lunedì 8 agosto 2011

martedì 26 luglio 2011

venerdì 11 marzo 2011

Il metal e la versione comunista degli Slayer

L'altra sera, a cena, si chiacchierava con alcune delle più importanti personalità del metal vecchio e nuovo, trasversale e diretto, impenitente e pentito... insomma, se parlava de Metal co'la M grassa!!

Quindi da una battuta è uscito fuori il nome di... SACRED REICH!

Ovviamente sono due giorni che non ascolto altro e siccome ho il culo smisurato di averne ben tre, di dischi dei SR, c'è la possibilità di capire se questi ci pigliano per i fondelli oppure fanno sul serio.

Quindi













Disco come il titolo, nessun impegno ad essere diversi dai cugini più famosi mezzi nazi mezzi satana. I pezzi sono tutti più o meno uguali (chi dura più chi dura meno), i temi pure infatti "Victims Of Demise", "Layed To Rest", "Violent Solutions", "Administrative Decisions", "No Believers" parlano a loro modo di un unico argomento: delle bombe democratiche e delle guerre intelligenti. Ma considerato il livello generale del metal odierno, questo disco al confronto fa una figura immensa. Perlomeno le idee erano chiare e il risultato è di una, appunto, ignoranza totale. Ignorante è chi non ce l'ha.

E poi













La American Way non è mai stata così presa per il culo. Beh forse sì però nella title track ci sono dei passaggi geniali, che possono essere anche presi come punti di riferimento del thrash bay area stile Metallica, etc. Su tutti, va notato l'omaggio (per un motivo molto molto serio... ) a Wipe Out dei Beach Boys proprio in Surf Nicaragua.
Su One Nation potremmo dire di esserci sbagliati e averne messo uno dei Nuclear Assault tanto è bello il pezzo.
Il bello viene ora: se ad un gruppo thrash dici di fare una cover dei Black Sabbath, loro la accelelerebbero? Po' esse... la versione originale dura circa 8 minuti (7.57 per essere stronzi). quella dei SR ne dura 6...

http://www.youtube.com/watch?v=RXUZbaxogD4

venerdì 4 marzo 2011

giovedì 30 dicembre 2010

GAME OVER

Finito l'anno, finito tutto? Col cazzo.
Si ricomincia daccapo con tutta la merda sul groppone da tirare avanti e magari smaltire, anche.

Chiudo il 2010 con un disco molto interessante, piacevole all'ascolto.

WOLF PEOPLE
Steeple
Etichetta: JagJaguwar













Un genere che lascia un po' perplessi all'inizio, perché comprende sia krautrock come Amon Duul II che psichedelia come gli svedesi Dungen, sia progressive costruito e che si autoincensa come i Jethro Tull, un po' burlesque in ricordo del Bob Dylan degli anni '60 e parti strumentali brevi che non la menano troppo, improvvisate e accostate ai Jaga Jazzist con la dovuta moderazione, bei pezzi rock che i Black Mountain ci andrebbero a nozze.

Download

martedì 30 novembre 2010

AVANGUARDIA PSICHEDELICA SVEDESE

Immagine

Dungen (pronuncia in svedese ['dəŋən], significa "boschetto" o "frasca"), è una band svedese di Stoccolma che scrive musica dal 1999. Da noi è non solo ignorata, ovviamente, ma snobbata a causa delle liriche in lingua e le musiche affatto banali e poco dirette, che implicano ascolto impegnato, concentrazione; non sono insomma quelle band che incidono dischi per far soldi e che puoi ascoltare mentre metti i piatti in lavastovigle o friggi il pesce...
Dal 99 ad oggi hanno inciso 7 dischi, per me (ovviamente) uno più bello dell'altro e non solo musicalmente: i dischi infatti (rigorosamente in vinile, per averlo in CD devono aver finito i vinili... ) sono sempre coloratissimi, screziati, o semplicemente trasparenti, tutti in formato gatefold 180 grammi per garantire qualità audiofila. Purtroppo non sono ancora riuscito a mettere le mani su tutta la discografia, mancano all'appello i primi 3 vinili ma sono introvabili...

Dungen (2001)
Dungen 2 (2002)
Stadsvandringar (2002)
Ta Det Lugnt (2004)
Tio Bitar (2007)
4 (2008)
Skit i allt (2010)

Il principale compositore, Gustav Ejstes, che scrive tutte le musiche, la maggior parte dei testi e suona quasi tutti gli strumenti che si trovano in studio durante le registrazioni (dal piano alle tastiere, dal sax al flauto, dalle chitarre al basso fino alla batteria, e poi canta anche visto che non ha nient'altro da fare... ) è affiancato dal vivo da musicisti altrettanto capaci e generosi di atmosfere rarefatte, suoni cristallini, melodie magiche e sognanti, suoni morbidi e sensuali, ballate struggenti e assoli di chitarra degni del miglior Jimi Hendrix psichedelico.
Che dalla Svezia arrivino dischi di band fenomenali non è una novità, già dagli anni '70 questa terra vichinga sforna band molto interessanti (Baby Grandmothers, Kebnekaise) ed è sorprendente come uno dei paesi più all'avanguardia della tecnica e della società moderna sia rimasta fondamentalmente legato culturalmente (in musica perlomeno) in modo indissolubile a quegli anni favolosi; ancora oggi tra le migliori formazioni di musica psichedelica in giro per il mondo vengono da lì (oltre ai Dungen, The Amazing, Entheogens, Tonebenders).
Alcuni video per restare affascinati.
http://www.youtube.com/watch?v=XZGkCE_bsCU
http://www.youtube.com/watch?v=KvQga1aeF6g
http://www.youtube.com/watch?v=QhkMMtFcQZQ
http://www.youtube.com/watch?v=Qt5PRQTh1K4

Un po' di scariconi

Skitt I Allt - 2010

http://www.mediafire.com/?nwc4vz5b4401xyh

4

http://www.mediafire.com/?o2ytjyjjzn2

Tio Bitar

http://www.mediafire.com/?ngynzzdom1z

Ta Det Lugnt

http://www.mediafire.com/?zw3wtgk2gzw

Stadsvandringar

http://www.mediafire.com/?n5n2j2onzzm


martedì 16 novembre 2010

giovedì 21 ottobre 2010

venerdì 8 ottobre 2010


Honda Shadow C4

perfette le condizioni ciclistiche e meccaniche, sempre tagliandata Honda


come da foto
piu’….

riser
3 manubri (un Flyer –montato-, un Drag ed un Beach bar) (+ originale)
Specchietti a punta (+ originali)
Frecce Depretto in alluninio (posteriori riposizionate lato targa) (+ originali)
Barra paramotore
Manopole e pedane (tutte e 4) cromate della Indians Grey (+ originali)
Sella lunga Granucci ricamata (+ originale)
SissyBar Motorway
Faro posteriore bianco con lampadina a led (+ originale)

Supporto borse a L
Borse in pelle rigida
Borse morbide Givi XL
Rollo in pelle

Telo coprimoto

50000 Km x 4900 euro passaggio escluso.
Bollo febbraio 2011
Revisione ottobre 2013

Ricontatti:
francesco.marioni@vodafone.com
+39 348 73 91 631



giovedì 7 ottobre 2010











SPIRITUALIZED
Ladies And Gentlemen We're Floating In Space

Anno: 1997
Etichetta: Dedicated Records
Genere: space rock / new psychedelia


Da qui si scende il disco

Il terzo disco della band inglese space rock per eccellenza può essere considerato un must. Questo moderno stile di musica in verità si sviluppò nei tardi anni '70 con gruppi come gli Hawkwind per esempio, grazie all'intromissione di tastiere elettroniche ed effetti computerizzati nel complesso di strumenti tipicamente rock come chitarre, basso, batteria... Gli Spiritualized però, 20 anni dopo, hanno capito la lezione e affinato la tecnica, "regalando" ai posteri un disco che per struttura, composizione delle canzoni e contesto artistico (e molto altro ancora), è uno dei migliori dischi rock degli ultimi 15 anni. Fenomenali i loro concerti, con presenze sul palco di fiati, strumenti a corda, pianoforti e tastiere, coriste ed effetti di luce strepitosi.La presentazione della confezione, peraltro, è di una genialità con pochi eguali: praticamente è una scatoletta di plastica lucida come quelle delle medicine che si comprano in farmacia. Dentro ci sono 4 confezioni da 3 CD l'una (ma mini CD), confezionati come fossero pasticche giganti. Ovviamente le indicazioni sono a tema, come se il booklet all'interno della confezione fosse il classico "bugiardino" delle medicine, con tanto di istruzioni di somministrazione, precauzioni, effetti collaterali, dosaggi, frequenza della somministrazione, tenere lontano dalla portata dei bambini, specifico per le cure di sintomi quali depressione, tristezza, caos mentale, stress.Il titolo è preso da un racconto di filosofia di Jostein Gaarder intitolata Sophie's World, da una frase in particolare "Only philosophers embark on this perilous expedition to the outermost reaches of language and existence. Some of them fall off, but others cling on desperately and yell at the people nestling deep in the snug softness, stuffing themselves with delicious food and drink. 'Ladies and Gentlemen,' they yell, 'we are floating in space!' But none of the people down there care." Solo i filosofi si imbarcano in questa pericolosa spedizione verso i più estremi confini del linguaggio e dell'esistenza. Alcuni di loro abbandonano, ma altri si arrampicano disperatamente e urlano alla gente che si annida profondamente in una morbida comodità, imbottendosi di bevande e buon cibo. 'Signore e signori', gridano, 'noi stiamo volteggiando nello spazio!' ma a nessuno laggiù interessa".





venerdì 1 ottobre 2010

mercoledì 1 settembre 2010

venerdì 20 agosto 2010

THIS ASS LIKES FUNK

Ecco delle belle compilation su cui puntare le orecchie!













Queste 5 compilations, belle da guardare, realizzate con passione e competenza sono godibilissime musicalmente (heavy funk e soul con evidenti tracce di raffinato blues suonato sporco come Jimi Hendrix).

Appartengono ad una etichetta che fino a qualche anno fa ignoravo del tutto: la Jazzman. Più precisamente le prime quattro perché Cold Heat è della Now-Again Records ma vabbè, si parla sempre di piacevolissima musica nera per la quale i bianchi non smetteranno mai di profondersi in apprezzamento misto a della sana invidia, sentimenti cosparsi qua e là da una voglia matta di copiare e di conoscere meglio.

Su tutto ciò c'è lo zampino di Malcolm Catto che, furgoncino scassato, un compagno di viaggio e tanta voglia di lavorare, competenza e passione, ha preso su armi e bagagli e girato gli USA per stilare un elenco di band heavy funk molto popolari tra il '68 e il '77 circa, con tanto di localizzazione geografica all'interno delle interessantissime note scritte nei booklet e storia delle varie formazioni, spettacoli, discografie, storie da raccontare...
Purtroppo da scaricare qua non si trova un cazzo, i dischi in questione ve li dovete comprare (come ho fatto io) o passare da me che vi passo qualche pezzo come antipasto.

mercoledì 18 agosto 2010

MOTHER-UNIT


MOTHER-UNIT
Brain Massage
Anno - 2010
Etichetta - Stickman Records
Genere - Rock psichedelico progressivo strumentale

Bertus Fridael, co-fondatore e principale compositore dei mitici 35007 (LOOSE nel "calculator spelling"), riemerge con un progetto solista in cui getta tutta la sua competenza acquisita nella precedente esperienza di psichedelia strumentale. Divagazioni lunghissime, tranquille e da meditazione con momenti di atmosfera chiusa e abbastanza claustrofobica alternati ad aperture cristalline e melodiche davvero notevoli.

Debut su Stickman records, sia CD che Vinile




35007

Liquid
Anno - 2002
Etichetta - Stickman Records
Genere - Rock psichedelico progressivo strumentale

Il disco che secondo me riflette maggiormente lo stile che nei primi anni del 2000 emerse e si impose nel nuovo movimento di rock psichedelico, senza i fronzoli elettronici del progressive più melodico e senza le sfaccettature di assoli ultra tecnici e freddi, da studio. Un disco che, come dice il titolo, scorre liquido con suoni cristallini e bassi rotondi e pieni, profondi e intensi. Ritmi tranquilli, ma con il basso che incalza pastoso e forte, sono accompagnati da tastiere che hanno solo il compito di rendere le atmosfere un po' più rarefatte, alte, e tenere l'ascoltatore col fiato sospeso su qualcosa che sta per accadere. Intenso come pochi altri nel suo genere.




Wiki su 35007
Da scendere

venerdì 30 luglio 2010

FAZZO GEZZON

Nuovo (2010) lavoro di una delle desert rock per eccellenza.
Ed è ovviamente un bel disco.
Altrettanto ovviamente si può scaricare da qui


Già che ci siamo, e mi sento buono, consiglio (e mica solo io!) anche questo di cui si vede la copertina qui sopra, scaricandolo da qui

giovedì 29 luglio 2010

SAMSARA BLUES EXPERIMENT

Anno: 2010
Etichetta: World In Sound Records
Genere: heavy rock psichedelico
Provenienza: Berlino, DE
Se ti piace: Zebulon, Pink Floyd, Ancestors, Astra


Toglietevi dalla faccia quel sorrisetto ebete. Non è blues, se è quello che stavate pensando.

I Samsara Blues Experiment fanno del buon heavy rock psichedelico, quello tosto cioè. Un bell'incrocio tra Zebulon ed Electric Wizard. Nella completa impressione sonora ci sono note di musica folk nordica, tastiere, organi e assoli della durata di un'era con divagazioni strumentali variopinte e lunghissime. Con queste caratteristiche vanno ad accostarsi a gruppi come Ancestors, Astra o Earthless.

Sono a cavallo tra gli anni '70 e gli anni '90, cioè tra quella psichedelia lunga un secolo e quello stoner rock più energico e grezzo, con tanta tanta sostanza. Questo disco, Long Distance Trip (titolo azzeccatissimo) parte piano, tranquillo, e con un crescendo trascinante ti si piazza in mezzo alla testa e non se ne va più. Tra atmosfere rarefatte e potenza tangibile dai bassi che colpiscono il basso ventre, questo quartetto di Berlino (che ha anche suonato al Roadburn Festival di quest'anno) deve assolutamente essere conosciuto, ascoltato.

MySpace
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venerdì 23 luglio 2010

Ieri sera al Magnolia suonava un gruppo che chi non conosce dovrebbe conoscere, e chi conosce dovrebbe comprarsi tutto quello che hanno prodotto. I Clutch esistono dai primissimi anni '90 e il loro rock è indubbiamente fondato su un profondo blues. Ma siccome la loro energia e il carisma di Neil Fallon, che dal vivo ha una voce fenomenale, spingono parecchio, sembrano più dei camionisti che piuttosto che salire sul palco con le chitarre, potrebbero benissimo farlo un giorno a sopresa, con il trattore o con un cabinato degli anni '70, di quelli con il motore gigantesco e inquinante, che sputano olio ad ogni cambio marcia ma che sono tanto belli da guardare e da guidare, e il loro rumore è musica. Ecco, così sono i Clutch dal vivo, come un camion bello grosso che ti sgasa la sua potenza dritta in faccia.

Tutti i fantastici pezzi suonati, da "One Eye Dollar" a "Profits Of Doom", "Electric Worry", "Wicker" e passando per un sacco di roba che sta in mezzo, sono stati, chi più chi meno, improvvisati su parecchio blues e proponendo delle versioni coinvolgenti ispirate a vecchi classici della musica tradizionale americana.
Bellissimi gli effetti voce, piazzati lì assolutamente a cazzaccio de cane; divertente il modo di muoversi di Fallon mentre cantando cerca di rappresentare a gesti quello che vuole dire, tipo "aho vià qua!", "ah gran fijo de 'na mignotta", "ma che stai a dì", "mo vengo lì e te rompo er culo", "ammazzate", etc...)
Dei due col cappello invece non ho manco visto che faccia hanno... oddio non sto dicendo che non li ho mai visto, so che faccia hanno, ma si facevano letteralmente i cazzi loro, non si parlavano neanche. Ma va bene lo stesso, il concerto è stato strafantastico, una gayna superdotata, una tonnellata di ignoranza, un paio di bolas, qualche birra, e un baratto a suon di placebo andato a buon fine, dimostrando una volta per tutte che la sostanza placebo non è così inutile come si pensava...
CLUTCH
Strange Cousins From The West



Dato che siamo in tema, pigliatevi il loro ultimo disco, possibilmente in vinile perché è strapettinato con i dischi in oro trasparente e i cartoni interni argentati e confezione gatefold.
Ma intanto scaricatevelo.
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