mercoledì 28 febbraio 2007

LISTENING TODAY...

Mese fortunato, Gennaio 2007: un bel po' di dischi di cui parlare con calma e senza troppo tono.

Comincio da una new entry della Robotic Empire. Si chiamano Ultra-Dolphins, il disco intitolato Mar. La versione in vinile è un pettinatissimo disco di 180gr, dal colore grigio-verde screziato di nero e grigio.

Pensavo a qualcosa di psichedelico e invece... mi ritrovo tra le mani un mix elettrizzante di nuovo rock nervoso e misto a un po' di hardcore, punk, indie-rock che non fa mai male, e a un po' di influenza psichedelica in un paio di strumentali a base di piano in accompagnamento a chitarre dissonanti e un po' noise. Matthew O'Connor è un pezzo interessante, agitato q.b., chitarre e basso incalzanti e rumorose, i suoni secchi, grezzi e ruvidi fanno sentire tutte le sfumature e le variazioni repentine. C'è da dire che tutti i pezzi hanno quel loro "non-so-che"; If You Will per esempio, esplode quasi subito, dopo un breve intro scampanellante e tamburellante, in una furiosa, agitata e divertente galoppata punk rock melodica, con stacchi tecnici che non hanno nulla da invidiare a band un po' più blasonate. O la strumentale The Great Neurasthenic, che con le suo melodie un po' "storte" di pianoforte e le chitarre noise e fuzz, crea un bel tappeto sul quale spalmare un po' di neuroni lasciati per strada...

Per gli amanti di These Arms Are Snakes (leggi qui), The Blood Brothers, The Locust.

Dimenticavo: sembra che questi delfini abbiano qualche punto in più di Q.I. rispetto agli altri pesci che condividono il loro stesso angolo di mare attorno a Richmond, Virginia.

(l'audio nel video di sotto fa un po' schifo... però insomma, meglio di questo non c'era niente... )

martedì 20 febbraio 2007

HUGE

Stamattina stavo ascoltando questo disco, Amplifier Worship, targato BORIS.

Non avevo mai fatto caso, ascoltando bene la scansione delle parole, all'intro del primo pezzo, "Huge"

Ecco. Praticamente un'unica voce che sul canale dx recita continuamente "CAIRO CAIRO CAIRO CAIRO... " mentre sul sx "CHECAZZO CHECAZZO CHECAZZO CHECAZZO... " terminando con l'unione dei due canali in un esplicito "CHE CAZZO CA' TIEN' CAIRO!". Semplicemente geniale.

venerdì 16 febbraio 2007

CON CHE FA RIMA ORIONE?

Ieri sera dal balcone di casa mia si vedeva un super cielo stellato in quel di Milano; evento piuttosto raro a causa di tutte le luci della città, lo sporco, le nuvole e tutto il resto ne ho approfittato standomene svaccato su una seggiola a mirare il cielo, gustandomi un "digestivo".





Il cielo era così limpido (e il cannocchiale potente... ) che riuscivo a vedere chiaramente le sfumature violacee e biancastre della Nebulosa Del Cavallo, situata al centro della cintura di Orione, in corrispondenza della stella centrale chiamata Alnilam. Chiaramente visibili a occhio nudo le stelle principali dei due vertici opposti Betelgeuse e Bellatrix nella parte alta, e Saiph e Rigel nella parte bassa. La cintura di Orione perfettamente delineata nel mezzo, con le altre due stelle, i "guardiani" di Alnilam: Alnitak e Mintaka. Mi sembra sempre un'enorme caffettiera, una gigantesca Moka Spaziale, la Caldaia Del Caffè Siderale.
Invece rappresenta un antico guerriero mitologico, pronto a sfidare il Toro (rappresentato dalla costellazione di fronte ad Orione, stelle principali Aldebaran e Hyades), con i suoi due cani da guardia preferiti ai suoi piedi, il Cane Maggiore (stella principale Sirio, una delle più luminose del Sistema Solare) e il Cane Minore.
Nel frattempo l'ascolto non di un disco, ma di una canzone in particolare
ORION (ovvion...)

martedì 6 febbraio 2007

GOD LISTENS

Non lo so. Forse, se un dio esiste, ultimamente starà ascoltando i Sunn o)))

Perché io non ho altra spiegazione a tutto quello che succede in giro.






Ecco cosa sto vivendo:


- il lavoro non è mai andato così di merda come in questo periodo (che dura 6 mesi), poi entrerò meglio nel merito ma negli ultimi giorni l'ambiente è invivibile e stanno accadendo troppe cose incontrollabili tutte insieme

- nella vita vera, quella fuori dell'ufficio, va tutto a gonfie vele anche se è così stancante stare dietro a tutto, alla vita che mi è cambiata nel giro di qualche mese, e repentinamente nelle ultime 4 settimane. Devo darci dentro e non tirarmi indietro, mai.

- rapporti con la famiglia, praticamente inesistenti se non per qualche "chiamata di controllo" come le chiamo io, da parte della famiglia per cercare di buttare benzina sul fuoco, a volte involontariamente, ma insomma... non ci voleva, proprio ora poi...

- rapporti con gli amici, ultimamente ridotti all'osso e con tristezza devo ammettere che me l'aspettavo; non che nutra mancanza di fiducia nei miei amici, tutt'altro. Solo che porcalaputtana ora che avevo bisogno di un po' di sostegno di amici vicini e lontani, non riesco a parlare con nessuno se non con colleghi.

Insomma tutte e quattro le cose insieme mi hanno messo una gran voglia di nero, e il disco del giorno è senz'altro BLACK ONE, Sunn o)))


venerdì 2 febbraio 2007

E' PRIMAVERAAA!!!

Il nostro Ministro delle Interiora, Giuliano Amato, s'è svegliato. Buongiorno fiorellino!

Da questo articolo infatti, si capisce che è "nuovo" dell'ambiente; non ricorda infatti lo scandalo sul test di consumo di cocaina nelle aule del Parlamento (ok, per niente ortodosso e poco rispettoso della cosiddetta privacy) così come non ricorda che Pannella sia un attento sostenitore della legalizzazione della droga in Italia. In ogni caso, lui non c'era e se c'era dormiva, in pieno stile del suo Capo del Governo.

Attendiamo fiduciosi una qualunque azione. Noi intanto ancora non sappiamo cosa fare del nostro TFR, ma tanto per il Governo i problemi da risolvere sono altri (costi delle ricariche, benzina nei supermercati... eccerto sì, questi sono problemi!)

mercoledì 31 gennaio 2007

PLASMIC TEARS AND THE INVISIBLE CITY

Ossia cosa ascolti oggi, punto interrogativo...





ZEN GUERRILLA - Shadows On The Sun












Questo è un disco rock, nè più nè meno. Domanda: cosa diventa un disco di musica rock quando il blues, il punk, il gospel e tanto talento e passione gli vengono mescolati? Io non lo so, ma se mi ponessero la domanda risponderei "un disco degli Zen Guerrilla"...



lunedì 22 gennaio 2007

VORREI RIDERE

Ho letto qui che qualche furbone sta cercando di fare i soldi anche con i relitti delle navi cargo.


Peccato che ci siano anche sostanze tossiche e fortemente velenose, in mezzo agli altri prodotti...

Sarebbe troppo bello se partisse una Hazardous Mutation sulla gente senza cervello che non ascolta i saggi consigli delle autorità. Ma in fondo si tratta della teoria darwiniana (con cui io sto alla grande) secondo cui la selezione della specie avviene in maniera del tutto naturale, ma a volte può accadere che venga scatenata da azioni dell'uomo. Gli stupidi, insomma, dovrebbero smettere di esistere; e invece, la madre dei rincoglioniti è sempre incinta ('sta puttana).

Intanto...






giovedì 18 gennaio 2007

FARAONE SOVRANO RE DEI RE PRESIDENTE DEL MONDO GOVERNATORE DELL'UNIVERSO

Ossia Pharaoh Overlord


Ho scoperto questo "psycho-stoner-hypno-improv-rock-echipiùceneha..." combo -finlandese- per puro caso, giusto perché quel giorno su cduniverse non sapevo che prendere e mi sono imbatuto in questo cercando i 13th Floor Elevators (non ho ancora capito il nesso tra loro e questi ultimi ma secondo cduniverse c'è. Chiederò lumi).
Pensavo di aver comprato una stronzata psichedelica come tante... e invece...
... e invece mi ha devastato dal primo ascolto. Alienante, per i suoni cupi e ripetitivi (Skyline); terrificante, per le atmosfere da sacrificio umano (Dark Tempter); paralizzante, per gli effetti da droga chimica a causa della strana alchimia tra i suoni e le melodie (Who Were You).
Ci sto sotto.
Il problema è come uscirne: se lo faccio in maniera drastica, passando -chessò- ai Pelican, per dirne uno a caso che non mi causi senso di vertigine + quello di cui sopra, rischio un calo fisiologico, come chi esce da una sauna a 90° e 10% d'umidità e si ritrova all'aperto a -40° mezzo nudo.
Se invece lo faccio lentamente rischio di non uscire mai più dal tunnel.
Che fare? Non lo so e non ci penso; per ora in galleria si viaggia bene, anche coi fari spenti. Tanto non c'è nessuno...

PESSIMISMO POSITIVO

La tazza del pessimista sarà mia (vedila) perché il bicchiere è sempre mezzo vuoto.


Inoltre il genio (lui, Dr. E.L. Kersten) ha decisamente e finalmente dato conferma a ciò che io da anni cerco di portare avanti: il Pessimismo Positivo, ovvero aspettarsi sempre il peggio, l'insuccesso, il fallimento; per poter gioire alla minima sfumatura di positività. Per Despair.com non è proprio così, loro hanno la filosofia della demotivazione, l'annullamento dell'io dei collaboratori, avere qualcuno cui dare sempre la colpa, rinfacciare piccoli favori in cambio di prestazioni lavorative allucinanti...

PEr quello che riguarda me, non vorrei confondere le acque; non è "tirarsela addosso" o "stone the crows" come dicono in Louisiana, cioè portarsi sfiga da soli. Il Pessimismo Positivo è una vera e propria filosofia di vita, che si può imparare anche da lui.

In ogni caso ricordate sempre



lunedì 15 gennaio 2007

C-anale Bolivia. Inondazioni, rivoluzioni e deflorazioni

Ancora notizie stavolta un po' preoccupanti, ma sappiamo che il Nostro Uomo de El Alto saprà cavarsela come sempre.

Cari stronzoni,

eccoci nuovamente su C-anale Bolivia per lo speciale Inondazioni-Rivoluzioni-Deflorazioni.

La nottata ha portato pioggia e la mattinata si è rivelata il secondo corridore della staffetta. Le strade sono inondate, i cani e la città di la Paz, nel basso della valle, si prende tutti i rigurgiti fangosi de El Alto.

Io, dall’altipiano, esco 10 min, mi inzuppo gli stivali e faccio qualche incontro interessate con i ratti del paese. I roditori infami si stavano riproducendo in una casa costruita nelle riserve di paglia per i conigli. Li ho cacciati a calci in culo e in risposta se ne sono andati nella serra a mangiarsi le melanzane. Ora si piazzano le trappole.

Intanto, a Cochabamba, le dichiarazioni del prefetto ha scatenato una rivolta popolare che fino ad oggi ha portato a 3 morti e 170 feriti. Le strade della città sono state bloccate dai dissidenti e due dei miei compari sono rimasti bloccati li.

20.000 cocaleros, chiamati dal sindacato de El Alto, si sono mobilizzati nella città di La Paz e minacciano di bloccare le vie di accesso. Nell’ottobre del 2003 una situazione simile ha portato a 60 morti.

Qui io non ricevo notizie aggiornate, sono troppo fuori masshole. Guardo la pozza d’acqua che si forma in camera mia e la tampono con fogli di giornale, penso a quei poveri stronzi che manifestano sotto un nubifragio e intanto...

...ascolto un blues.

Da C-anale Bolivia é tutto.

giovedì 11 gennaio 2007

BEATRICE ZOE RULES!



Originally uploaded by ettor1.
Eccola! Dal 27 XII 2006 fa parte anche lei del nostro mondo. Non fate gli screanzati e lasciate un messaggio per lei.

giovedì 4 gennaio 2007

APPUNTAMENTO AL BUIO

Ultimamente sto scoprendo musiche diverse e artisti dei più variopinti.

Ecco alcune proposte:

Art Ensemble Of Chicago. Questo live del 1974 a Roma è assolutamente fantastico, l'intro di fischi, armoniche, tamburelli, percussioni è perfetto e il seguito del disco prosegue su pezzi infiniti più o meno improvvisati da uno spirito libero che si muove sulle ali veloci e melodiose del jazz contaminato dalla musica afro-americana.



Tom Waits - Orphans: brawlers, bawlers and bastards. Triplo cd, è l'essenza del rock maledetto, del blues triste e sconsolato, dei valzer e delle filastrocche dimenticate, delle ninna-nanna dei tempi andati, delle poesie raccontate dalla voce roca per troppo whisky&cigarettes, dell'amico di vecchia data di Charles Bukowski.
Interessante il pezzo Road To Peace, parla di Bush, del Medio-Oriente, dei rapporti umani, delle cazzate che si fanno nella vita, della strada per la pace lontana migliaia di miglia.
Ah, è scritto a quattro mani, le sue e quelle della sorella dello
scrittore maledetto.

Harvestman - Lashing The Rye. Ovvero quando il drone la fa da padrone. Sono 12 canzoni folk dell'antica tradizione europea, sia celtica che mediterranea, suonate con chitarre, cornamuse, tastiere non saprei e un effetto fuzz-wah con frequenze bassissime con lo scopo di far emergere esclusivamente le frequeze portanti di tali melodie, riesplorando in questo modo la vera essenza della musica, la sua composizione chimica in sostanza. Un'alchimia ipnotica, distorsioni che sferzano l'udito e melodie che tornano in mente senza essere udite dall'orecchio. Progetto riuscito e Steve Von Till promosso al grado di Tenente-Colonnello del Drone. Ai comandi del Colonnello Stephen O'Malley si capisce.


mercoledì 3 gennaio 2007

2006 e non più 2006

Niente classifiche per l'anno passato. Un grande anno lo è stato di sicuro ma non ho voglia di stilare uno sterile elenco di cose OK e cose KO. Piuttosto, ecco cosa il vecchio anno m'ha portato.


Prima di tutto un grosso "Bella!" a lui, lui e lui e tutta un'altra schiera di amici per essere (anche se con qualche ora/giorno di ritardo a volte) presenti anche per scambiare due parole che fanno sempre bene.

Non chiedo scusa a tutti gli altri con cui non mi sono più sentito dato che non hanno bisogno di spiegazioni; in fondo "la vita è fatta a scale, c'è chi scenne e c'è chi sale!" (cit. Il Marchese Del Grillo).



Un anno per gli amici: ho visto tornare un amico che finalmente ha lasciato alle spalle la storia con una che ho sempre considerato una Vera Stronza d.o.p. ma l'ho sempre tenuto per me (sbagliando) pensando di offendere il mio amico fraterno.

Non senza difficoltà e amarezza mista a pessimismo&fastidio ho riconosciuto che, alcuni miei frequentatori sono delle teste di cazzo e altri dei puri egoisti invidiosi. Ma comunque non siamo in stretti rapporti d'amicizia, s'inculano.

Lui invece vorrebbe trovare un po' di compagnia... coraggio! Fatevi avanti in numerose, non ve ne pentirete!

Musicalmente è stato un anno molto interessante: ho riscoperto il gusto della scoperta. Elettrizzante ed entusiasmante dedicarsi a (ri)conoscere quegli artisti per molto tempo bistrattati o ignorati, alcuni ritrovati: Tom Waits, John Coltrane, il jazz sperimentale e rimescolato di Miles Davis, il "metal" dei Tool e il Metal dei Mastodon, le incursioni sonore di Stephen O'Malley e dei Sunn o))) (a Marzo due serate in serie Legnano→Ravenna devastanti e sconvolgenti), i dischi pettinati di soul e funk suggeriti dal SiegHeil come Texas Funk, Midwest Funk, Cold Heat, Studio One Funk, Black Merda. Geniale la scoperta dei Cinematic Orchestra e del loro strumentalismo un po' jazz un po' ambient un po' prog. Art Ensemble Of Chicago e New Thing! sono altri due dischi interessanti, presi al Fnac di Madrid anzichenò! Mentre in casa Relapse la musica dei Don Caballero mi ha distratto da un po' di schifezze metal della Casa che ultimamente non sa che pesci pigliare, secondo me. O forse sono io che non leggo bene le newsletters...
Sicuramente un argomento da approfondire ed espandere, su queste stesse pagine ma con calma.

Nel 2006 c'è stata anche un po' di gayna, poca ma presente. Gennaio a Madrid a trovare l'Uomo Dell'Anno (viveva ancora lì, adesso è il Nostro Uomo a En El Alto, La Paz, Bolivia) e poi ancora nel mese di Maggio con i soliti sospetti a tracannare cerveza, cuba libre en los localos y en los parcos, e a farci venire le allucinazioni da gambero alla Marisqueria. Il concerto dei Sunn o))) di cui sopra, un viaggio (discutibile ma da ricordare) alle Eolie, il matrimonio di un amico in Val Vigezzo coronato da un volo in mountain bike pauroso (una schienata sulle rocce da una rupe di 3 metri) e un mese fermo da qualunque attività fisica, la mia vecchia amica Ganja è tornata finalmente a trovarmi ma si è fermata poche settimane, un weekend assieme ai sempre notissimi sospetti più l'Uomo dell'Anno e lui + relativa donna, passato il venerdì sera all'Albero e il sabato a pranzo in un agriturismo a Pavia, l'autunno straintenso di lavoro, novità e ritocchi alla casa che ora sembra proprio un'altra, la fine dell'autunno coronata ad Amsterdam insieme ad un amico.

Il comportamento dei miei, che non mi aspettavo -visto il periodo di gioia di questo momento magico- nel 2006 è stato a dir poco vergognoso: mia madre riesce sempre a dire qualcosa di sbagliato nel momento sbagliato, e io riesco ad infamarla appena posso.

Il 2006 mi ha aiutato anche ad accorgermi di una cosa (meglio tardi che mai): il mio lavoro assurdo, frenetico, feroce e assassino della calma interiore mi ha stancato. Tra l'altro l'ambiente è piacevole come stare in un nido di vespe ma se ti abitui alle punture poi non ci fai più caso.
Last but not least, il giorno 27 Dicembre è nata mia figlia e mi ha cambiato tutte le carte in tavola. Ora sono felice, ho qualcuno che ha davvero, realmente, bisogno di me.


Per finire: "Scusate, ma io so' io... e voi non siete un cazzo!" (cit. Il Marchese Del Grillo)

mercoledì 27 dicembre 2006

THE MAN #3

Appuntamento Maializio con il bolivi-ano, ovvero The Man, aka Messiè, meglio conosciuto ultimamente come Lo Straniero De La Merda




Ciao a tutti panzoni,
eccoci sintonizzati su C-anale Bolivia.


La puntata speciale per festeggiare il Maiale si preannuncia calda. La pioggia che tartassava il mio impermeabile da ormai molti giorni ha lasciato spazio a un sole brillante.

Le feste natalizie da queste parti non si festeggiano come il giorno del ringraziamento in Italia. Quindi, una volta tanto, non sono stato bombardato da lucine intermittenti e canti gioiosi che annunciano l’arrivo di quel fottuto ciccione di Santa Claus.

I regali comunque arrivano puntuali. Dal mattatoio della città, mi è stato recapitato un bella sorpresa. Alle 9 del mattino suonano a casa. Io non c’ero. “Salve siamo del comune. Come su vostra richiesta, ci abbiamo recapitato del freschissimo fertilizzante. Buon natale”. Ovviamente quelli della comunità hanno pensato che l’ordine fosse stato fatto da me e quindi hanno ringraziato e salutato a loro volta. Ma io non avevo ordinato un bel niente. Morale della favole. Il mattatoio, quando macella le vacche, svuota gli intestini che sono pieni di merda indecomposta. Quando ne hanno accumulata una tonnellata in qualche modo devono smaltirla e quindi la buttano dove possono. Le vittime del gioco in questo caso siamo stati noi. Ma in fondo io un po’ ci ho goduto. Il carico, che sprigiona un odore pestifero e dal quale cola un liquido putrescente, è stato abbandonato a 10 metri dall’entrata della chiesa. Il bello è che ci vorranno circa 6 mesi prima che si decomponga e quindi possa essere regalato come fertilizzante alle famiglie. Mi sono già sparato la scena di un matrimonio che sfila a lato di una montagna di merda di vacca ma il meglio, credo, lo riserverà il giorno del Maiale.

Quindi niente luci, niente regali, niente consumismo e lasagne trasudanti besciamella. Si festeggia tutto con un gran odore di merda ma, mi godo lo spettacolo davanti a la chiesa della flatulenza mentre come sempre...

...cantiamo un blues!!!!!!

Un saluto putrescente e Maializio da C-anale Bolivia,

Messiè

giovedì 21 dicembre 2006

RICASCARCI CONTINUAMENTE

Dicembre 2006 segna per me l'A.D. 15: il quindicesimo anno da quando ho scoperto questa fantastica band, da molto tempo la mia preferita.
Successe tutto molto in fretta e molto per caso, nel negozio di un tipo chiamato "il lurido" (la moglie la chiamavamo "la marcia", nel senso di schifosa andata a male), un soggetto rock a cavallo tra gli anni '70 e gli '90, cioè un tipo che gli anni '80 li aveva quasi ignorati, scavalcati.
Tranne una band: CoC.


Insomma questo lurido affittava CD, quando ancora era consentito dalla legge e dagli stronzi della SIAE. Fatto sta che io cercavo un disco dei Cathedral, lo trovo, ma alla cassa il tipo mi fa

"ah ascolti metal?"
e io -che all'epoca ascoltavo solo e solamente heavy metal-
"maccerto, si capisce!!"
"e li conosci i CoC?"
"i chi?!" -
"CoC: Corrosion Of Conformity"

Il nome non mi stuzzicò per niente, all'inizio. A quei tempi amavo i gruppi con nomi cazzuti e incazzati, tipo i Napalm Death...
Apro una piccola parentesi: mi ricordo di una discussione molto interessante nel Maggio di quest'anno con lui e lui, quando alla fine lui disse

"...ce ne passa dai ND ai CoC, e a un quindicenne fa molto più effetto un "nazista di merda vattene affanculo" [Nazi-Punks Fuck Off, dei Napalm Death - ndr] che un "vado a votare con i proiettili in tasca" [Vote With A Bullet, dei CoC - ndr]

Aveva ragione, ovvio. Chiudo la parentesi e torno appalla sul fatto...
Insomma, mi porto a casa sia il CD dei Cathedral che cercavo (Forest Of Equilibrium, che comprai un mese dopo) e un dischetto dei CoC che il tipo talmente contento del fatto che io mi interessassi ad un suo consiglio (doveva essere terribilmente solo nei suoi ascolti, poveraccio... ) mi regalò: trattavasi di Blind, piccola gemma che contiene uno dei pezzi più belli mai scritti da questa fantastica formazione che vive a cavallo di Releigh, North Carolina e New Orleans, Louisiana.

VOTE WITH A BULLET

mercoledì 20 dicembre 2006

MARIJUANA TOP SELLER

In questo articolo appare tutto molto chiaro.


Però mi sfugge qualcosa: non è una vita che si va dicendo in giro, tramite studi completi da parte di psicologi e sociologi, medici e scienziati? Anche una buona parte dell'opinione pubblica appoggia la teoria della legalizzazione... eppure siamo ancora fermi al medioevo e si vede in dell'erbetta verde, il demonio. Non so, qualcosa mi sfugge... devo smetterla di farmi le canne.

mercoledì 13 dicembre 2006

MUSIC IS FUCKING DEAD

CONVERGE
No Heroes



Ogni tanto ci vuole.

martedì 12 dicembre 2006

CRIMINI ITALIANI

Qualche sera fa la prima puntata di Crimini, la nuova fiction in onda su reti Rai in prima serata. Episodi scritti da maestri del noir moderno (o del "giallo sporco" se preferite) come Giancarlo de Cataldo (leggi qui), o Niccolò Ammaniti (autore di Io Non Ho Paura), i quali molto spesso (sempre) denunciano episodi che accadono realmente e quotidianamente.


Dalla prima puntata (di Andrea Camilleri) si capisce subito che queste puntate di 100 minuti l'una, otto in tutto, sono degli spaccati duri e crudi delle realtà locali italiane. Ecco la domanda: dove sta la differenza tra un normale poliziesco duro in american-style, dal nostrano?




In USA il racconto criminale nasce con Edgar Allan Poe (Murders In The Rue Morgue -1841- e apre le porte al romanzo poliziesco con indagini e riflessioni sull'animo criminale umano). Si evolve nel noir crudo e spietato di Raymond Chandler, Chester Himes, Edward Bunker e non senza una punta di umorismo; in certi casi (Chester Himes in particolare) l'umorismo è onnipresente, anche durante lo svolgimento di un'attività criminosa qualunque.




In Europa nasce con Balzàc e Un Tenebroso Affare (che guardaunpo' è anch'esso del 1841): apre le porte al noir che, a differenza dell'anglosassone, non analizza solo la questione psicopatologica del criminale, ma ne esalta e ne analizza i comportamenti all'interno di una scena sociale particolare: quella napoleonica post-rivoluzione. Si evolve con Derek Raymond nella serie della Factory londinese (sezione A14, Delitti Irrisolti, leggi qui) con profonde riflessioni sull'animo umano e gli sconvolgimenti psicologici che portano ad efferati delitti. Il tutto assolutamente privo di un qualsivoglia senso dello humor ("...chi ha meno humor e buon senso? Un carcerato o un politico in visita ad una prigione?" cit. Derek Raymond).



In USA esistono, nei romanzi criminali o nelle fiction televisive a sfondo giallo o nero, poliziotti corrotti, sempre e in ogni sfumatura. Va molto di moda nel mondo anglosassone.



In Europa e soprattutto in Italia il poliziotto corrotto, non lo vuole vedere nessuno: non piace alla "cvitica" televisiva, semplicemente; i sondaggi sul popolo spettatore parlano chiaro: vengono apprezzati, elogiati, elevati a spiriti nobili che combattono per una giusta causa senza macchiarsi mai, e riescono anche a gestire la famiglia che si va sgretolando a causa di un lavoro che oscura il cuore e obnubila la mente. Poco credibile, ma ammirevole.



Conclusione: preferisco di gran lunga i vecchi romanzi e i film americani, non tanto per la
capacità di analisi di una società dura e malata (quello lo sappiamo fare anche noi: abbiamo autori fantastici, con una sensibilità tanto spiccata da riuscire a cogliere -e restituirlo al lettore- l'aspetto culturale e sociale del crimine che potrebbe sembrare fine a se stesso); piuttosto li preferisco per quel senso dello humor che non deve mai mancare, nemmeno quando si parla di un crimine efferato.




Insomma, viva il romanzo criminale italiano ma, impariamo dagli americani, che è una vita che scrivono di queste cose.



A proposito, il primo che inserì della comicità nel romanzo poliziesco fu sempre chi l'inventò: E.A. Poe, il più grande di tutti quanti, perché alla fine viene fuori che... beh leggitelo che fai prima e ridi di più, alla fine!

lunedì 11 dicembre 2006

DRUGS SLAVING MANKIND

Lo sapevo che prima o poi ci tornavo sull'argomento droghe.


Ho letto questo articolo (non nuovissimo) da un amico. Sapevo già molto degli psicofarmaci e del loro abuso da parte dei pazienti a causa della leggerezza con cui vengono somministrati e grazie alla facilità con cui vengono reperiti, anche per "vie traverse"...




Ho vissuto, anche se non in primissima persona, la brutta esperienza di un conoscente che è stato malissimo per diversi giorni (quasi due settimane) a causa di disturbi della personalità; è venuto fuori che da un tre anni circa si imbottiva di psicofarmaci sotto guida nemmeno troppo attenta del proprio psichiatra. Un mio amico l'ha assistito in casa per tutto il tempo, giorno e notte; mi ha raccontato cose tremende, che diceva, che faceva...
Bisogna finirla con tutto questo e restituire la libertà agli uomini, facendoli più credere in se stessi che nella follia di certi derivati chimici che chiamano "medicine". Esattamente come l'eroina (brevetto della Bayer, leggi qui), derivata dalla sintetizzazione della morfina, e l'LSD ("creato" da un farmacista svizzero, Albert Hoffman) per cercare di alleviare le sofferenze dei malati di cancro e tumori in fase terminale, queste sostanze finiscono spesso -o meglio, sempre- per la strada, diventando droghe da marciapiede.
Un Governo che si consideri composto di professionisti seri a cui sta a cuore la salute del proprio Paese, dovrebbe pensare più a controllare certi comportamenti/prodotti delle aziende farmaceutiche, piuttosto che impiegare le forze dell'ordine a correre dietro ai ragazzini che si fanno le canne sotto casa o nei parchi cittadini.

mercoledì 6 dicembre 2006

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO, DELITTO E CASTIGO

Ho letto questo articolo stamattina e mi ha dato fastidio il modo in cui alcuni esponenti della politica e della società italiana condannino il reinserimento in società di individui pericolosi (o ex-tali).

le prime repliche: "secondo me sbagliano perché è un'assassina e deve restare in carcere a vita; agli assassini politici, o terroristi rossi o neri che siano, non va data la possibilità di reinserimento"

piuttosto giusto da un punto di vista giuridico.

Parto da questo punto: l'Italia non è gli Stati Uniti d'America.

In Italia, il conservatorismo cristiano cattolico ha dalla sua una buona capacità di accettare il reinserimento degli individui criminali nella società. Da noi esiste sempre la seconda possibilità (e una terza, o una quarta). Il perdono e la misericordia fa parte della nostra coscienza civile, lo dimostrano pubbliche interviste in cui famigliari di vittime hanno perdonato i loro assassini, mogli e figli di giudici uccisi dalla mafia, hanno preferito perdonare che incattivirsi.
Moralmente, ci sentiamo obbligati a farlo. Inoltre, il criminale che viene perdonato e sa di poter essere reinserito nella vita sociale, potrebbe avere qualche speranza in più di uscire dal circolo dell'odio.

sento qualcuno che dice sottovoce, quasi compiacente: "in America non si dà la possibilità a tutti di essere reinseriti in società"

Negli USA vige un puritanesimo di tipo calvinista; non transige sulle capacità di recupero di un criminale all'interno della "civilità".

Dimostrazione di ciò è come un ex-carcerato fatichi a trovare lavoro anche se accompagnato da un agente e tenuto sotto sorveglianza anche in libertà: la notizia che lui è un ex-criminale fa il giro delle città e delle aziende prima che lui venga chiamato per un colloquio. Edward Bunker e il suo personaggio Max Dembo ne sanno qualcosa. Dare una seconda possibilità non è solo umano, ma naturale.

sento già urlare: "bisogna dare lavoro prima a chi ne ha davvero bisogno, e poi a chi lo cerca come riscatto in società. Poi, perché una ex-terrorista nella commissione antidroga e nel recupero tossicodipendenti? Non sarebbe meglio una psicologa?"

Sarebbe molto meglio. Magari Susanna Ronconi in carcere s'è anche laureata in psicologia, forse anche specializzandosi nel campo delle droghe e del recupero; cosa ne sappiamo? Il famoso rapinatore di banche americano Chessman si laureò in legge in carcere e fece uscire molti detenuti le cui condanne erano ingiuste o infondate...

In fondo è una forma di lavoro socialmente utile e tutti sappiamo quanto sia doveroso ed essenziale combattere le droghe dall'interno aiutando le persone che ci sono cascate ad uscirne; educazione in senso inverso, ma sempre educazione.

Per come la vedo io, potrei anche sbagliare, fa parte del suo programma di recupero della propria identità sociale.