per la birra... Noi siamo italiani e la maggior parte metallari. Non si deve far aspettare un metallaro italiano (medio) assetato.

La prossima volta a rapporto dal Sindaco del Metal e non passa un cazzo a nessuno.

giovedì 9 novembre 2006

MILANO CRIMINALE

Un nuovo libro, l'ennesimo, sulla criminalità a Milano.
Ne hanno scritto Piero Colaprico (giornalista di "nera" e editorialista di molte testate nazionali e collaboratore di Noir Magazine), Giancarlo de Cataldo (guidice presso la Corte d'Assise, sceneggiatore, traduttore e romanziere), criminali d'ogni sorta, compreso il boss calabrese Saverio Morabito che imperversava tra Baggio, Lorenteggio, Giambellino e San Cristoforo (il primo vero imprenditore della criminalità organizzata), stringendo allenaze segrete (alle cosche calabresi) anche con il bel Renè (Renè Vallanzasca), della Comasina.

Ma (eh sì, MA!) questo libro è diverso. Viene raccontato in prima persona dal poliziotto capo della squadra mobile di Milano per oltre 15 anni, Celeste Bruno, ritenuto uno stratega che ha risolto oltre l'80% dei casi e il primo caso di serial-killer italiano, Luca Moz.

Ha partecipato il giornalista di nera che lavora per il Corriere di Milano, Michele Focarete. Questo signore si è occupato spesso di prostituzione, viaggiando anche all'interno di un furgone dall'Ucraina all'Italia, assieme a donne con un unico destino comune: diventare puttane in Italia.

Oltre 200 case d'appuntamento, 50 club per scambi di coppie, 1000 e oltre prostitute e travestiti sui marciapiedi. Tratte di clandestini enormi. Bische clandestine da milioni di euro. Corse di auto su percorsi di gara urbani, con giovani poco meno che ventenni morti tragicamente. Mafia cinese e bambini schiavi. Uno spaventoso giro di droga per manager rampanti e giovani sballati. Storie raccontate da giovani donne con esperienze terribili alle spalle e incredibile coraggio per andare avanti e lottare.

Questa è la Milano (non) da bere. La Milano della vita di notte, quando le mostruosità dell'animo umano convogliano nella stessa direzione. Questa è la tragedia, la meschinità e l'essenza della cattiveria umana, è Balzac, è Victor Hugo, i miserabili, i diseredati e i disgraziati della nostra "civiltà" che non sa più dove sta andando. In una Milano che tutti considerano la capitale del lavoro, c'è anche la Milano che molti (troppi!) non conoscono e non considerano, nelle loro belle case calde e ospitali. Italiani, albanesi, marocchini, slavi, russi, cinesi, mediorientali... tutti quanti siamo in mezzo fino agli occhi, nei misfatti di ogni ora, perché se è vero che Milano non dorme mai certamente il crimine non sta a guardare.

Milano è viva.
Milano è pericolosa.
Milano è una delle città più affascinanti d'Europa, nonostante tutto.

martedì 7 novembre 2006

ORGOGLIO & GLORIA

Black Label Society: l'etichetta fa nome, e all'etichetta spesso si fa riferimento.
L'etichetta in questo caso è nera, come il colore vomitato da questo Hangover Music Vol.6; una serie di splendide e malinconiche "ballads", graffianti, emozionanti, in pieno stile Zakk Wylde. Da quando suonava con Ozzy Osbourne (sostituì Randy Rhoads dal 1989 in poi) diverse cose sono cambiate. La sua rabbia si è evoluta, l'aggressività raffinata, lo stile s'è pulito parecchio restando tagliente e spesso. Il disco dell'impiccato si piazza dritto nel cuore, prima ancora di essere digerito dall'apparato uditivo: è il disco dei ricordi, dei rimorsi, dei rimpianti.

Come una delle ultime (vere) rockstar che si rispettino questo favoloso, strabiliante chitarrista si è guadagnato il diritto di poter fare quello che vuole senza starci a pensare troppo su, riuscendo a farci innamorare della sua musica ancora una volta. Chiamati a sè Mike Inez al basso (Alice In Chains) e Craig Nunenmacher (Crowbar) alla batteria, eccolo qui, uno dei dischi più belli che mi siano capitati tra le mani negli ultimi cinque anni. Non ci siamo (almeno io) ancora abituati a questo suo modo di essere, senza compromessi né false aspettative date agli ascoltatori più affezionati; però non è forse questa la caratteristica che più si va a cercare quando si ha a che fare con un musicista del calibro di Zakk Wylde? Il disco spiazza e piace un casino: perseveranza, carisma, evoluzione... e tanto feeling. Alcuni a volte dimenticano. Ma questa è l'essenza, e a TheDarkSide piace ricordarlo così.

lunedì 6 novembre 2006

GUIDA PRATICA PER GLI UTENTI

Come programmare il bambino per una completa notte di sonno? Quando il momento giusto per portarlo a fare il tagliando dal pediatra? Se piange durante la notte, non è un problema di malfunzionamento o un difetto di fabbricazione, fanno tutti così; dopo qualche settimana il problema di risolverà da solo. Quali sono i migliori metodi di "impacchettamento" del prodotto per evitare danneggiamenti delle parti delicate (ricambi inesistenti o molto cari)? Quali i più corretti processi di installazione e manutenzione (ordinaria e straordinaria) del vostro nuovo prodotto ipertecnologico a funzioni avanzate?

Ecco. Questo manuale (geniale nella sua semplicità) risponde a tutte queste domande, e molto di più! Anche la sola lettura, senza fini ultimi per l'apprendimento a scopi manutentivi dunque, è parecchio divertente.
A proposito, il pannolino è il "raccoglitore delle scorie in eccesso".

venerdì 3 novembre 2006

A ME, ME PIACE!

Piccola parentesi che a quella grossa ci pensa il video. (Redsparowes sono un gruppo della madonna)
Questo, è un disco della madonna: i titoli, le musiche e l'artwork sono già leggendari, ancora prima di installarsi definitivamente nei neuroni -lo faranno presto.
Musicalmente i nostri sono dei figli-di-puttana spaventosi, musiche affascinanti, melodie a volte un po' storte, un po' dissonanti; per questo sempre gajarde: sembra di ascoltare una magnus opus classica suonata da strumenti rock con suoni tanto seventies e uno spiccato senso della melodia e dell'insieme (già sentito? Come questi, non credo proprio... )

giovedì 2 novembre 2006

METALHEAD

Ecco.
Si riconosce?
E' James Hetfield, Metallica.
Qualche anno fa se ne uscirono con la stron(caz)zata dei pupazzi e della statua (foto), adesso arriva la testa.
Non lo so, cioè non so che pensare.
Potrei comprarne una e accanirmici con torture medievali e naziste. Potrei darmi al voodoo.
Conosco pure chi se le comprerebbe sul serio...

Ora leggete quanto costa (ah scemi!!!)

martedì 31 ottobre 2006

Diocane

Semplicemente geniale

Anubi

martedì 24 ottobre 2006

IN THE BEGINNING...

Urlare al miracolo o all'invenzione pura, parlando di un nuovo genere musicale o di una svolta stilistica di questa o quella band, è rischioso.

Soprattutto quando si sa benissimo che il blues è il papà del jazz e il nonno del rock e dell'heavy metal (il fratellino ribelle).

Questa affermazione può sembrare azzardata, ma se si conoscesse un po' di teoria musicale (non serve essere un direttore d'orchestra, nè un musicista di professione) non lo sarebbe nemmeno tanto, dato che qui viene spiegato il perché.

A dispetto di ciò, tutte le orchestre, le band e i musicisti che sono venuti dopo gli schiavi neri dei campi di cotone che dall'inzio del XIX alla metà del XX secolo hanno lavorato per gli stati confederati, anche se non si sono inventati un cazzo di nuovo, in realtà lo hanno fatto.

Perché è solo rimescolando le carte con sapiente coscienza di ciò che si sta facendo si ha un risultato che possa diventare l'invenzione di un nuovo genere musicale.

In fondo, Miles Davis non ha inventato da zero proprio niente (sempre secondo la teoria), ha però "cambiato la musica quattro o cinque volte. Lei cosa ha fatto di così importante, oltre ad essere bianca?" [Rispondendo ad una ragazza della società borghese di Washington, seduta accanto a lui, che gli chiedeva cosa avesse fatto per essere invitato durante un ricevimento in onore di Ray Charles alla Casa Bianca del presidente Ronald Reagan, nel 1987.]

Anche il blues, sì.

Anche Charles Mingus ne ha da dire... "Good jazz is when the leader jumps on the piano, waves his arms, and yells. Fine jazz is when a tenorman lifts his foot in the air. Great jazz is when he heaves a piercing note for 32 bars and collapses on his hands and knees. A pure genius of jazz is manifested when he and the rest of the orchestra run around the room while the rhythm section grimaces and dances around their instruments."

Al di là della citazione non calzante a pennello con il blues e il concetto di questo articolo, le sue mescolanze con sonorità blues, come in Good Bye Pork Pie Hat (decisamente nascoste, ok), sono ormai parte della storia.

Due puri geni del jazz che non si sono elevati a dèi onnipotenti della musica, sparando queste due affermazioni; semplicemente dicono che per generare nuovi stili musicali bisogna sapere cosa si fa, e cosa si è fatto.
Ascoltando Miles, sembra di ascoltare un genere diverso in ogni suo disco, ma sempre di jazz si tratta.
E ascoltando Mingus, lo stesso. Anche quando re-inventano il blues (stile in cui, prima o poi, un jazzista si lancia sapendo che è la "sua" musica in quanto nero: viene dai campi di cotone, dallo spiritual e dall'amarezza della vita).

Anche Charlie Parker, grande sassofonista, reinventò il blues con il disco Funky Blues.

Allo stesso modo John Coltrane su Plays The Blues echeggiò soli di chitarra blues su tempi jazz e armonie dissonanti, le tipiche blue notes, così familiari nella musica nera.

La prima sezione di Duke Ellington's Sound Of Love, è puro blues. Concepito come tale, ma suonato come jazz.

Lo so che non scopro l'America, e nemmeno l'Acqua Calda. Però sono stufo di sentir gridare al miracolo per ogni stronzata che fuoriesce da una cassa acustica, quando in giro ci sono stati dei geni musicali di portata storica che hanno realmente inventato qualcosa di nuovo partendo da uno stile musicale vecchio di 150 anni.

Però ora basta... mettiamo su del metal! (possibilmente black)

ALICE NEL PAESE DI SATANA

La band della settimana è:

ANNIHILATOR

La band nasce a Vancouver, Canada, nella prima metà degli anni '80. Nei primi mesi era composta solo da Jeff Waters, eccezionale chitarrista, e Paul Malek (batteria) che pensavano probabilmente ancora al nome della band e a come fare qualcosa di veramente originale in un mondo (il thrash metal) che era già parecchio evoluto dal punto di vista delle musiche, delle liriche e della tecnica strumentale acquisita (tra il 1986 e il 1988, Master Of Puppets dei Metallica era considerato inarrivabile per qualità e capacità compositive della band -forse anche perché all'epoca erano tra i favoriti dell'ambiente).

Ma Jeff Waters recluta dei signori musicisti, piuttosto sconosciuti nell'ambiente e dotati di grande feeling e tecnica musicale.

Nel 1988/89 esce Alice In Hell.



Il mondo del thrash un pochino cambia, non se ne accorgono tutti, nè subito; ma cambia!Il disco ha per intro uno splendido solo acustico (Crystal Ann) ad opera di Jeff Waters, classicheggiante, per niente metal. Qui la prima vera svolta: finora gli album thrash avevano degli intro molto potenti, "metal-evocativi" insomma. Il vero metal arriva con Alison Hell: dotato di forte impatto ritmico, bella melodia, chitarre progressive e incalzanti, voce accattivante, alta e potente, batteria che concede piccoli strappi alla regola, nei quali si nota una buona precisione e grande energia, cmq non eccezionale, forse l'unico punto debole della band (ai tempi Charlie Benante -Anthrax-, Dave Lombardo -Slayer- e Mick Harris -Napalm Death- erano tra i capi supremi del drumming, sicuramente me ne dimentico molti, ma i tre appena citati erano davvero impressionanti). Di notevole originalità lo stacchetto sali-scendi classico con voce in falsetto il quale precede un solo veloce, strappabudella, musicale e che ricorda in pieno un altro mostro di bravura di quegli anni magici: Alex Skolnick (Testament). Tutto il disco è sulla falsariga dell'apripista, anche se ci sono interessanti deviazioni stilistiche, sottolineando la cifra stilistica di alto livello della band.Di cosa parlano le canzoni? Di follia e terrore in stanze buie popolate da presenze maligne, di sogni spaventosi, di menti inquietanti.

venerdì 20 ottobre 2006

GONFIA L'INSULTO

Girare in auto a Milano ti fa girare le scatole ogni 5 minuti? Viaggiare in autostrada ti fa sentire come se venissi preso di mira dai prepotenti?
Ti senti frustrato?
Irritato?

Usa "FLICKING THE BIRD"!

Lo applichi sul lunotto posteriore, lasci che qualcuno faccia la sua bella cazzata in auto e tu non devi fare altro che gonfiare la pompetta vicino al posto di guida.

Può funzionare anche in ufficio, è silenzioso e discreto.
Applicalo di fianco al PC, e vedrai la tua vita cambiare da così a così.

giovedì 19 ottobre 2006

W L'IGNORANZA

L'hardcore/thrash mi è sempre piaciuto. D.R.I. (Dirty Rotten Imbeciles), S.O.D. (Sturmtroopers Of Death), MOD, Anthrax... tutte band che da giovincello... mi hanno fatto uscire dagli occhi il cervello!

Ecco, Municipal Waste sono una di quelle band che se guardi la copertina e leggi i testi non ascolteresti mai e poi mai. Però se velocità, suoni grezzi, batteria mozzafiato, tonnellate di chitarre, giri melodici e soli fulminei sono il pane quotidiano di un ignorante come si deve, allora meglio lasciar stare testi e copertina, dedicandosi esclusivamente al bordello che questi riescono ad alzare. Che è impressionante. E divertente.


Unleash The Bastards
Millions lay dead, Resistance is futile Armies are crushed, Bodies thrown in piles Rich white mens dream, Once gained through the machines Brought pain to this world, Through bloodlust and greed The new hounds of war, Mechanical bastards Ripping through flesh, Destroying their masters Programmed to kill, Destroying at will The brilliant turned fools, Now punished by their tools The time has come For all your leaders to die Electrified hate Your blood and their circuits will fry Bring on the war, Unleash the Bastards Prisoners no more, Destroying their masters Fleets take the night, Destroying mankind Those that revolt, Will spill blood from their throats Wise up and see your fate Witness the mechanical advance Rise up but its too late You should have stood up when you had the chance But now the worlds a living hell, The stench of death is all you smell The ground is scorched, The air is black The sound of your neck being snapped What was an earth worth fighting for? Now destroyed by the corporate whore An overload of greed and wealth, Whos gonna save them from themselves? The time has come For all your leaders to die Electrified hate, Your blood and their circuits will fry Unleash the bastards now!

Quanto dura? Meno di 2 minuti, perfetta!

S.T.A. (aka Schifo Totale Apocalittico)

La sensazione di cui nel titolo è dovuta a questo

I pezzenti dei nostri politici, accattoni drogati, quando si tratta di infamare industriali e manager del calcio se ne stanno zitti e buoni e guardano con piacere la disfatta del "management world" italiano, seppur corrotto.

Quando invece qualcuno come le Iene, da sempre paladini della giustizia dei poveri -di quelli che se non ci fossero loro non saprebbero nemmeno cosa c'è "là fuori"- si premura di far sapere agli onesti lavoratori cittadini italiani che il nostro mondo politico è popolato per 1/3 (dico: UNO SU TRE!!) da tossicomani sniffatori, allora il Garante per la Privacy si fa in 4 per garantire la giusta punizione ai diffamatori calunniatori irrispettosi dell'altrui libertà e privata vita.

Mi fate ridere. Mi fate schifo. Mi fate pena.

mercoledì 18 ottobre 2006

ALICE NEL PAESE DI SATANA

La band della settimana è:

ANNIHILATOR

La band nasce a Vancouver, Canada, nella prima metà degli anni '80. Nei primi mesi era composta solo da Jeff Waters, eccezionale chitarrista, e Paul Malek (batteria) che pensavano probabilmente ancora al nome della band e a come fare qualcosa di veramente originale in un mondo (il thrash metal) che era già parecchio evoluto dal punto di vista delle musiche, delle liriche e della strumentale acquisita (tra il 1986 e il 1988, Master Of Puppets dei Metallica era considerato inarrivabile per qualità e capacità compositive della band -forse anche perché all'epoca erano tra i favoriti dell'ambiente).

Ma Jeff Waters recluta dei signori musicisti, piuttosto sconosciuti nell'ambiente e dotati di grande feeling e tecnica musicale.

Nel 1988/89 esce Alice In Hell.



Il mondo del thrash un pochino cambia, non se ne accorgono tutti, nè subito; ma cambia!
Il disco ha per intro uno splendido solo acustico (Crystal Ann) ad opera di Jeff Waters, classicheggiante, per niente metal. Qui la prima vera svolta: finora gli album thrash avevano degli intro molto potenti, "metal-evocativi" insomma. Il vero metal arriva con Alison Hell: dotato di forte impatto ritmico, bella melodia, chitarre progressive e incalzanti, voce accattivante, alta e potente, batteria che concede piccoli strappi alla regola, nei quali si nota una buona precisione e grande energia, cmq non eccezionale, forse l'unico punto debole della band (ai tempi Charlie Benante -Anthrax-, Dave Lombardo -Slayer- e Mick Harris -Napalm Death- erano tra i capi supremi del drumming, sicuramente me ne dimentico molti, ma i tre appena citati erano davvero impressionanti). Di notevole originalità lo stacchetto sali-scendi classico con voce in falsetto il quale precede un solo veloce, strappabudella, musicale e che ricorda in pieno un altro mostro di bravura di quegli anni magici: Alex Skolnick (Testament). Tutto il disco è sulla falsariga dell'apripista, anche se ci sono interessanti deviazioni stilistiche, sottolineando la cifra stilistica di alto livello della band.
Di cosa parlano le canzoni? Di follia e terrore in stanze buie popolate da presenze maligne, di sogni spaventosi, di menti inquietanti.

martedì 17 ottobre 2006

CBGB'S

Con amarezza seguo la fine di un'epoca musicale rumorosa: il CBGB'S, storico locale punk rock in cui hanno suonato, tra i grandi nomi quali Rolling Stones o Yardbirds, anche The Dictators, Cro-Mags, Plasmatics, Police, Ramones, Talking Heads, Television...

Il bello (?) è che la chiusura ha un motivo quantomai usuale e "normale", che capita o può capitare insomma a tutti quanti: il proprietario dello stabile non ha rinnovato il contratto (pluridecennale) al manager del CBGB'S, Hilly Crystal. Pazienza, dice lui, perché tanto se ne apre un altro a Las Vegas.

Detto nemmeno troppo tra i denti: non ce ne frega un cazzo, il vero CBGB'S che era, è e rimarrà l'(ultimo?) avamposto della scena punk rock mondiale (ma anche metal, ricordiamo che anche Testament, Slayer e tanti altri hanno suonato al CBGB'S, pure gli Anthrax) è quello di NYC. Mi mancherà, anche se ci sono stato una sola volta.